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Le mani sul futuro

Di annozero | Ottobre 23, 2008

Gli studenti delle Università, delle scuole superiori e i genitori delle scuole elementari scendono in piazza in tutta Italia per protestare contro le riforme e i tagli all’istruzione. Lo slogan della protesta è: Noi la crisi non la paghiamo. Mentre vengono stanziati miliardi per la crisi finanziaria, si tagliano i fondi per l’istruzione e la ricerca. Cioè sul futuro delle nuove generazioni. Le mani sul futuro è il titolo della puntata di Annozero di giovedì 23 ottobre in onda su Rai due alle 21.00.

In studio il segretario del Partito democratico Walter Veltroni, il capogruppo della Lega Nord alla Camera Roberto Cota, e il vicedirettore de “Il Giornale” Nicola Porro.

Durante la diretta, aspettiamo i vostri commenti e le vostre mail con domande e osservazioni (vi preghiamo di essere brevi).

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705 risposte per “Le mani sul futuro”

  1. Anna scrive:
    Ottobre 30th, 2008 alle 15:02

    In questi giorni, uno slogan molto usato dagli studenti è “no alla riforma della Gelmini”, anche se purtroppo non si tratta di una riforma, che sarebbe invece auspicabile. Ancora una volta l’uso scorretto delle parole offre facili pretesti per screditare un intero movimento.

  2. Anna scrive:
    Ottobre 30th, 2008 alle 14:16

    In questi giorni uno slogan molto usato dagli studenti è “no alla riforma della Gelmini”, purtroppo però quella della Gelmini non è una riforma, che sarebbe invece auspicabile. Ancora una volta l’errato uso delle parole provoca equivoci e fornisce facili pretesti per screditare un intero movimento.

  3. rosanna scrive:
    Ottobre 30th, 2008 alle 13:08

    Berlusconi, pensa che i cittadini siano dipendenti delle sue aziende. Ragion per cui, il decisionismo che adotta mal si confà all’amministrazione di uno stato democratico. Quello che sta succedendo per la scuola ha il sapore di un misfatto perchè evidentemente è meglio formare adepti del video, che ingurgitano ogni cosa viene propinato da quella scatola vuota.. E’ più facile governare una massa d’ignoranti che gente con un minimo di cervello. Inoltre non voglio pensare cosà accadrà quando si metterà mano alla forbice per tagliare i fondi all ‘università. Andassero a vedere questi pseudo ministri cosa succede per l’accesso a medicina e chirurgia, giacchè anche quest’anno al S. Raffaele sono entrati studenti vicini a dell’Utri. Evidentemente la preparazione sta nel saper trovare questi canali,poichè la bravura da sola serve solo per farti rimanere al palo. Sono tre anni che una ragazza laureatasi in soli tre anni in scienze biologiche non riesce a superare i test.Vede cavaliere, non tutti vogliono fare le veline o apparire in tv, come oche starnazzanti, per cui le frottole cerchi di non raccontarcele lei, perchè la sofferenza ti forma e le ingiustizie non riesci a sopportarle più di tanto. Risponda su questo e non meni il can per l’aia
    Rosanna Guerrini

  4. Alex Cioni scrive:
    Ottobre 30th, 2008 alle 10:30

    Personalmente, trovo, che il decreto sulla scuola proposta dal Gioverno Berlusconi con il Decreto del Ministro Gelmini sia, sicuramente migliorabile, ma complessivamente positiva. Fatta questo doverosa premessa politica, non posso che esprimere, anzi confermare, la mia totale solidarietà agli studenti del Blocco Studentesco di Roma, vigliaccamente aggrediti dalla solita feccia comunista.

    VIDEO VERITA’ SUI FATTI DI IERI A PIAZZA NAVONA
    http://www.youtube.com/watch?v=5wTeI_tatoY

  5. Gabriele scrive:
    Ottobre 29th, 2008 alle 21:11

    Perché i giornali italiani fanno passare solo i tafferugli tra gli studenti, e non parlano delle proteste dei rettori italiani?

  6. Gabriele scrive:
    Ottobre 29th, 2008 alle 21:10

    Caro Michele,

    cosa ne dici di invitare alle tue puntate anche i rettori delle università italiane, che sono contro il decreto gelmini, ma che nessuno se li caga?
    Magari se oltre a invitare dei ragazzi inviti anche i rettori, forse qualcuno ascolterà le proteste.

    Perché i giornali non dicono quello che dice Giulio Ballio, rettore del politecnico di milano, i rettori dell’università statale di milano, della bicocca, e i rettori di tutte le altre università italiane???

  7. isabella scrive:
    Ottobre 29th, 2008 alle 18:47

    Oggi 29 ottobre 2008 ennesima sconfitta per la democrazia. Buio in sala….

  8. Rosa scrive:
    Ottobre 29th, 2008 alle 14:38

    Caro Turas Bulba aggiungo ai commenti precedenti altri OSCENI orrori grammaticali. 1) deficente si scrive deficiente; 2) un’asino non si apostrofa perchè asino è un sinonimo maschile per cui non vuole l’apostrofo, quindi un asino; 3) pi pare un’asino, e che posso commentare… Il tuo intervento mi angoscia non solo per le mostruosità di cui sei stato capace ma anche perchè rappresenti il popolo italiano che votando il pdl ci ha “inguaiati sani sani” e il tuo intervento è lo specchio del vostro governo…
    Ah! Aggiungo che sei un illuso se credi che l’agonia sia solo di chi non ha votato questo governo. Buona agonia anche a te visto che siamo sulla stessa barca!

  9. Paolo scrive:
    Ottobre 29th, 2008 alle 09:03

    Gli SBAGLI SI PAGANO CON LO STRUMENTO DEL VOTO!

    L’ordine del giorno (Cambio di provincia per i docenti precari già abilitati e inseriti in graduatoria-disparità di trattamento rispetto ai nuovi abilitati) presentato dall’ANIEF è stato respinto dal Senato…

    http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/fram…odoc=hotresaula
    L’ordine è G5-bis.101

    E’ ora di far partire altri ricorsi al TAR e poi al Consiglio di Stato, non si può introdurre una quarta fascia, non si può limitare la libertà di circolazione di docenti precari che già si vedono tagliati fuori per via di questi tagli, che hanno sacrificato tutto, che hanno scommesso e sudato per niente. Grazie Presidente del Consiglio Berlusconi, grazie Ministro dell’Economia Tremonti, grazie Ministro della (D)Istruzione Gelmini, GRAZIE A TUTTI I DEPUTATI E SENATORI delle regioni MERIDIONALI del PDL (Popolo delle “Libertà” ma quale LIBERTA’!, la libertà di fare quello che si vuole a un popolo?), che SI SONO FATTI METTERE SOTTO DA QUELLI DELLA LEGA. RICORDATE Senatori e DEPUTATI, che gli sbagli SI PAGANO, SI PAGANO non preoccupatevi che PRIMA O POI SI PAGANO. Questa è solo l’accensione di una miccia, purtroppo una nuova epoca sta iniziando. Gli SBAGLI SI PAGANO CON LO STRUMENTO DEL VOTO

    Buona Giornata a noi nuovi paladini della LIBERTA’!

  10. Keybe scrive:
    Ottobre 28th, 2008 alle 23:05

    Ma sapete ragazzi che io alle elementari non, ho mai portato il grembiule?
    si è vero mentre tutti i miei compagni avevano quel grembiule nero a mo di balilla io nelle foto di classe ero quello sempre al di fuori del coro, però nel 2003 mi sono diplomato con 100/100 a ragioneria nel corso programmatori, un errore?

    Saluti

  11. emilia scrive:
    Ottobre 28th, 2008 alle 21:20

    Le mani sul futuro, mani anche sul futuro del sud. I ministri ritengono che la scuola del sud sia poco formativa e gli insegnanti incapaci. Tagli indiscriminati che non tengono conto neanche dei contesti socioculturali difficili.Come docente, mi dispiace che poco si parli della scuola italiana del sud Italia, dei suoi problemi nettamente ignorati dalla riforma.In base alla mia esperienza di docente di scuola media in scuole situate in zone a rischio ritengo che il voto in condotta sia una misura a dir poco inefficace. I ragazzi diffficili hanno bisogno di sostegno, di aiuto, di sicurezza e di stabilità. Ho insegnato in una classe dove dovevo gestire il disagio econimico di chi nella scuola dell’ obbligo non aveva neppure i soldi per acquistare i libri di testo. Lo Stato, il diritto di tutti allo studio garantiti dalla Costituzione? Ha faticato duramente per un anno scolastico per conquistare la fiducia, il rispetto di alunni che conoscevano solo la violenza e la dura legge della strada. Lo Stato che cosa ha garantito a questi ragazzi, un’altra insegnante precaria lotterà al mio posto per aiutarli nel loro cammino di crescita. Matilde Serao diceva “Sono belli, i bimbi di Napoli, e ridono e giocano”, oggi io dico “sono belli i bimbi di Napoli, ma non ridono e non giocano, essi molto intuitivamente hanno capito che al poetere poco importa di loro. Quando cercavo di leggere gli articoli della Costituzione mi dicevano con il loro colorito dialetto “Noi non siamo italiani, siamo napoletani “. Questo significava lo Stato non c’è, qui non esiste.Le mani sul futuro sono già state messe da tempo. Entrate ina una scuola di Napoli dove l’alunno provoca in continuazione l’insegnante: lo fa con frasi per nulla inerenti l’argomento che si sta trattando; lo fa con parole forti, audaci; lo fa con occhiate di sfida; lo fa rivolgendosi anche ai compagni, stuzzicandoli, minacciandoli, mettendoli in difficoltà. Lo fa in continuazione e fino all’esaurimento delle persone che convivono insieme a lui nella stessa aula. E’ talmente abile, che riesce a coinvolgere altri soggetti del gruppo classe, riesce a sedurliI e lo fa talmente bene, che quelli nemmeno si accorgono di andargli dietro e fare il suo gioco; lo fa talmente bene, che anche l’insegnante cade nella trappola e fa a sua volta il suo gioco, cadendo in una spirale senza uscita. Ed ecco innescata la dinamica negativa del gruppo, dove tutti i rapporti ruotano attorno a quella figura “deviante”, che diviene protagonista . Conseguenza: IL CLIMA DIVIENE INSOSTENIBILE, LE FORZE SI ESAURISCONO, IL LAVORO SUBISCE UNA BATTUTA D’ARRESTO, IL RENDIMENTO SCOLASTICO DELL’INTERO GRUPPO CLASSE TENDE A RETROCEDERE (salvo rare eccezioni), e la situazione sfugge letteralmente di mano. Lo Stato paradossalmente chiede con il decreto di creare classi con 33 alunni.Il professore che ha classi con 17- 20 alunni è un fannullone, lavora poco occorrono tagli, del resto la panacea del ministro è offerta tramite il voto in condotta. La scuola è accoglienza, integrazione, è fatica sudore dei docenti che come me tornano sfibrati a casa e cercano ogni giorno nuove strategie educative per offrire una speranza anche agli emarginati della sociètà. Ho conosciuto il dolore di ragazzi che soffrono per la lontananza da genitori reclusi, ho visto il dolore di chi ancora bambino si deve caricare del peso familiare dei fratelli più piccoli, ho visto il dolore di chi ha le capacità di studiare e non ha soldi, ho visto casi di scarsa igiene personale e di degrado e di abbandono.Offrite di più a questi ragazzi, non eliminate risorse permettetteci di fare i FANNULLONI.Vi confesso che ho pianto quando per colpa di un numero, non sono riuscita a rientrare nella stessa scuola con incarico annuale e i miei ragazzi si sono sentiti traditi.Come spiegargli che vivendo in una zona periferica non IN, per colpa del precariato non hanno sempre gli stessi insegnanti, ma cambiano ogni anno.Volentieri sarei ritornata da loro, tra i pidocchi di chi vive emarginato e tra la ricchezza dei figli dei malavitosi. Devo ritenermi fortunata perchè nonostante tutto ho ottenuto un incarico annuale, ma mi sento derubata come quei rgazzi del mio futuro. Aveva ragione Don Milani “La scuola si comporta come quello strano individuo che invita qualcuno a casa nella conasapevolezza che non accetterà mai l’invito “, Questo potrebbe essere lo slogan della riforma.”IL compito della scuola è chinarsi su chi ha avuto di meno per dargli di più”. Oggi non è più così, la scuola non è da considerare come ammortizzatore sociale.Cara ministra Gelmini, lotti per elininare le baronie, i privilegi, lotti per dare una speranza e non per i TAGLI. Cosa crede di premiare a chi andranno gli aumenti per il merito “ai soliti furbi “e chi fa il proprio dovere vine dimenticato, scartato, come al solito insieme ai ragazzi paghiamo noi giovani precari, l’ultima ruota del carrro. Togliete le mani dal nostro futuro, anche noi abbiamo diritto ad una famiglia,non toglieteci la fiducia nel futuro, cosa potremmo fare per i nostri allievi se neanche noi crediamo che lotttare e faticarsi un titolo di studio è inutile?La questione scuola riguarda tutti gli italiani non solo docenti e universitari.La questione scuola riguarda l’ etica di ognuno di noi.

    provate aCosa direbbe Don Milani della riforma Gelmini.La scuola serve a dare oppurtunità anche al figlio dell’operaio di risalire la scala sociale. Entrate in una scuola di Napoli e

  12. maria grazia scrive:
    Ottobre 28th, 2008 alle 07:48

    Sono un’insegnante della scuola primaria e voglio ringraziarla perché tra i conduttori dei programmi di approfondimento dell’informazione è stato l’unico ad aver affrontato il disagio e le protesta che si sta vivendo nella scuola e in particolare nella scuola elementare. La ringrazio per aver detto chiaramente che oltre alle proteste nelle Università si sta protestando nelle altre scuole, cosa che fino a ieri sembrava passare completamente sotto silenzio nei mass-media. Noi con il nostro dissenso, con i nostri problemi, con le nostre manifestazioni finora ci siamo sentiti completamente ignorati.

  13. paola scrive:
    Ottobre 27th, 2008 alle 23:34

    Sono curiosa di sapere cosa succederà agli Italiani ( alle famiglie), buona parte dei quali dice di essere favorevole a questa riforma, pensando con nostalgia ai bei tempi andati e parlando a vanvera senza in realtà sapere…quando si accorgeranno che anche la scuola dell’infanzia chiuderà a mezzogiorno e mezzo…nessuno lo dice.. ma sarà una bella doccia fredda…meglio andare alla scuola privata così mangiano, dormono e stanno anche il pomeriggio!

  14. Maria Teresa scrive:
    Ottobre 27th, 2008 alle 22:21

    TARAS BULBA, da come scrivi presumo che neanche la tua carriera scolastica deve essere stata gloriosa…………………………………..

  15. Michele scrive:
    Ottobre 27th, 2008 alle 21:32

    Questt’essere? Sena qualità? Elevar preci? Pi pare? Ingossate?
    Ma dove hai studiato al Cepu con Del Piero? Ma chi era il tuo tutor Cassano? A giudicare dal tuo italiano scritto ci vorrebbe una riforma per la scuola “ad personam” solo per te.

  16. TARAS BULBA scrive:
    Ottobre 27th, 2008 alle 19:14

    VELTRONI E LA SCUOLA AL CIRCO MASSIMO (testuale

    “modificare con la Legge Finanziaria le scelte di bilancio fatte col decreto avviando subito un confronto con tutti i soggetti interessati, giovani studenti, famiglie, docenti”.

    Ha però subito dopo aggiunto le seguenti parole:

    “Fissando un tempo al termine del quale è ragionevole che le decisioni siano prese”.

    ???????????????????!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    *************
    Cari sinistri, con questt’essere sena qualità, che invero vi rappresenta pienamente, siete belli e serviti per per un lungo Travaglio purgatorio in cui elevar preci a San. TORO, che vi siano di conforto le Vauro-Vignette alle quali ride solo lui.
    ***
    Il deficente di cui ho riportato testualmente le profonde considerazioni sulle attuali problematiche della scuola, scuola che non conosce e ha sempre poco conosciuto da quando, bocciato in prima superiore, si è ben guardato di metterci più nemmeno la coda, pi pare un’asino che cavalca gli asini della protesta (senza testa).
    Continuate così, ingossate i portafogli di San. Toro e Travaglio e siate felici.
    Buona e progressiva agonia.

  17. aldo p. scrive:
    Ottobre 27th, 2008 alle 02:12

    nella puntata non si è parlato di cosa cambia nella scuola materna la riforma Gelmini. cercando su internet ho trovato questo link che da qualche spiegazione. per chi lo vuole vedere http://www.aetnanet.org/catania-scuola-notizie-12609.html

  18. Diego (da Londra) scrive:
    Ottobre 27th, 2008 alle 00:35

    E’ triste vedere l’amata Italia andarsene in malora fino al midollo…. Forse una guerra avrebbe fatto meno danni del governo Berlusconi.
    L’On. Roberto Cota dovrebbe uscire dai suoi 4 km quadrati e imparare un po’ di vita. Le università italiane erano decisamente in grado di farci crescere in modo competitivo con l’Europa e noi giovani professionisti all’estero ne siamo una conferma vivente. Se il governo continuerà così, non darete futuro alle prossime generazioni.

  19. simone scrive:
    Ottobre 26th, 2008 alle 18:27

    buongiorno a tutti..

    mi stavo rivedendo la puntata e avrei una domanda da fare…

    qulcuno per caso sa dove sia possibile trovare i dati di classifiche e soldi spesi nella scuola italiana rispetto alla media europea?

    questi dati sono stati citati piu volte ma spesso erano opposti e quindi c’era un po’ di confusione…

  20. Delix scrive:
    Ottobre 26th, 2008 alle 18:09

    Caro Santoro,
    da tempo la stimo e la seguo con una certa puntualità.
    Però (e perciò) voglio dirle che sono rimasta un po’ delusa dall’ultima puntata di Annozero sulla scuola:sicuramente interessante, ma ritengo che avevate tutte le carte e le risorse per fare di più e meglio. Cercherò di spiegarmi.

    Innanzitutto, a mio avviso, la puntata è arrivata con notevole ritardo come sveglia alle coscienze: proprio per il vostro carattere dirompente e senza veli, voce fuori dal coro (oltre Report,naturalmente),con la voglia di raccogliere i disagi vissuti sulla pelle delle persone comuni, di informarne la gente in modo il più diretto possibile, evidenziare le responsabilità di volta in volta e sottoporle alla riflessione comune (almeno, era questa l’idea che m’ero fatta sin qui del vostro tipo d’informazione attraverso le inchieste anche degli anni passati), mi sarei aspettata che foste arrivati prima di Porta a Porta, di vari appuntamenti di Matrix e quant’altro, con un approfondimento più completo ed interessante di loro (e quest’ultimo aspetto comunque c’è stato l’altra sera, intendiamoci). Anche perché, allora, mi sfuggono i motivi per cui avete invitato da circa due mesi a questa parte spettatori e lettori a segnalarvi su questo blog “temi bollenti” che essi avrebbero voluto veder affrontati da subito nel vostro programma: se vado a rileggermi, infatti, le circa 1500(credo) mail in proposito, trovo che l’80-90% di queste riguardano l’”emergenza scuola”.

    Ma veniamo alla puntata.
    1)Perché avete invitato in studio i soliti politici che si rimpallano a vicenda le responsabilità in modo vacuo e fastidioso e non quelli che stanno a scuola tutti i giorni e che, addirittura, conoscono il contenuto del decreto Gelmini meglio, forse, dell’on. Cota?
    2)Perchè avete fatto parlare per circa i tre quarti della trasmissione Cota (che era contento solo di poter avere la parola ogni volta, senza rendersi minimamente conto delle inesattezze che diceva in molti casi) e Veltroni, anziché sentire le persone più “legate alla realtà”, come per esempio già le due signore in studio?
    3)Si sono capiti abbastanza i motivi della protesta nelle università, grazie agli studenti intervistati, alle immagini dalle università e dalle strade manifestanti, grazie alla presenza nella puntata precedente in studio dello studente di Milano, Leone, e della giovane ricercatrice di Fisica (alla quale, per altro anche in quel caso, è stato dato uno spazio piuttosto esiguo). Ma non si è capito abbastanza che cosa succederà esattamente alla scuola elementare se il decreto passerà: il meccanismo è già di per sè complicato, tra tempo pieno di 40 ore, 27 o altro, ma poi non è stato ribattuto con sufficiente chiarezza (nonostante gli sforzi del maestro da Bologna) che fine faranno moltissimi insegnanti e la qualità della presenza pomeridiana a scuola dei nostri bambini.
    4) Si è detto e si sono viste immagini delle scuole superiori occupate, ma non si è spiegato nulla delle scuole superiori; perché?Nulla sul progetto di ridurre di un anno il ciclo di studi, nulla sul riordino dell’orario degli istituti tecnici e professionali, nulla sul progressivo appiattimento dei saperi (latino opzionabile allo scientifico, per esempio). E nulla sul mortale blocco del turn over anche nelle scuole medie e superiori (non solo nelle università): il precedente governo aveva pianificato 150.000 nuove assunzioni in 3 anni per tutti gli ordini di scuola, 50.000 le ha fatte l’anno scorso, questo aveva ridato qualche lieve speranza alle migliaia di precari; ma ora non solo è stato azzerato quel piano, addirittura ci saranno sempre meno incarichi annuali (già quest’anno ce ne sono stati molti meno, sul sostegno e non solo) e saranno date più ore agli insegnanti già di ruolo, tenendo fuori dalla porta, dunque, chi un posto a tempo indeterminato vede progressivamente allontanarselo da lui. Nulla sul progetto di far entrare i privati anche nelle scuole superiori e far assumere insegnanti direttamente dai presidi:l’unica certezza di obiettività in questo difficile mondo lavorativo della scuola era stata finora la chiamata secondo una graduatoria meritocratica; che fine farà a questo punto?quale sarà la qualità d’insegnamento-apprendimento in una scuola legata ad interessi di privati? Nulla sulla condizione di migliaia di precari che rischiano il posto di lavoro in cui almeno potevano sperare da settembre a giugno: a chi in studio, ad un certo punto, ha detto che “la scuola non è uno stipendificio”, occorreva far rispondere qualcuno che gli spiegasse che decidere di lavorare facendo l’insegnante in Italia non è stato mai facile, è stato sempre un cammino lungo e in salita, che sono veramente tenaci coloro che fanno i conti da anni con una presenza “altalenante” in graduatoria (altalenante in base, per esempio, ai vari punteggi che si sono riabilitati e poi cancellati di volta in volta a seconda delle mode politiche, ma sempre a spese di cittadini lavoratori in carne e ossa), che molti di questi docenti “a rischio tagli” ha investito fior fior di quattrini ( e sovvenzionato dunque università pubbliche e private) non solo in legittime e qualificanti abilitazioni e specializzazioni, ma anche in una valanga di cosiddetti master e perfezionamenti onestamente superflui ai fini di una preparazione già largamente guadagnata, tuttavia necessari per mantenersi a galla tra “poveri” nelle famigerate graduatorie, (altrimenti l’anno successivo quello che aveva lavorato come te poteva superarti di posizione perchè aveva anche un master, cioè 3 punti in più).Non è stato quest’ultimo aspetto uno sfruttamento, un lucrare sulle aspettative delle persone?E che umiliante tristezza!!E ora? Grazie e tanti saluti!

    E quindi: il più profondo rispetto per le 11 signore del call center di Milano licenziate (in barba, tra le altre cose, alla loro formazione ed eaperienza lavorativa maturata), perché quello è davvero il caso-limite di come funziona la flessibilità in Italia(leggi:anche se hai 50 anni io posso benissimo mandarti a casa senza un lavoro, anche perché doveri di “alta politica creativa” mi chiamano!); però mi chiedo se non era giusto far passare un po’ di queste informazioni che mi son permessa di elencare per denunciare una situazione davvero pesante e restituire dignità a quei lavoratori che, altrimenti, agli occhi dei più, continuano ad apparire come i soliti nullafacenti(che lavorano mezza giornata, hanno due mesi di ferie estive e vacanze lunghe a Pasqua e Natale) e che non perdono occasione per scioperare. Già, perché se scioperano, giustamente, camionisti e metalmeccanici o perfino i dipendenti di un’azienda superfallita e superrifocillata dallo stato (Alitalia) in questo Paese hanno sempre più credibiltà dei docenti in sciopero, soprattutto se, ora, non sono delle elementari, dove per la prima volta (e meno male comunque!)hanno trovato appoggio e legittimazione dalla presenza dei genitori al loro fianco. Non era il caso di far percepire, almeno un po’, che è in gioco, oltre che e innanzitutto il valore dell’istruzione pubblica, anche il destino di tanti lavoratori, i quali, in uno stato di formazione permanente autofinanziata (almeno secondo una tendenza innescata dai ministri alternatisi negli ultimi 10-12 anni),ce la mettono tutta per dare il meglio ogni anno in una scuola diversa dall’anno precedente, sperando in una sicurezza lavorativa che prima o poi dia loro una dignità di lavoro e di vita?Insomma, questi lavoratori (non solo delle elementari e delle università, ribadisco, ma anche delle scuole medie e superiori) hanno la netta sensazione che devono pagare, tutto loro, il conto salato dei bei tempi in cui hanno proliferato professori e cattedre all’università, fino al caso di corsi decisamente improbabili, come si accanivano a sostenere da studio (e non certo voluti dagli studenti iscritti, ma rspondendo forse a logiche di trovare il posto di turno per l’occupante di turno), o fino a numerose cattedre occupate da politici e parlamentari che in uno dei due posti, non avendo dono di ubiquità, non hanno evidentemente potuto garantire una presenza assidua (e oggi invece non si può rimpiazzarli questi onorati docenti più di 1 su 5 perchè non ci sono più soldi); bei tempi in cui diversi professori si sono trovati ad insegnare in una scuola superiore prima ancora di conseguire il titolo di laurea (poiché gli insegnanti erano ancora pochi rispetto ai posti disponibili) o in una classe di concorso non proprio attinente alla propria laurea o senza aver superato un esame di abilitazione ma solo grazie a qualche anno di servizio alle spalle(oggi invece plurilaureati e pluriabilitati devono rimanere per sempre appesi al filo della precarietà, se gli va bene!); bei tempi in cui qualche professore di scuola superiore ha potuto allegramente permettersi di non svolgere fino in fondo il proprio lavoro (vedi caso-limite denunciato da Report l’anno scorso in un istituto milanese, mi pare, mentre oggi se uno, magari già supplente precario, viene colto da influenza potrebbe vedersi decurtato lo stipendio dal ministro Brunetta); eccetera, eccetera..

    Concludo dicendo che certamente non ha deluso Travaglio, il quale è riuscito con indubitate chiarezza e puntualità a darci due o tre cifre con le quali toccare in concreto e con ribrezzo la paradossale surrealtà in cui viviamo. Peccato non avergli lasciato fare qualche illuminante domanda a Veltroni, il quale s’è guardato bene dal farsi scappare la ghiotta occasione di cavalcare un movimento nato spontaneamente dal basso, non certo dai confortanti ambienti dei suoi loft democratici, per mostrare segni di risveglio da un torpore ormai non più accettabile…speriamo che conservi l’adrenalina e ben vengano sempre e comunque le persone sveglie!

    Fidando nella vostra volontà di non abbassare mai la guardia e accogliere costruttivamente qualche nostra sana critica, comunque la pensiamo, con cordialità, D.

  21. Barbara scrive:
    Ottobre 26th, 2008 alle 14:10

    Ciao a tutti

    per favore fate una puntata sull’ILVA di Taranto, aiutateci a chiuderla!
    http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/ambiente/ilva-scandalo/ilva-scandalo/ilva-scandalo.html

  22. Francesco scrive:
    Ottobre 26th, 2008 alle 11:33

    Caro Santoro, vedo che i nostri soldi di contribuenti per mantenerla a Strasburgo sono stati spesi (molto) male.
    Nella trasmissione commenta con ironia (sarcasmo?) il termine “discriminazione transitoria positiva”, riferita alle classi di inserimento per studenti stranieri che non parlano bene l’italiano.
    Non voglio assolutamente entrare nel merito sull’opportunità di tale politica, voglio soltanto sottolineare che la locuzione “discriminazione positiva”, qualche volta è detta “azione positiva”, è un termine tecnico che indica una politica tendente ad attenuare o eliminare gli effetti di una discriminazione in atto, mediante una discriminazione di segno opposto. Esempi di discriminazione positiva sono la politica delle “quote rosa”, i posti riservati nei concorsi per portatori di Handicap e così via.
    Sicuramente “discriminazione positiva” è un termine che viene molto utilizzato nelle discussioni e nelle leggi emanate dal parlamento europeo. Lei in qualità di giornalista politico e di ex parlamentare avrebbe dovuto conoscere l’argomento ed evitare il sarcasmo.

  23. Barbara M. scrive:
    Ottobre 26th, 2008 alle 11:20

    Vorrei tornare un attimo sul discorso Banche e Fondi Pensione.
    Un mese fa, al primo campanello di allarme, ho subito visionato il rendimento del mio fondo Pensione, il Fonchim. IO sono una di quelle “fortunate” che non ha potuto scegliere ed ha dovuto versare tutto nel fondo pensione, dietro la spinta ( o la presa per mano) dei sindacati.
    Gli stessi che sono venuti in assemblea, spiegandoci che era per il nostro bene, per il nostro futuro.
    Non posso ritirare alcuna quota prima degli 8 anni. Il limite degli anni è stato casualmente posticipato ad inzio anno, prima erano 5.
    Bene, il mio fondo pensione sta perdendo l’1,03. Avevo scelto il comprato stabilità perchè a me di guadagnare interessava ben poco. Volevo solo quanto mi spettava. Ad oggi ho perso circa 600,00€. Ora di lavoro e sacrifici. Il mio comparto è 70% obbligazioni e 30% azioni.
    Ora io non voglio fare dell’inutile retorica.
    Ma vorrei ringraziare di cuore i sindacati,per aver mandato a quel paese anni miei e non solo miei di lavoro. Ringrazio di cuore i sindacati, per aver fatto i loro interessi e non quelli dei lavoratori che hanno finito con il perdere diritti acquisiti dopo anni di battaglie e sacrifici.
    Personalmente con la tessera sindacale ci accenderò il fuoco oggi, visto che loro hanno mandato in fumo il nostro paese, preferendo assecondare politici , imprenditori e banche. E consiglio a chi ancora come me aveva matenuto un briciolo di speranza in questi sindacati, di non pagare più la quota : bisogna disdire le tessere. Perchè a rovinraci siamo capaci da soli, non abbiamo di certo bisogno dell’aiuto dei sindacati.
    Intanto loro ed i politici, la pensione l’hanno e la percepiranno per intero. Perchè è inutile che ci prendono in giro. sappiamo bene come funziona.
    Sono arrabbiata, sono arrabbiata perchè a 34 anni, con esperienza e capacità non sono in grado di garantire un futuro non solo a me stessa, ma a mio figlio.
    Sono arrabbiata perchè uno fa una vita di scarifici, per poche centinaia di euro al mese, lavora in condizione disastrose e si merita pace e tranquillità almeno con la pensione. E prima ci hanno obbligato a lavorare fino a 60 e rotti anni, con le condizioni di insicurezza e precarietà di oggi, e poi ci han tolto anche i soldi NOSTRI della pensione.

  24. achille scrive:
    Ottobre 25th, 2008 alle 21:12

    Ma come si fa? La Lega non ha 1 (e dico uno) normale….! Se questo è il fior fiore della Padania, figuriamoci gli altri.

  25. Berardo scrive:
    Ottobre 25th, 2008 alle 21:05

    A te che decidi cosa il “senatore” deve e non deve leggere…

    Non so chi tu sia, non so come tu faccia a lavorare per un tipo del genere…se è per servire la Repubblica mi sa che sei capitato male…se per servire il “senatore”, beh, allora probabilmente sei capitato bene…

    se potessi direi a Gasparri che lo sciopero del canone RAI(servizio pubblico, pubblico…, capite ancora cosa vuol dire?) io, come molti altri in questo Paese, lo farei immediatamente, per protestare contro lo scempio quotidiano che ha luogo su rai uno in seconda serata,per non parlare dei telegiornali.Se può continuare Porta a Porta non capisco perchè non lo può fare Annozero. D’altronde, un tempo i partiti di governo avevano rai uno e rai due, ed all’opposizione spettava rai tre. Oggi, della televisione pubblica, possiamo dire che rai uno è filogovernativa(cioè dei partiti di governo), rai due, seppur con qualche sacca di resistenza, anche, e rai tre resiste, piegandosi solo raramente, le altre,invece,sono del Presidente del Consiglio(una,rete quattro, è stata concessa dal governo in spregio ad una sempre più orripilata UE, grazie Gasparri!). Quale scandalo?Sono cambiati i referenti politici ma la situazione dell’informazione televisiva italiana no! Pertanto, niente sciopero del canone, altrimenti chi,come me, non sopporta Porta a Porta et similia contrattacca ed alla fine l’informazione televisiva pubblica, seppur gravemente deficitaria, chiude bottega , lasciandosci solo l’informazione privata del Presidente del Consiglio,celato desiderio di qualcuno forse. Almeno, lasciamo tutto così, a ciascuno il suo, del resto l’Italia è un paese immobile da 15 anni. Non certo solo per colpa del centrodestra, sarebbe da ingenui non ammetterlo.

    Un saluto,

  26. Maria Teresa scrive:
    Ottobre 25th, 2008 alle 16:52

    Sono una maestra e mi è dispiaciuto che il maestro intervistato, forse preso dall’emozione, non ha saputo fare chiarezza su quella che è l’organizzazione attuale nelle scuole primarie.
    Più volte si è detto che tre insegnanti operano su una sola classe o, al massimo, che questi tre insegnanti sono impegnati su due classi; NON E’ COSI’.
    Una classe con tempo modulare oggi, è impegnata per 5 ore al giorno (30h a settimana); gli insegnanti prestano un orario di servizio di 24h settimanali delle quali 2 destinate alla programmazione delle lezioni.
    Con un semplice calcolo matematico, si capisce che tre insegnanti, in una settimana, prestano 66 ore di insegnamento nelle due classi a copertura delle 60 ore di lezione.
    Avanzano quindi 6 ore, più 4 di insegnamento di Religione Cattolica (e quella guai a toccarla).
    Queste 10 ore, su un team di tre docenti (circa tre ore ciascuno), DEVONO essere utilizzate prioritariamente per la sostituzione dei docenti assenti e, in alternativa, per la costituzione di gruppi di lavoro o interventi individualizzati.
    Questo, spiegatelo al vicedirettore Porro che invece ci pensa in giro a chiacchierare o a bivaccare mentre in classe qualcuno lavora per noi.
    Inoltre, l’insegnante prevalente esiste da tempo, io stessa lavoro con questa modalità da anni; ma il punto è un altro, questa manovra ha come unico intento quello di ridurre il tempo scuola da destinare ai bambini da 30 a 24 ore settimanali in modo da evitare nuove assunzioni per almeno 5 anni.
    Nella riesumazione del maestro unico si è vista la modalità organizzativa ideale per realizzare questa condizione.
    Si dice che si attiveranno scuole a tempo pieno, ma nessuno sottolinea che una scuola a tempo pieno richiede principalmente la disponibilità degli enti locali che devono garantire la mensa, ovviamente in strutture adeguate.
    Ha ragione Veltroni quando dice che al sud le scuole funzioneranno solo fino alle 12,30, anche se non ha saputo spiegarne il motivo.
    Un’ultima cosa: qualcuno si è chiesto a quali discipline si andranno a togliere le ore? ho sentito che l’inglese sarà potenziato, che dovremo introdurre l’educazione civica (come se non si facesse), la musica è fondamentale, l’educazione fisica non si tocca, l’informatica neppure.
    L’unica soluzione sarebbe quella di eliminare l’insegnamento della lingua italiana, tanto quella i nostri figli, con il tempo in più che avranno da trascorrere davanti al televisore, la potranno apprendere direttamente da MAESTRA TV………….

  27. Carlo V. scrive:
    Ottobre 25th, 2008 alle 16:51

    Veltroni nella sua vita di politico di professione come curriculum ha un grosso merito: Ha completamente dissestato il Comune di Roma mandandolo sull’orlo del fallimento.Travaglio ha ricordato il dissesto di Catania ma di Roma Lettera muta. Questo signore si fa chiamare giornalista?
    Una osservazione sulla condanna di Travaglio. Molti suoi fans considerano la cosa poco importante, invece è gravissima e vi dimostro il perchè.
    Per un giornalista essere condannato per DIFFAMAZIONE inficia l’onestà della sua professione. Che direste se un medico volontariamente sbaglia un intervento o un ingegnere sbaglia un calcolo di cemento armato ? Per una persona normale la diffamazione è sicuramente meno grave ma per un giornalista è gravissimo. Il medico o l’ingegnere sarebbe sospeso dagli ordini professionali, la stessa cosa dovrebbe fare l’ordine dei giornalisti. TRAVAGLIO DEVE ANDARE FUORI DALLA TELEVISIONE PUBBLICA PERCHE’ HA COMMESSO UN REATO LEGATO ALLA SUA PROFESSIONE. LACOMMISSIONE DI VIGILANZA SULLA RAI DEVE INTERVENIRE E SBATTERLO FUORI..
    Prima di scendere in piazza vogliamo capire bene il decreto? Neppure i capi degli scioperanti ne conoscono il contenuto.
    Cosa c’entrano i centri sociali con la protesta?
    La sinistra sconfitta alle elezioni pensa di prendersi una rivincita cavalcando la protesta sul decreto Gelmini, ma la maggioranza silenziosa è sempre maggioranza.
    La trasmissione in complesso è stata deludente perchè i partecipanti erano tutti ignoranti (nel senso del non sapere) delle cose della scuola. Interventi pieni di slogan senza nessuna idea e soprattutto senza nessuna controposta.
    Complimenti a Santoro che manda a scuola la figli in un Istituto più IN e costoso di Roma, bella coerenza. Ridicolo poi quando parla della sua precarietà a un milione l’anno.
    Da quale pulpito arrivano le prediche !!!

  28. Fabrizio scrive:
    Ottobre 25th, 2008 alle 11:47

    Regolamento 275/99 sull’autonomia scolastica, art. 5 comma 4:

    “In ciascuna istituzione scolastica le modalità di impiego dei docenti possono essere diversificate nelle varie classi e sezioni in funzione delle eventuali differenziazioni nelle scelte metodologiche ed organizzative adottate nel piano dell’Offerta Formativa”.
    Significa che l’utilizzo dei docenti non è più chiuso nella titolarità della classe o di sezione, ma è funzionale alle diverse forme di organizzazione curricolare, di scansione delle attività, di organizzazione dei bambini. secondo questa impostazione, negli standard di funzionamento della scuola verranno ovviamente definiti i criteri essenziali da seguire (ad esempio dovrebbe essere vietato il ritorno all’ insegnante unico nella scuola primaria). Ormai fa parte della letteratura di settore che nella scuola dell’autonomia GLI INSEGNANTI DEVONO LAVORARE IN TEAM.

    Le persone che affermano di aver avuto, nel buon tempo antico, il maestro unico ed essere andati alla grande, quindi possiamo tornare ai vecchi tempi, dicono corbellerie dilettantesche, esplicitate o per ignoranza o per difenfere un’ideologia (per vari scopi).
    Anche mio zio ha scritto la sua tesi di laurea con una macchina da scrivere Olivetti, andando benissimo all’esame, io invece ho utilizzato Word, andando fortissimo, con gran risparmio di tempo e nuove possibilità di confezionare il documento: per chi non se ne fosse ancora accorto I TEMPI CAMBIANO e sono cambiati con il sopracitato Regolamento.

    1) Tutte le associazioni pedagogiche (Siped – Società italiana di pedagogia, Sird – Società italiana di ricerca didattica, Cirse – Centro italiano di ricerca storico-educativa, Siref) sono contrarie al maestro unico.

    2) La critica che in alcuni paesi europei c’è il maestro unico, e quindi lo possiamo avere anche noi, è priva di significato:
    a) in Europa non siamo stati capaci nemmeno di approvare una Costituzione, si va avanti a trattati;
    b) il fatto che una cosa si faccia in Europa non significa che sia giusta; ma come, il Presidente del Consiglio è in disaccordo con l’Europa riguardo all’interazione ambiente-produzione (con motivazioni discutibili), e poi l’Unione viene evocata come infallibile per la scuola!
    Il maestro unico è un modello pedagogico superato.

    3) ROMA (6 ottobre) - I pedagogisti Andrea Canevaro (chi ha studiato le Scienze dell’Educazione si sarà probabilmente imbattuto in qualche suo testo) e Dario Ianes si sono dimessi dall’Osservatorio sull’integrazione scolastica del ministero della Pubblica Istruzione con queste parole:
    Questa nuova politica scolastica fatta di tagli, economie presunte, annunci e smentite, rigore, disciplina, ordine, divise, autorità, voto in condotta, bocciature, selezione produce in tutti ulteriore insicurezza, diffidenza e conflitti. Queste politiche scolastiche sono evidentemente gestite da finalità economicistiche, per risparmiare: ma questo avverrà sulle spalle delle famiglie, sulla pelle degli alunni e sulla credibilità della Scuola pubblica, come la vuole la nostra Costituzione. In questo clima di produzione sociale di ostilità, diffidenza, tensione, anche la Pedagogia subisce un violento attacco. Nel clima di rinnovato rigore scolastico, chi viene additato come responsabile dello sfascio, oltre naturalmente ai fannulloni? L’ideologo dei fannulloni e dei lassisti: il pedagogista, il pedagogista di Stato, la pedagogia, il pedagogese… Chi perdonava tutto, chi non ha polso, chi comprende tutto invece di punire, chi non ha le palle per imporsi, chi ci affumica con discorsi fumosi pseudofilosofici, chi non dava importanza alle discipline, il pedagogista debole, che ha indebolito la Scuola Italiana, ecc. Ecco, a questo clima di strisciante, ma non troppo, denigrazione, come pedagogisti non ci stiamo. E non ci stiamo neppure ad essere membri di un Osservatorio per l’integrazione Scolastica degli alunni con disabilità di un Ministero della Pubblica Istruzione che si comporta nei fatti come stiamo vedendo, e come risulterà ancora più evidente nei prossimi mesi. Forse la Ministra Gelmini sta cercando una nuova squadra di esperti che legittimi la sua visione (?) dell’integrazione? Non sarà facile trovarli tra i pedagogisti speciali, se sapranno leggere tra le righe della sua dichiarazione in occasione della sua audizione alla Camera: “E’ nello stesso spirito, nello spirito di una scuola che sia realmente per tutti, che affermo il diritto all’istruzione di chi presenta abilità diverse. Gli obiettivi didattici, le metodologie e gli strumenti devono essere personalizzati e coerenti con le abilità di ciascuno per definire i livelli di apprendimento attesi. Molte sono le buone pratiche costruite su competenza, professionalità, disponibilità e impegno delle diverse componenti scolastiche, dagli insegnanti di sostegno agli insegnanti curricolari, dai dirigenti scolastici alle associazioni. Occorre far tesoro dall’esperienza. Il mio impegno è indirizzato ad ascoltare le esigenze, le criticità, le proposte delle famiglie e di tutte quelle realtà associative che si occupano di disabilità al fine di individuare insieme anche percorsi formativi più adeguati al bisogno con la necessaria flessibilità, superando le rigidità che non sono coerenti con l’azione educativa”. Con queste righe ci dimettiamo dunque dall’Osservatorio per l’integrazione scolastica del Ministero della Pubblica Istruzione e confermiamo il nostro continuo impegno per migliorare la Qualità dell’inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali.
    Saluti, Fabrizio

  29. Paola scrive:
    Ottobre 25th, 2008 alle 11:00

    Grazie Michele Santoro, grazie Marco Travaglio, grazie Vauro!
    Sono una studentessa di Lettere alla Sapienza, ho vent’ anni, sto partecipando alle manifestazioni, alle occupazioni, e ci tengo a dire che noi studenti SIAMO LIBERI, NON SIAMO MANOVRATI DA NESSUNA FORZA POLITICA (cosa che ribadiamo anche nei nostri “slogan”) STIAMO LOTTANDO PER IL NOSTRO DIRITTO ALLO STUDIO, AL PENSIERO CRITICO, NON SIAMO NARCOTIZZATI DALLE CAZZATE CHE CI PROPINANO GIORNALMENTE, E NON ABBIAMO PAURA!!!!

  30. Luca V scrive:
    Ottobre 25th, 2008 alle 09:34

    Dispiace sempre vedere Marco Travaglio seduto durante tutta la trasmissione senza diritto di parola. Certo, i primi minuti sono tutti suoi, ma perchè non metterlo a confronto ad esempio con Veltroni? Occasione persa per la libertà di stampa. Nel suo editoriale Travaglio ha fatto un accenno al deficit del comune di Roma, ma poi sulla questione è sceso il silenzio. Non era in tema? Certo che lo era, un amministratore pubblico deve SEMPRE essere chiamato a rendere conto delle sue azioni passate prima di proporre ricette per il futoro, altrimenti che servizio rendete alle persone? Bisogna sempre accendere le lampadine che portano da A a B, i famosi collegamenti. Probabilmente Veltroni aveva bisogno di uno spottone per la manifestazione di oggi e forse pareva brutto disturbarlo. Santoro lo sappiamo che Lei è precario (come me ad esempio), ma fino all’ultimo minuto dell’ultima puntata prima della censura ci renda un buon servizio pubblico per favore. Senza di Lei cìè meno libertà di stampa. Con Lei c’è libertà di stampa? Purtroppo no.

  31. CARMEN scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 23:56

    Signor Santoro
    da circa due mesi scrivo, quanto a titolo personale e quanto a nome del comitato dei precari costituitosi nella città di Catania, a varie redazioni di giornali e trasmissioni televisive ma nessuna risposta nella mia posta elettronica. Ieri è giunta la trasmissione tanto attesa annozero. Non mi importava esserci ma speravo proprio in un pò di giustizia, speravo che finalmente dopo tanto silenzio si stesse per aprire un varco e finalmente qualcuno si fosse preso la briga di rappresentare il disastroso futuro della scuola pubblica e l’ enormità di docenti precari che si stanno x cancellare come il gesso sulla lavagna.sono una maestra precaria da 20 anni, sono multiabilitata, laureata, “masterizzata”, ho vinto concorsi , ho cambiato decine di scuole, ho percepito sempre lo stesso stipendio base, non sono stata retribuita nei mesi estivi, mi sono state fatte tutte le trattenute dovute e soprattutto ho goduto di tanto affetto e stima da parte dei miei piccoli alunni e dalle loro famiglie. Oggi vedo il declino della scuola pubblica e vedo naufragare nei meandri della politica italiana il barcone dei precari.Come si può stare in silenzio ? qualcuno progetta di distruggerti e distruggere quello in cui hai creduto e x cui hai lavorato tantissimo e puoi stare zitta ? Puoi rimanere inerme contro chi ti insulta, ti denigra e ti vuole eliminare come una mosca?
    Inizia così una lotta contro il tempo, una lotta x bloccare il decreto.
    La speranza che i media si interessino del problema aumenta ogni giorno di più, ma… c’ è Alitalia x un mese e poi il crollo delle bors!
    Tutto fa pi notizia ma il futuro della società italiana che si costruisce dentro un’ aula non conta proprio un c…? Gli 87.000 docenti della scuola e i 50.000 del personale scuola non contiamo proprio un c…?
    Ma gli universitari insorgono e allora qualcuno ci sente.
    Signor Santoro dopo tanta attesa un precario un pò inc….non lo si poteva trovare? un insegnante che spiegasse meglio ai telespettatori ignari come funziona il mondo della scuola possibile che non l’ abbiate recuperato? Con tutto il rispetto x la signora separata, x cui avete realizzato un documentario, ci sarebbero tante precarie con problemi molto più seri perché
    hanno già perso il lavoro e le loro famiglie hanno difficoltà non indifferenti.Tra l’ altro far emergere la il problema del “parcheggio bimbi ” non mi pare sia una valenza positiva . Se desideravate parlare seriamente dei problemi della scuola sarebbe stato bene documentarvi meglio, sarebbe stato molto meglio dare la parola a chi la stanno chiudendo definitivamente.Venite a filmare nelle scuole a vedere come facciamo i “fannulloni”!Venite nelle cosiddette scuole a rischio dove ogni giorno ci sono colleghi che rischiano la pelle. Venite a vedere quante scuole del sud non possono godere del tempo pieno perché a stento abbiamo le scuole che stanno in piedi. Tante cose avreste potuto fare invece di far parlare i politici che di stronz…ne hanno ne dicono tante, tante, tante. L’ ultima speranza quella del movimento studentesco si sta x ingarbugliare, infatti il no dato dalla ministra asprirà i toni e dei precari non se ne parlerà più e Dio ci aiuti se non succede un gran casino.
    Come persona vorrei scappare da questo Pese, come insegnante sono indignata, come precaria sono incazzata, come madre prego DIO.

  32. alex scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 22:30

    La legge 133 non prevede che gli insegnanti vengano affiancati da altri insegnanti per la linua straniera. Cio’ vuo dire che siamo difronte ad un’altra bufala del governo berlusconi. Vengo e mi spiego. Agli insegnanti di ruolo verra’ fatto un piccolissimo corso abilitante all’insegnamento della lingua straniera per cui oltre ad insegnare tutte le materie dovranno anche insegnare l’inglese o le altre lingue previste. Classi numerose. Diminuzione drastica del numero degli insegnanti. Tutti i precari perderanno il treno per una eventuale futura immissione in ruolo dopo aver fatto sacrifici per tanti anni e dopo aver garantito un insegnamento di alto livello che ha fatto si che la scuola primaria fosse una delle prime al mondo.
    Vi ricordo che poco meno di un anno fa i signori parlamentari si sono aumentati lo stipendio di 1130 mensili a testa. ALLA FACCIA DEGLI INSEGNANTI, DEGLI ALUNNI E DEI LORO GENITORI

  33. Anna Colantuono scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 21:52

    CHE DELUSIONE! Caro Santoro, lei è un bravo professionista, perchè mi chiedo non ha affrontato con chiarezza il tema del MAESTRO UNICO che cancella il TEMPO PIENO? Quel tempo qualificato e strutturato a cui eravamo abituati, un tempo curriculare gestito da professionisti altamente qualificati laureati e non. Come fa la Gelmini a dire che si tratta di una qualificazione della scuola se un solo maestro dovrà insegnare in 24 ore quello che che prima due maestri insegnavano in 40? Come fa a garantire un incremento del tempo pieno se manda a casa i laureati precari, secondo lei troppo pagati? Chi prenderà il loro posto? Le coperative tappabuchi? Ritorna il doposcuola, per altro superato trent’anni fa? Se così fosse, il massimo a cui possiamo aspirare è un TEMPO RIEMPITO. Questa, ammesso che si verifichi, è una forma di assistenzialismo ed io non voglio che mio figlio venga controllato, voglio che mio figlio venga formato. Non ritengo giusto che una questione che riguarda un segmento così sensibile debba essere radicalmente trasformato con un decreto di urgenza, lo ritengo anticostituzionale. Non ritengo giusto che per integrare gli immigrati li separino dalla classe, negando il confronto con l’altro. Non ritengo giusto inoltre che la crisi ricada su di noi, in special modo su quelle famiglie stipendiate come la mia che paga le tasse anche per gli evasori, l’unico servizio degno all’altezza delle tasse pagate era la scuola elementare la PIU’ BELLA D’EUROPA.
    Caro Santoro io spero che lei, mettendo un po’ da parte la politica ritorni su questa puntata per fare magggiore chiarezza e dare voce alle cose concrete.
    Da parte di una MAMMMA arrabbiata, MOLTO ARRABBIATA, pronta a dare battaglia per suo figlio che l’anno prossimo dovrà frequentare la prima elementare.

    Anna

  34. Paola scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 21:24

    Stiamo continuando a manifestare, non ci fanno paura!!!!!!!

    NOI NON PAGHEREMO LA LORO CRISI!!!!!!!!!!

    Grande Marco Travaglio, ieri alla Sapienza sei stato immenso!!!!!

  35. Johnny scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 20:55

    Dal giorno dopo le elezioni vivo a Bellinzona. Io e mia moglie abbiamo appena avuto una bambina. Non sopportavo l’idea che fosse nelle mani di certa gente! Sono felice di stare qui. Ho spento le tv italiane per ovvi motivi… seguo solo Annozero e pochissimo Ballarò. Vi ringrazio! siete davvero un rivolo d’acqua potabile in mezzo ad un mare di Merda!!..scusate ma dovevo dirlo!.. Quell’uomo(il nanoplastico) a me fa veramente schifo! A prescindere da quello che ha fatto che fa e che farà… Credo di poterlo dire no? è proprio il mio sentimento più puro! Un saluto cordiale e un arrivederci. Un saluto speciale anche a Marco!!! Ogni volta aspetto il suo intervento con grande piacere ed emozione! …. Purtroppo (e questa è una beffa…) sarà a 200 mt da casa mia tra qualche settimana (al teatro di Bellinzona) ma non lo potrò vedere perchè è tutto esaurito!!! … già… evidentemente spopola anche qui!! (…stessa sorte per Grillo..) Pazienza sarà per un altra volta! Saluti Johnny.

  36. Zabriskie scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 20:29

    A proposito di Università:

    Il Ministro ha convocato i Gruppi di studenti per parlare. Vogliono parlare? E facciamoli sfogare. OTTIMA INIZIATIVA, dice Carlo Cinque.
    I Gruppi di studenti stanno andando a parlare con il Ministro per spiegarle perchè il decreto deve essere ritirato.
    Dopo si approva il Decreto.
    Routine.
    L’Università naviga in bruttissime acque. Mi è molto dispiaciuto che si sia parlato solo di Bologna però lo capisco, è un Polo Universitario dal curriculum qualificato. Vi sono tuttavia realtà davvero problematiche nel Sud d’Italia dove dilaga da parte dei Baroni la richiesta del numero chiuso. Numero chiuso che diventa convoglio di nepotismi e raccomandazioni. Non si è più liberi di scegliere un corso di Studi perchè le aule sono poche, i professori sono impegnati in altro e, spesso assenti, delegano interamente ad assistenti precari oberati di lavoro. Il numero chiuso crea negli anni una comoda oligarchia, tutti gli altri ad alimentare…. l’Economia Reale. E’ sfuggito a Diego Della Valle ospite a Ballarò che gli imprenditori oggi hanno bisogno più che mai di “gente che lavori in fabbrica”, di soldatini, di soggetti con basso livello d’istruzione, poche pretese, dediti sostanzialmente al consumo e che figlino con superficialità, uomini senza speranze per il futuro, in quanto la carenza di istruzione e di cultura e la carenza di tempo per coltivare entrambe, non permette di dedicarsi razionalmente alla progettazione del futuro, allo sviluppo personale. Le tasse sono improponibili, non si tiene conto della realtà sempre crescente degli studenti lavoratori, non se ne tiene conto in Università e non sul posto di lavoro. Il fenomeno della “interruzione” universitaria è un latrocinio a discapito di chi non riesce a star dietro agli studi perchè lavora full time e per qualche esame non si può laureare in quanto gli chiedono di pagare le tasse anche per gli anni in cui non ha frequentato e fatto appelli. Si paga per servizi di cui non si usufruisce. Come se lo studente in questi caso escogitasse chissà quale stratagemma per sfruttare aule e lezioni. Non esiste un controllo della qualità e si dimentica l’mportanza del tirocinio Poi sentiamo di pagliacciate come la Milano Young, figli di papà spesso più inetti della media che frequentano la Bocconi e strapagando ottengono servizi preclusi a qualunque studente povero o non abbiente d’Italia a parte un esiguo numero di borse di studio concesse anche ai poveracci, che finalmente con i programmi ridicoli di esame, ascenderanno al mondo della Finanza. Persino le veline alla Bocconi si laureano in tempo e col massimo dei voti. Università da consigliare come palestra di autostima. Non si vuole investire nell’Università perchè i fannulloni che calcano la Borsa sono in esubero. Adesso servono SOLDATINI ALIENATI PER RILANCIARE L’ECONOMIA REALE.

  37. Zabriskie scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 20:00

    Per Sandro:

    Mi complimento per il suo spirito di osservazione. Lei ha ragione. Queste creature sostanzialmente incapaci di intedere e di volere subiscono una violenza, perchè sono costretti a sfilare in Piazza accanto alle loro madri inneggiando a slogan contro il loro Ministro in totale inconsapevolezza. La stessa cosa mi accade di vedere ogni Domenica in Piazza San Pietro o davanti alla mia Parrocchia quando le povere creature accompagnate dai loro scellerati genitori sono rispettivamente costrette ad agitare per ore delle bandierine in onore del Papa che si affaccia dalla sua finestra o attendono l’ora del catechismo e ripetono preghiere e slogan imparati a memoria. Signor Sandro lei vuole sindacare sull’educazione chei genitori italiani danno ai propri figli. Lei quindi non è contento di farsi gli affari suoi? Bene. Scriva al Papa quello che ha postato in questo blog. Non lo gradirà ma per amore della Verità si fa questo ed altro.
    Uno. I bambini non sanno cosa sia un ministro. Menomale, in questo caso.
    Due. Per loro quella era una festa, come stare a Disneyland.
    Tre. I bimbi vanno in giro con le loro madri, non fanno parte attiva della protesta….Una volta tanto che le mamme non lavorano e possono scioperare. Si divertono col chiasso, le filastrocche, le bandiere e la socializzazione
    Quattro. Non fate sempre i furbastri. Ché non siamo tutti fessi.

  38. Tanuska scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 19:35

    Guardo basita la puntata di stasera (22 /10/08) e non posso non interrogarmi su almeno due punti…….

    Il primo riguarda l’importanza della scuola. Ho più volte sentito ripetere nel corso della puntata di come sia importante preservare la scuola dai tagli di questa manovra scellerata di questo governo…..ho sentito dire a molte mamme che non vogliono che si creino scuole di serie a e di serie b….ho sentito dire con rammarico che non tutti possono permettersi di mandare i propri figli a scuola privata….Vorrei porre l’accento sul fatto che la scuola pubblica va preservata proprio perché è tale….. io manderò mio figlio ad una scuola pubblica perché credo che sia fondamentale per quella capacità di pensiero autonomo cui prima qualcuno accennava e proporrò a mio figlio di frequentare una scuola pubblica anche se potrò permettermi una scuola privata.

    Solo perché credo nel valore di una scuola pubblica, fondata sulla pluralità di punti di vista, sulla complessità e sulle diversità che , da sempre, nella mia vita, sono state fonte di ricchezza.

    Il secondo punto riguarda i complimenti al governo…..Se riescono a tagliare fondi alla scuola e all’Università aumentando gli spazi, non licenziando nessun insegnante e anzi migliorando la qualità dell’insegnamento…..é incredibile… se è cosi…..dobbiamo farci insegnare come si fa….magari riesco a comprare più libri e ad andare di più al cinema e a teatro anche quando verrà tagliato il mio Co. Co. Co da 1000 € al mese….

    Tanuska

  39. Simona scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 17:33

    Sono una maestra elementare e ho aspettato con ansia questa puntata di annozero, e, forse proprio perchè le mie aspettative erano così forti, sono rimasta profondamente delusa. Credo che gli ospiti, con tutto il rispetto, non siano stati all’altezza del dibattito che invece avrebbe meritato un tema così caldo e sentito come quello della scuola.
    Avendo avuto occasione di seguire una parte del dibattito in Senato e l’enfasi con cui la sen. Luciana Sbarbati aveva parlato di scuola, utilizzando un linguaggio efficace, ecco mi aspettavo qualcosa del genere, ospiti che centrassero il problema, che riuscissero a dare risposte mirate piuttosto che approssimative, qualcuno che dicesse, che leggesse ciò che nel 133, padre dell’orribile 137, si detta, qualcuno che smontasse le bugie di chi offende l’intelligenza delle persone accusandole di essere indottrinate, strumentalizzate al pari di esseri senza testa pensante, senza pensiero critico, proprio come ci vorrebbero. Avrei voluto qualcuno in grado di convincere e non di confondere, qualcuno che fosse in grado di padroneggiare il linguaggio politichese, spesso usato per non dire nulla di valido, qualcuno che difendesse la scuola come istituzione pubblica da privilegiare in un Paese che dice di essere democratico e libero, avrei voluto qualcuno che dicesse forte e chiaro al sig. Cota,che non è vero come ha detto lui che ci sono 3 insegnanti in contemporanea per dirla con le sue parole “e cioè ogni
    ora un insegnante, magari 1 stava in classe, l’altro andava in giro, l’altro faceva altro, questa è la realtà nella quale viviamo…” sono certa, per non voler pensar male della sua preparazione, che lui si riferisse al suo lavoro di parlamentare perchè, questa sì che è la realtà
    …avrei voluto sentir parlare della scuola
    che i nostri bambini non avranno più, avrei voluto sentir qualcuno sollevare la voce per chiedere di non violare i diritti di tutti quei bimbi, compresi gli extracomunitari, perchè non ho ben capito che differenza c’è tra un olandese che non sa l’italiano e un cinese o un filippino, per es. e perchè il primo non dovrebbe frequentare le ignobili classi-ponte e i secondi sì.
    Avrei voluto qualcuno che parlasse di Scuola con amore e non come qualcosa di inutile su cui risparmiare, qualcuno che sapesse cos’è la pedagogia,non quella spicciola di cui si riempiono la bocca taluni ministri e giornalisti, cos’è un ambiente per la crescita oltre che per l’apprendimento.
    Capisco che la cultura abbia i suoi costi, guai se così non fosse,
    solo un Paese incivile non investirebbe su di essa e questo mi spaventa e mi rattrista.
    Anche se sono delusa, ringrazio Santoro e il suo staff per aver dedicato una puntata alla scuola, capisco che i tempi televisivi non consentono di approfondire un tema così importante, ma la scuola è parte della mia vita, non riesco a pensare di diventare una maestra del “mordi e fuggi”…
    Con stima
    Simona

  40. enrico scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 16:21

    Questo è ciò che scrive un vicepreside sui problemi della scuola!….c’è da rabbrividire nel considerare che esiste un’italia fatta da gente che lavora sodo, guadagnando meno degli insegnanti e rischiando il posto quotidianamente!:

    Io nella scuola ci insegno (e faccio il vicepreside) e posso dire che:

    1)Non pochi docenti arrivano buoni buoni perché hanno bisogno di lavorare (o, meglio, di guadagnare!!), ma poi, appena diventano di ruolo o comunque inamovibili, allora iniziano a fare il meno possibile (e hanno ragione: tanto se lavori sono spesso solo rogne in più; io ho dovuto litigare con vari colleghi e personale non docente perché loro vogliono continuare a fare i loro comodi -e ho capito che è preferibile quasi sempre accettare la cosa tanto non ci posso fare quasi nulla perché questi hanno i diritti acquisiti e i presidi che si ribellano a ciò devono sudare sette camicie per ottenere qualcosa; di solito ottengono solo esaurimenti nervosi e ricorsi persi). Comunque va detto che al Nordi le stesse leggi permettono di avere una scuola migliore e qualche nullafacente in meno; cioé: le leggi contsno, ma conta anche il grado di senso civico di coloro che le devono mettere in pratica

    2)Quest’anno nella mia scuola le assenze, di colpo, sono calate di quasi due terzi (!!!): effetto-psicologico Brunetta, più che effetto delle misure che ha preso; sapessi però l’anno scorso come i suddetti lamentavano ogni genere di malanni che per miracolo ora sono scomparsi…

    3)Dice Kant -più o meno- che un comportamento per essere morale deve poter diventare universale e deve, in tal caso, permettere al “sistema” di andare avanti, in caso contrario la cosa sarebbe immorale: cioè se io, ad esempio, rubo devo pensare se il mondo potesse andare avanti ugualmente se tutti, ma proprio tutti, rubassero come me. Ebbene a me sembra assurdo che si possa essere insegnanti solo avendo dimostrato TEORICAMENTE all’università e poi in un concorso pubblico di sapere AS CHIACCHIERE E NON NEI FATTI qualcosa (tralasciamo il fatto che oggi le università stanno inondando il sistema di asini, tanto quello che conta è la quantità!!): ebbene NESSUNO valuta se un insegnante in concreto poi sa insegnare!! Molti mi dicono: e chi potrebbe valutare tutto ciò?? Io rispondo: è vero, non è facile, ma ci immaginiamo se, come diceva Kant, rendessimo universale questa cosa??? (lo so che non siamo nel campo della morale però il principio mi sembra valido lo stesso) Esempio: immaginiamo se tutti i chirurghi, i pizzaioli, gli ingegneri, i meccanici, o le nostre mogli(!!!!), venissero valutati solo teoricamente: IL MONDO SI FERMEREBBE, ma ce ne rendiamo conto??? Oppure ci rendiamo conto di cosa accadrebbe se, sul posto di lavoro, tutti ma proprion tutti -o anche nella vita in famiglia- dicevo tutti ma proprio tutti non avessimo un sistema di premi e punizioni per ciò che facciamo o ciò che non facciamo?? (lo so lo so, questo sistema non sempre funziona, ma comunque è un deterrente per permettere alla “baracca” di andare avanti) Nella scuola ciò non esiste (o quasi): basta più o meno che firmi la presenza, che riempi delle cartacce, che non violenti una ragazza, basta che fai tutto ciò per il resto puoi continuare ad insegnare a vita anche se sei un fannullone totale: ma ci rendiamo conto di cosa accadrebbe se tutti iniziassero ad agire così?? Io vado dal meccanico, gli porto la macchina e pago quasi solo perché lui ti rilascia un pezzo di carta dove scrive che ha riparato la mia auto che però dopo va peggio di prima, e io NON posso cambiare meccanico e lui è quasi inamovibile?? Certo, magari il meccanico somaro dovrà sentire molte proteste, ma basta che sia capace di foderarsi le orecchie, lo stipendio nessuno può portarglielo via!! E da qui le scuole e le classi ghetto di cui quasi nessuno parla: siccome nei licei spesso i genitori si lamentano dell’insegnante somaro, lo stesso (INAMOVIBILE) VA ad insegnare -per non sentire storie- nell’istituto professionale frequentato da figli di povera gente, di disadattati, ecc. e qui potrà continuare a non fare niente (comunque i più coraggiosi restano nei licei, non vi preoccupate!!). In una zona di campagna che conosco fino a qualche anno fa c’era un maestro che insegnava ai figli di povera gente: non faceva niente, mandava i bimbi a far legna nei boschi per lui, ecc. ecc., era illicenziabile, e ora si gode la meritata pensione (purtroppo pagata da noi tutti e non solo da Antitrader…)

    4) Ho insegnato nelle scuole private: i controlli erano ridicoli e quasi solo formali -cioè bastava che le carte fossero a posto); l’ispettore veniva dopo aver telefonato il giorno prima al proprietario della scuola (e si parlava anche delle bustarelle che i suddetti isèpettori incassavano…..): qui ha ragione Norton, queste scuole spesso fanno schifo perché questa è concorrenza sleale, cioè tu scuola privata devi misurarti con una scuola statale GRATIS, da te, privato, invece si paga (proviamo a rendere universale questo principio e vedrete…..)

    5)D’ACCORDISSIMO sul fatto che sarebbe meglio eliminare prima le province, una delle due camere, sprechi vari: ma lo ha fatto mortadellone, lo sta facendo il nano??? Mi pare di no!!!!

    6)Lo stipendio degli inssegnanti: secondo me se lavori con professionalità è uno stipendio scandalosamente basso, anche adesso con i benefici che uno ha, ma se lavori il meno possibile il lavoro di insegnante (come altri nel pubblico) è un lavoro D’ORO!!!!!

    7) Chi fa l’insegnante?? Di solito le mogli di uomini benestanti o ricchi (che poi vogliono il sabato come giorno libero per il week-end di divertimento), le suddette usano lo stipendio quasi solo per vestirsi e si aggiornano solo su versace e Dolce e Gabbana (!!!); poi fanno gli insegnanti i liberi professionisti che il pomeriggio lavorano e la mattina leggono spesso il giornale in classe; poi le persone meno brillanti: parlo per esperienza diretta, io ho fatto il liceo classico frequentato da molti figli di papà, ebbene i ragazzi migliori non pensavano assolutamente di fare l’insegnante, le ragazze più carine e furbe non pensavano assolutamente di sposare un insegnante (!!!!); il risultato è che le menti migliori del mio liceo adesso sono giudici, liberi professionisti, ecc. ecc. ma quasi nessuno è insegnante (pensate se ciò fosse universale: avremmo Internet, saremmo andati sulla LUna: SEcondo me staremmo ancora nelle caverne!!!); poi ci sono i missionari, ed è grazie a questi fessi che la scuola va avanti (fessi sfruttati dallo stato, dai colleghi nullafacenti, dalle famiglie, ecc. ecc.).

    Adesso devo andare perché devo portare i bimbi all’asilo (tanto io guadagno appena un po’ di più di mia moglie operaia generica, quindi dobbiamo sgobbare tutti e due: premesso che io non sono un grande personaggio, pensate se tutti coloro che sono “grandi” nel loro campo dovessero fare i baby-sitter come me…). Comunque,se ho tempo, poi continuo a dire qualcosina (scusate gli errori ma vado di fretta)…

  41. Mario scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 15:31

    Quanti commenti cretini contro Santoro…
    Grande Silvio, ha capito che ci vuole un presidente ipocrita per un popolo di ipocriti.

  42. anidridecarbonica scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 15:29

    Caro Annozero,
    ho seguito la puntata di ieri sera, ma ho osservato, come molti altri visitatori del blog, la totale assenza in studio di soggetti provenienti dal mondo della scuola. Ho molto rispetto per gli ospiti che avete invitato, ma se lo scopo era quello di far capire meglio qual è la realtà scolastica sulla quale i provvedimenti governativi vanno ad incidere, e con quali conseguenze, credo che non sia stato raggiunto. C’è stato un punto che ho trovato quasi comico, nel quale sembravate tutti intenti ad imparare addizioni e sottrazioni (tre maestri, due classi, 24 ore, un maestro). Sere fa, in una trasmissione che seguo con lo stesso interesse dedicato a voi, L’infedele (La7, Gad Lerner) a discutere con l’onorevole Cota c’era un nutrito gruppo di insegnanti, ed il livello di utilità per la comprensione della realtà scolastica attuale, per me è stato molto superiore. Walter Veltroni, Roberto Cota, il giornalista de Il Giornale (non ricordo il suo nome), hanno idee vaghe della scuola, sicuramente migliori delle mie, ma inadeguate per un dibattito. Hanno espresso le loro posizioni politiche sull’argomento, non sono entrati nei problemi reali, e se l’hanno fatto, l’hanno potuto fare solo marginalmente. Invitate chi ha competenza reale sui temi che trattate (come molte altre volte), e ci renderete un servizio più utile. Grazie per la possibilità che ci offrite di dire la nostra opinione.

  43. Nico scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 15:03

    Nella puntata sulla scuola DOVEVA essere dato maggior spazio ai precari. SIamo dei fantasmi che mandano avanti la scuola!!!!!

  44. Mauro scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 14:35

    Io sono davvero molto pessimista sul futuro dell’Università, della Scuola e dell’intero nostro Paese. Sono un ricercatore universitario; conosco benissimo i problemi dell’Università; so bene quali saranno le conseguenze di questi tagli sciagurati, e so che Brunetta ha in “serbo” altre “sorprese” per noi! So anche molto bene (perchè le sto vivendo in prima persona) quali siano le forme di protesta che si stanno organizzando e mettendo in atto; so come la pensano i miei colleghi e gli studenti e so che non siamo affatto strumentalizzati: del dibattito destra-sinistra e dei giochetti di Palazzo, in questo momento non può fregarcene di meno! La battaglia è assolutamente trasversale agli schieramenti politici e, vi posso assicurare, sono una minoranza “estremista” quelli che non vogliono far nulla o sono addirittura contenti della sedicente “riforma” Gelmini (e non il contrario, come vogliono farvi credere). Però in televisione appare l’opposto, e questo perchè l’informazione è volutamente pilotata per disegnare un “consenso” che non esiste (un po’ come accadeva con “l’Istituto Luce”, nel famigerato “ventennio”). Non ci credete, beh, andate voi stessi nelle Università, partecipate alle assemblee studentesche, oppure andate a sentire quello che si dice nei vari Consigli di Facoltà.

    Questo è il vero problema che mi preoccupa… i tagli, i tentativi di “riforma che non riforma”… quelli ci sono sempre stati! Ma adesso, in aggiunta, abbiamo una censura di stampo dittatoriale. Ho paura che nelle prossime pacifiche manifestazioni di studenti e docenti, qualcuno troverà modo di infiltrare provocatori (ricordate i “black block” di Genova?) per creare disordini e scontri la cui responsabilità verrà fatta ricadere su di noi… del resto, Cossiga ha rilasciato una intervista in cui auspica una cosa simile!! Perciò, stiamo estremamente attenti e facciamo conoscere il più possibile la nostra opinione anche attraverso canali diversi dalle manifestazioni di massa. Qui, non sono in ballo la destra o la sinistra (quelli… che si impicchino tutti! Nessuno li piangerà di certo!) Qui si tratta della salvaguardia della Democrazia.

    Mauro

  45. anna scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 14:34

    I ragazzi dell’università e della scuola hanno paura del futuro anche perchè vedono bene che noi già ultra-trentenni ( io ne ho quasi 33) la vita precaria già la facciamo.
    Non parlano e protestano tanto per fare, già lo sanno cosa gli aspetta da quello che si chiama futuro.
    Quindi la nostra protesta, insieme precari sempre meno giovani e studenti, forse ha una marcia in più per cambiare qualcosa, magari solo il modo di pensare di quest’italia piccola piccola… che dice e pensa che “in Piemonte è giusto che insegnino i professori piemontesi che conoscono meglio il territorio…”

    Sulla scuola credo ci sia ancora e ancora da parlare.

    Buon lavoro

  46. marco scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 13:57

    CLICCA QUI PER LEGGERE DIRETTAMENTE DAL SITO DEL GOVERNO

    Da “GIORNO/RESTO/NAZIONE” di giovedì 23 ottobre 2008

    INTERVISTA A COSSIGA «Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei» di ANDREA CANGINI - ROMA PRESIDENTE Cossiga, pensa che minacciando l..uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato? «Dipende, se ritiene d..essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo.

    Ma poiché l..Italia è uno Stato debole, e all..opposizione non c..è il granitico Pci ma l..evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figurac- cia».

    Quali fatti dovrebbero seguire? «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand..ero ministro dell..Interno».

    Ossia? «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…».

    Gli universitari, invece? «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

    Dopo di che? «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

    Nel senso che…

    «Nel senso che le forze dell..ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».

    Anche i docenti? «Soprattutto i docenti».

    Presidente, il suo è un paradosso, no? «Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che in- dottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».

    E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.

    «Balle, questa è la ricetta democratica:

    spegnere la fiamma prima che divampi l..incendio».

    Quale incendio? «Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università.

    E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».

    E.. dunque possibile che la storia si ripeta? «Non è possibile, è probabile.

    Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».

    Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.

    «Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama…».

    Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente…

    «Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all..inizio del- la contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com..era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro.

    La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla… Ma oggi c..è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente».

    CONFRONTO «Ieri un Pci granitico oggi P..oplasma Perciò Berlusconi dev..essere prudente» [.
    ]

  47. gemma scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 13:10

    Ho realizzato questo servizio su occupazione pacifica e intelligente di Scienze MFN di Torino.
    http://it.youtube.com/watch?v=Yv0Abr0me54

  48. Federica scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 12:53

    Questa è veramente la fine del diritto allo studio!!!!!!!!!!!!!!!! Condivido pienamente il commento di Chiara da Firenze, io sono una studentessa siciliana di 21 anni e adesso ho una grande paura, una paura immensa per il futuro, non vedo via di scampo. l’ università diventerà luogo di formazione solo per tutti coloro che avranno la possibilità di pagare tasse costosissime e proibitive per la maggior parte degli studenti. Brava Gelmini alla faccia della meritocrazia! Ciò che mi lascia davvero inorridita e come la voce popolare che in questi giorni si sta alzando rimanga inascoltata addirittura insultata . l’ unica speranza è mantenere saldo questo braccio di ferro,
    Non cedere continuare ad opporsi a questo decreto assurdo, perchè noi gli studenti, i lavoratori,i pensionati, i disoccupati la gente che fatica ad arrivare al fine del mese, la gente che vuole un sapere libero, siamo il popolo siamo l’Italia. Noi siamo la vera forza, noi dobbiamo dire basta a questi politicanti che indipendente della loro appartenenza ideologica non sanno far altro che METTERE LA MANI SUI SOLDI PUBBLICI. e poi chi se ne frega del bene della Nazione, l’ importante è ritagliarsi l’ Italia su misura…

  49. roberto celani scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 12:50

    Su proteste e annunciate repressioni:

    http://robertocelani.blogspot.com/2008/10/fragole-sangue-e-fichi-secchi.html

  50. TARAS BULBA scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 12:47

    LE MANI SUL FUTURO?
    SPERIAMO, DOPO CHE LA SINISTRA SPINELLATA, ARROGANTE, IGNORANTE, PREPOTENTE E VIOLENTA, HA DISTRUTTO IL FUTURO DI ALCUNE GENERAZIONI, FACCIAMO AUSPICI CHE QUALCUNO ABBIA IL CORAGGIO DI INTRAPRENDER UN’ OPERA DI SANA RICOSTRUZIONE DEL SISTEMA SCOLASTICO DI OGNI ORDINE E GRADO.
    LA SINISTRA MAL TROMBATA SI AGITA ED URLA COME UN VAMPIRO SORPRESO DA UN RAGGIO DI SOLE A SUCCHIAR SANGUE DA UN CORPO STREMATO E MORENTE; MI AUGURO CHE QUESTA VOLTA FINALMENTE SI PONGA FINE ALLO SCEMPIO DELLA SCUOLA PERPETRATOSI PER LUNGO, TROPPO LUNGO TEMPO.
    MESSI I TORI E I LORO SANTI NELLE STALLE, RIPULITA LA TV DALLO STERCO E MESSE LE VACCHE IN TRAVAGLIO, MANDATO VELTRONI A SCUOLA, DOVE, “COM’E’ NOTO”, POCO E’ ANDATO ED ANCOR MENO HA STUDIATO, RIMBOCCHIAMOCI LE MANICHE E LAVORIAMO PER RICONQUISTARE SERIE PROSPETTIVE DI FUTURO PER NOI E PER I NOSTRI FIGLI; LASCIAMO AD ANNO-ZERO TUTTI QUELLI CHE HANNO ZERO O CHE AD ESSO ASPIRANO COME MASSIMO OBIETTIVO.
    SARA’ UNA FATICA ERCULEA SIMILE A QUELLA DI RIPULIRE LE STALLE DI AUGIA, MA E’ UN OBBLIGO A CUI NON CI SI PUO’ SOTTRARRE A COSTO DI MENAR “GRAN BASSI FENDENTI NELLE SANTORIANE COMUNISTE CHIAPPE”, COSA CHE A LORO NON DISPIACERA’ !
    AUGURI

  51. Anna scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 12:23

    Alla REDAZIONE:

    scusate ma questa finestra Popup e assolutamente ANTI Web usability.
    Oltre ai fastidi che può dare una finestra Popup, si perde completamente l’orientamento dei commenti. Non è possibile fare una ricerca, ad esempio di un nome, nella pagina, si deve scrollare ancora più di prima e infine i commenti lunghi sono ancora meno leggibili di prima.

    Prima almeno era più facile a capire, quando un’utente rispondeva ad un’altro utente.

    Distinti saluti

  52. mario scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 12:22

    Leggere alcuni commenti mi fa venire il voltastomaco. Dopo un ventennio in cui la destra e i cosidetti riformisti pseudo sinistra, ci hanno riempito la testa con il libero mercato, le privatizzazioni , le borse etc..ora che un intero sistema sta CROLLANDO non hanno neanche l onestà intellettuale di ammettere di aver sbagliato. Capisco dopo 20 anni di maria de filippi veline etc..più indottrinati di così!!!!

  53. Salvatore Rizzo da Catania scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 12:16

    Ho visto la trasmissione: è stata di effetto nell’intento di chiarire la reale situazione in cui oggi versa la scuola italiana. Le argomentazioni di Veltroni sono state esplicite e coerenti. Al pari delle testimonianze che i ragazzi hanno dato. Al pari di quelle mamme che rivendicavano il diritto di una Scuola di qualità. Una scuola Pubblica di Qualità. Al contrario, gli interventi del leghista Porro e dell’attuale direttore de “Il Giornale” sono risultati, secondo il parere di chi scrive, reificati. Reificati rispetto a quanto oggettivamente si palesa sia nell’ambito della Pubblica Istruzione che in generale. Perché la necessità di questa alienazione di linguaggio? Perché vivendo, nel linguaggio comune se non altro, un’era in cui il concetto “Democrazia” deve essere a tutti i costi la base di ogni idea politica, le forzature vengono a galla. Nel senso che questo Esecutivo, di fatto, sta riportanto in ogni angolo del suo agire un atteggiamento sempre più restrittivo: discriminazioni razziali, clima di polizia, moralismo applicato esclusivamente alle fasce deboli e quant’altro. In altri termini, un fascismo gattopardiano. Questo è. Per cui, quando si cerca di inserire questi esiti in accezioni che DEVONO passare sotto l’egida democratica si SENTE la forzatura del tentativo. Per cui il fastidio viscerale nell’ascoltare i Porro di turno. Si sospende il giudizio sul comportamento di Berlusconi. Chi gli crede più? Anche i suoi collaboratori prendono le distanze dalle grossolanità che elargisce a destra e a manca. Bravo Santoro, come sempre.

  54. Nicola Eramo scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 12:12

    La puntata di ieri 23/10/08 è stata caratterizzata da inesattezze per quanto riguarda la Scuola Elementare che funziona con un team di 4 insegnanti per classe. Questi turnano, a seconda delle proprie discipline, su un minimo di 1o2 classi (e ciò dipende dall’esistenza o meno del tempo pieno) per quanto concerne le materie fondamentali, mentre per l’inglese e la religione gli insegnanti operano su più classi a seconda di quanto previsto dall’orario scolastico per le suddette materie. Era così difficile spiegare al pubblico l’esatto utilizzo dei maestri nella Scuola Elementare? Aver fallito nel dare questa giusta informazione ha portato tutta la trasmissione su un binario di confusione e cattivo servizio pubblico. Prima di affrontare il dibattito perché non si è mandato in onda un’ intervista al Min. Gelmini focalizzando in essa i punti oggetto della trasmissione? Perché lei Santoro ha voluto portare la trasmissione su un binario esclusivamente politico ignorando i veri soggetti del tema della trasmissione e cioè i bambini che devono ricevere un’istruzione scolastica di qualità e questa non fa equazione con il numero degli insegnanti ma semmai con la preparazione e l’aggiornamento di questi ultimi. La trasmissione invece ha posto un problema occupazionale che è reale ma non possiamo accettare l’idea che la Scuola sia un rifugio per tanti e che produca prevalentemente stipendi, a danno di una qualità che è evidentemente insufficiente, circa la preparazione data ai bambini, ma che grazie al tempo pieno risolve i problemi delle mamme che lavorano. Santoro lei è un bravo professionista ma in questa puntata il suo cuore rossosinistra l’ha portata a fare un pastrocchio che spero tanto non si ripeta, poiché ci sono cose che non possono essere scusate dall’intelligenza del cittadino telespettatore.

  55. Donato scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 11:45

    Ma come fa l’On.Cota a parlare dei problemi della scuola se non sa nemmeno che esistono classi modulari con 3 insegnanti su 2 classi e non su 1 classe. Come fa a dire che loro hanno preso il decreto sulla razionalizzazione del 1998 e l’hanno applicato senza precisare che in quel decreto c’era il limite di 300 alunni al di sotto del quale avveniva l’accorpamento mentre adesso il limite è stato portato a 500 alunni e pertanto ci saranno oltre 1200 accorpamenti di Istituti in tutta Italia. Però il Cota ci rassicura che non si chiuderanno le scuole senza precisare che si perderanno comunque posti di lavoro (Presidi, Segretari, Assistenti Amm.vi, Bidelli). Non sono tagli questi? Io veramente non so come si può impunemente dire falsità a milioni di spettatori!!!!

  56. giulio scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 11:29

    AVANTI OH POPOLO!

    Mi accorgo sempre di più che gli italiani sono scienziati. Si parla di Alitalia e sanno tutto di certi meccanismi aziendali,si parla di crisi mondiale delle banche e scopro che sono tutti luminari di macroeconomia, si parla di scuola e tutti hanno la soluzione giusta per risolvere un problema decennale, si parla di giustizia e diventano di colpo tutti giudici impeccabili, si parla di rifiuti e all’improvviso mi ritrovo tra un popolo di esperti ambientalisti! Tutta gente attenta,accorta e soprattutto gente che ha sempre la soluzione ideale per tutto. Peccato che quando vince le elezioni si assopisce, risvegliandosi miracolosamente quando le perde. Che popolo straordinario è questo!

    Buona giornata.

  57. Manuela scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 11:25

    Devo dire che dalla puntata di ieri, la mia conoscenza sull’argomento non è accresciuta minimamente. Un continuo parlare sopra senza rispondere alle domande, nessuno che leggesse la legge con altri che la commentassero punto per punto. Santoro, la prego, la smetta di dire agli ospiti di concentrare gli interventi, non permette di dire nulla!!! Non sarebbe stato meglio far sapere al pubblico cosa dice la legge e perchè ci sono così diverse interpretazioni della stessa? Cosa c’entra Veltroni con la scuola? non era meglio un tecnico? e le mamme perchè farle parlare così poco se sono addentro alla questione? anche il maestro in piazza non è stato assolutamente esaustivo!!! purtroppo in ogni puntata che ho visto l’argomento presentato non è stato per nulla chiarito e studiato. Santoro da lei mi aspettavo di meglio.

  58. MARINO RINO scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 11:22

    Sara ma a me sembra che adesso la scuola serva a berlusconi per far dimenticare quello che si parlava una settimana fà (le banche) o due settimane fà (l’alitalia). Certo che di argomenti da parlare ne avete grazie a Berlusca ma lui è talmente bravo che riesce sempre a spostare l’attenzione sugli argomenti che più gli fanno comodo. Tanto noi ci siamo gia dimenticati della vicenda alitalia o delle banche. E fra una settimana ci dimenticheremo pure delle scuole.

  59. Barbara scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 11:20

    Vorrei rispondere a Carlo V. che ha detto che occorre chiudere la trasmissione perchè è diseducativa, ma si!!!! guardiamo tutti quanti i reality e le altre puttanate cosi’ se ci diseduchiamo tutti è meglio!
    Per la puntata di ieri sera:
    - grande Travaglio
    - Politici poco chiari e non esaurienti sulle risposte
    - A Berlusconi non interessa chi manifesta tanto lui il progetto sulla scuola lo porta avanti quando poi i precari diventeranno disoccupati e le famiglie non faranno piuì la spesa voglio sapere chi lo fa uscire questo paese dalla recessione economica ed anche culturale

  60. Marzia scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 11:01

    Non ho capito,visualizza o no il mio commentino?Secondo me ormai questo blog ha assunto vita propria.Signor.Blog,mi fà questa cortesia di essere piu’ condiscendente?

  61. Marzia scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 10:49

    Le cose stanno in un modo ancora diverso da come sono scritte nei documenti,e ancora diverso da come sono enunciate; in pratica:tutto è diverso dal diverso del diverso!Mi sento proprio Alice in Wonderland,che figata.Marco Travaglio sei troppo bello…avrei volentieri con te una love-story in prigione,tra le sbarre piu’ implacabili e i pezzi di pane indurito e nero,veramente.Al carissimo dott.Santoro porterei dolci e caffè durante la trasmissione,se li merita è troppo zuccherino!Bravo Vauretto,sei pure piu’ carino ultimamente.Come contenuti ieri…erano interessanti si,ma i nodi non sono venuti al pettine non sò perchè.Io personalmente amo il maestro unico eccetto inglese e disegno,pure con 40 alunni,perchè è piu’ formativo che avere troppe teste,di insegnanti dico, che non si mettono neanche facilmente d’accordo fra loro sui valori da impartire e trasmettere…si,e volete sapere un’altra cosa?-A forza di andare troppo a sinistra,si finisce a destra-;me lo ripete sempre un mio amico.

  62. Donatella scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 10:40

    “Tanto disonesti appaion” ma va!!!!
    Oh ce ne fosse stato uno che avesse ammesso con un gocciolino di umiltà che gli sprechi sarebbe anche il caso di andarli a tagliare nella politica. E si che Travaglio qualche spuntino gli l’aveva pure dato.
    A proposito ma Porro per quante altre trasmissioni dobbiamo ancora sorbircelo.

  63. Giovanna scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 10:33

    Buongiorno,
    mi chiamo Giovanna Di Filippo e sono una studentessa dell’università di Napoli, “l’Orientale”.Ho deciso di scriverLe dott. Santoro, perchè sono angosciata, delusa ma soprattutto spaventata e non so con chi parlare;oltre che con i miei genitori che però non hanno ancora la bacchetta magica.Che strano!Sono capaci di fare sacrifici enormi per far studiare i figli, di privarsi di qualsiasi cosa per realizzare i loro desideri,di rinunciare addirittura a vivere per assicurare loro un futuro migliore ma non sono capaci di trasformare il mondo, eppure ho sempre creduto che mio padre fosse un eroe di quelli tipo superman e che mia madre oltre ad essere Lois Lane fosse anche wonder woman;sogni di bambina!!!La realtà è ben diversa, la consapevolezza che ho finalmente raggiunto è che i miei genitori per me, resteranno dei supereroi ma che in una società come quella in cui viviamo, i loro sacrifici saranno sempre vani e le loro speranze di genitore che un giorno diventeranno le mie, si spera,finiranno dov’è finita l’immondizia!Mi piacerebbe chiedere all’On. Bocchino che l’altra sera alla trasmissione Matrix sosteneva che il problema dei tagli nelle scuole è la crescita zero, di spiegarci come possono giovani coppie, pensare di fare più di un figlio(che già è un lusso) se arrivano a stento a fine mese?
    Sono convinta anch’io che dei cambiamenti debbano essere fatti ma non in questo modo.Tagliare i fondi alle università o renderle delle fondazioni private o rendere impossibile l’accesso all’insegnamento,è sbagliato!!!E per favore non continuino con le MENZOGNE, dicendo che questa riforma non tocca l’università, perchè è falso!!!Hanno già costruito una campagna elettorale sulle menzogne, non perseverino a prendere in giro i loro elettori(tra i quali fortunatamente io non ci sono!!!)Abbiano il coraggio di portare avanti le loro ragioni almeno senza bugie, tanto dalla loro hanno i numeri,che bisogno c’è di mentire?
    In Italia si tagliano i fondi alle università, si mandano a casa insegnanti già precari e c’è chi si fa la collezione di ville, i ministri oltre a non pagare nulla,dai mezzi di trasporto ai telefonini,si godono uno stipendio altissimo, altri hanno addirittura un aereoporto e un volo privati!
    Ho timore che l’Argentina non sia poi così lontana…soprattutto quando sento che le manifestazioni,sacrosanto diritto degli studenti, debbano essere represse anche con l’esercito;se non è dittatura questa, cos’è?Forse è un comunismo cinese, non nel senso che è contraffatto ma che c’è il rischio che gli studenti italiani, facciano la stessa fine di quelli cinesi, misteriosamente scomparsi nella strage di piazza Tianamen!!!Tanto fra qualche anno il mandato finirà e magari con una politica del perdono tutto ciò sarà dimenticato o addirittura grazie al diritto all’immunità delle più alte cariche dello Stato a nulla varranno i nostri sfozi!!!Non mi resta che continuare a manifestare, magari andando a Roma il 30, augurandomi che mia madre non si aggreghi al movimento di: “Madres de plaza de Montecitorio” e che io non diventi “una desaparecida” e nel frattempo cercare la mia speranza tra i rifiuti!!!
    Cordiali e distinti saluti Giovanna Di Filippo.

  64. marisa scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 10:23

    PERCHE’ NON MOSTRATE DURANTE LA TRASMISSIONE, I DECRETI DI CUI CONTESTATE IL CONTENUTO? SAREBBE RISPETTOSO PER IL PUBBLICO CHE VI GUARDA, SAPERE CON ESATTEZZA CHI DICE LA VERITA’ E CHI NO. ALTRIMENTI OGNI VOLTA SI DEVE ASSISTERE ALLE DUE VERSIONI DI PARTE. D’ALTRONDE GLI OSPITI, PRIMA DI VENIRE IN TRASMISSIONE, SANNO GIA’ L’ARGOMENTO DI CUI SI DISCUTERA’ E POTREBBERO, PER AMORE DEL VERO, PROCURARSI LA DOCUMENTAZIONE SCRITTA E MOSTRARLA A PROVA DELLE LORO TESI. GRAZIE

  65. Chiara Toccafondi scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 10:20

    Sono una laureanda dell’Università degli Studi di Firenze e sono, come d’altra parte chiunque graviti intorno all’Università e alla ricerca, coinvolta da questa riforma. E’ stato bello vedere finalmente parlare di questo problema in televisione, anche se mi sembra che non si sia parlato in maniera esauriente di quello che è, a mio avviso, l’aspetto più preoccupante della decreto legge. Se si va a leggere il decreto (cosa che dubito che tanti che parlano abbiano fatto) si legge che <> ed è proprio per questo che si teme che le università:
    a) alzino le tasse in maniera indiscriminata, dal momento che non sono più tenute a rispettare il tetto massimo previsto attualmente dalla legge (qui tralasciamo il fatto che l’Università di Firenze l’anno scorso ha superato questo tetto);
    b) ricorrano a finanziamenti esterni per “sopravvivere”. Un’azienda che finanzia l’università si presuppone che lo faccia nell’ottica di un qualche vantaggio: la ricerca verrà quindi pilotata solamente verso settori che interessano alle aziende e sarà presumibilemnte di tipo applicativo. Quale azienda si sognerebbe mai di finaziare la ricerca pura (quella per intendersi che ha il solo fine della conoscenza)?
    Non mi sembra che nella puntata di ieri siano emersi questii due aspetti che a me sembrano fondamentali o quanto meno probabilmente non sono risultati chiari a chi di questa legge non conosce nulla. In questo modo purtroppo si fa maturare la convinzione nelle persone che gli studenti che stanno protestando in tutta Italia lo facciano solamente perchè sono “indottrinati” dalla sinistra, mentre quello che ho visto finora è solamente un movimento spontaneo che coinvolge tutto il mondo della scula e dell’Università. Per quanto riguarada l’Università di Firenze e la sua Facoltà di Scienze, vorrei sottolineare che sono stati dapprima i ricercatori ed i professori ordinari ad interrompere la didattica per protesta e solo successivamente gli studenti hanno occpato e sono riusciti a fare estendere la protesta a tutte le facoltà. Chi dice che occupiamo perchè non vogliamo far lezione è invitato ad assistere alle tante lezioni in piazza che tutti i prifessori stanno facendo per la città.
    Un ultimo commento lo vorrei riservare a quel “signore” di nome Vincenzo Basso che ha lasciato un commento ieri sera: noi saremo pure quattro coglioni come dice lei (elegantemente tra l’altro)ma la legge l’ha letta? Scommetto di no… o forse è un problema che ci siano delle persone che ancora PENSANO in questo Paese.

    Mi scuso per la lunghezza dell’intervento,
    grazie Annozero

  66. simonetta scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 10:20

    sono un DSGA di una scuola di roma. nella puntata di ieri 23 ottobre non c’era neppure un rappresentante del personale amministrativo delle scuole. eppure si parlava di denaro e di leggi ed il denaro lo amministriamo noi e le leggi lestudiamo noi. PERCHE’?!?!

  67. marisa scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 10:19

    SE POSSO DARVI UN CONSIGLIO, SAREBBE MEGLIO MOSTRARE I DECRETI CHE VENGONO CONTESTATI IN MODO DA POTER AVERE UNA VISIONE REALE DI CIO’ CHE SI CONTESTA.
    TANTO GLI OSPITI CONOSCONO GIA’ LA MATERIA DI CUI SI DISCUTE PRIMA DI VENIRE IN STUDIO. QUINDI ONDE EVITARE CONFUSIONE TRA LA DIVERSE “VERITA’”, TORNA UTILE MOSTRARE IL DOCUMENTO CONTESTATO PER VEDERE COSA C’E’ SCRITTO. GRAZIE

  68. Alessandra scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 10:17

    Sono personalmente molto delusa dalla puntata di ieri sera. Sono stati a chiamare politici che con la scuola poco o nulla hanno a che fare; ad ogni dichiarazione si rispondeva con un’altra affermazione che apriva un altro dibattito che a nulla portava; si mescolavano argomentazioni relative alla scuola elementare con quelle riguardanti l’università; sono state chiamate a intervenire persone poco agguerrite e poco pronte a controbattere…. Ne è emerso un quadro ancor più confuso e superficiale…. Francamente mi aspettavo molto di più!

  69. daniela scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 10:08

    …..a mio parere la trasmissione non ha “centrato” l ‘ obiettivo.. di spiegar la situazione …o di fornire elementi in piu’ … Non c’era nessun rappresentante di quelle regioni che stanno facendo ricorso perche’ scavalcate, nelle loro competenze, da questa riforma della Ministra!… non c’erano rappresentanti dei sindcati di base o la stessa cgil che se pur in ritardo e sommessamente hanno analizzato quello che succedera’ veramente nel cambio del “tempo pieno” che si svuoterebbe di contenuti educativi ….etc..etc…
    e cosi via …potrei elencare una sera di “mancanze” che forse sono dovute principalmente al fatto che inviatare i parlamentari poi alla fine NON AIUTA AFFATTO AD ANALIZZARE LE COSE ANZI …CREANO ANCORA PIU’ “nebbia” sulle questioni …… Fate intervenire piu’ i “tecnici” del settore !!
    Complimenti invece a quei ragazzi in studio intervistati ….ed anche alle mamme super motivate !!

    un grazie speciale invece a Marco e Vauro ….sempre piu’ unici…

  70. Sebetius (già maestro unico e dirigente scolastico) scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 10:03

    La solita solfa che strumentalizza la scuola e i bambini nel suo unico intento antigovernativo.
    Questa volta Santoro ha dato prova di non aver una gran conoscenza della lingua italiana .
    Con il suo gratuito commento (ma un conduttore non dovrebbe essere imparziale?) sul progetto di adeguamento delle conoscenze linguistiche per gli alunni immigrati , Santoro ha ironizzato sul termine di “discriminazione positiva” dicendo chiaramente che (per lui) la discriminazione non può essere che negativa …
    Lo avevamo capito, ma non farebbe male al tinto di rosso studiare un po’ di italiano … magari con un bravo maestro unico…

  71. Barbara M. scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 09:58

    Fanno bene a manifestare. Questo Paese ha dimenticato che certi diritti sono acquisiti grazie alle lotte dei nostri nonni. Per questo poi voltiamo le spalle quando ci vengono tolti.
    Nel decreto si parla di finanziamenti all scuola pubblica. Stiamo scherzando?
    Tra qualche anno, tra un’anno, la scuola, la sanità , il lavoro, il cibo soltanto in pochi potranno permetterseli. In pochi..ricchi, amici del erlusca o della Gelmini o di checchissia.
    E rispetto chi non vuole manifestare. Ma dico loro attenzione. Perchè se passa questo decreto, non sranno i vostri colleghi ad impedirvi di entrare in aula, ma le vostre non risorse finanziarie.

    Poi c’è un corso con un solo studente? Basta chiudere quel corso. Invece no.
    Io sono studente e non frequento, però pago 1800€ l’anno di retta.
    E non mi sembra poco.

  72. Tommaso scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 09:55

    Sottoscrivo il post di Aurora n. 330. e rivedo nella sua descrizione mia moglie un prof. di Matematica e Fisica. Ha dimenticato però una cosa che quest’anno con i corsi di recupero da farsi a Luglio e Agosto e gli esami di riparazione il tempo per le ferie si è ancor di più ridotto. UNA RIFORMA FATTA DA?….FIORONI!
    Mia moglie prima di superare l’esame di abilitazione nel 2001 ha fatto per 14 anni la precaria con tutta la mancanza di diritti che comporta.
    In quei tempi vi era un altro ministro dell’ Istruzione Jervolino che voleva mandare a casa tutti i precari e che ha fatto tagli alla scuola. MANIFESTAZIONI STUDENTESCHE TANTE, POLITICHE NESSUNA!
    Fino a due anni or sono le classi non potevano avere più di 25 alunni. Poi è intervenuto Fiornoni che ha TAGLIATO, questa norma ed ora le classi sono anche di 35 con un evidente taglio di insegnanti.
    MANIFESTAZIONI STUDENTESCHE ALCUNE, POLITICHE NESSUNA.

    QUI MI SA CHE DA DX E DA SX CI PRENDONO TUTTI IN GIRO!

  73. Roberto Cota ad Annozero « il blog di ugaciaka scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 09:52

    [...] Roberto Cota ad Annozero Forse è meglio dare un nome, volta per volta, di questi idioti che stanno al governo. Roberto Cota ieri sera era ad Annozero dedicata alla Decreto della Gelmini e su sue conseguenze: le mani sul futuro. [...]

  74. Carlo V. scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 09:45

    BASTA, ANDATE TUTTI A CASA. LA FAZIOSITA’ NON HA LIMITI.
    CHI SCIOPERA NON SA NEPPURE DI COSA SI STA PARLANDO E NON CONOSCE IL DECRETO. LA VICENDA E’ STRUMENTALIZZATA DA CHI HA SUBITO LA BATOSTA ALLE ELEZIONI E CERCA ORA UN MOTIVO DI RIVINCITA.
    COME HA ILLUSTRATO LEHENER TRAVAGLIO NON DEVE STARE IN UNA TELEVISIONE PUBBLICA A SINDACARE SU COSE CHE FA FINTA DI CONOSCERE; PERCHE’ NON HA RIPORTATO ANCHE I NUMERI DELL’UNIVERSITA’. QUELLI NON FACEVANO COMODO, E ALLORA TI CHIAMI GIORNALISTA?
    CHIUDETE LA TRASMISSIONE ANCHE PERCHE’ E’ DISEDUCATIVA E OLTRETUTTO NOIOSA.
    E’ ORA CHE LA COMMISSIONE DI VIGILANZA INTERVENGA PER ISTIGAZIONE ALLA VIOLENZA.

  75. manuela scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 09:26

    Vorrei dire a Cota che la peggior insegnante di latino e greco che si sia vista nel nord sardegna è piemontese! Perchè non se la riprendono? Forse fra di loro si intendono meglio e inizia ad insegnare!!

  76. Melanie scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 09:23

    IL GOVERNO NON LICENZIA NESSUNO!, CACCIA SOLO I PRECARI

    Sono un’insegnante precaria, una dei 200.000 in Italia. Amo tanto il mio lavoro. Mi piace insegnare e vorrei dar voce alla protesta indignata dei precari della scuola contro i tagli. Se attuati pienamente, questi metteranno letteralmente in mezzo a una strada molti insegnanti e lavoratori capaci e meritevoli, vittime di un sistema di reclutamento assurdo. Sì!, perché la gente dovrebbe sapere che nella scuola italiana si può essere precari fino alla pensione pur avendo superato abilitazioni e concorsi ed aver dimostrato sul campo il proprio valore professionale.

    Ogni anno nei mesi di luglio e agosto ci ritroviamo disoccupati. Anche quest’anno è stato così, ma c’è qualcosa di peggio: la legge n 133, il disegno di legge della ministra Gelmini (dl n.137) e il disegno di legge Aprea, tagliano indiscriminatamente 87 mila docenti e 43 mila dipendenti amministrativi (Ata), e non certo in nome della meritocrazia, ma solo del nostro status.
    Ma chi sono i “precari”? Noi precari della scuola siamo insegnanti, inseriti nelle graduatorie permanenti, abbiamo già superato uno o più concorsi dello Stato, ci siamo aggiornati, e non solo, abbiamo prestato anni di servizio, quello che poi conta di più, perché la capacità di insegnare la si guadagna con l’esperienza, sul campo. Lavoriamo e siamo in attesa di un posto stabile di lavoro. Non siamo semplici supplenti che occupano il posto di un collega assente, il precario storico non supplisce nessuno. Occupa un posto che è assolutamente vuoto e l’anno successivo ritornerà assolutamente vuoto.
    Perchè allora lo Stato si è ostinato a non assegnare quei posti di lavoro una volta per tutte? A chi giova questo stato di cose? - La prima risposta spontanea è quella corretta: alle finanze dello Stato. La presenza dei precari nella scuola, anche se su posti vacanti, è una presenza comoda per le casse dello Stato. I docenti nominati a tempo determinato costano molto di meno di uno di ruolo, perché la loro nomina parte da settembre e dura fino a giugno. Luglio e agosto sono mesi di vacanza per tutti. Per i precari è vacanza anche di stipendio, perché possono ricevere solo un’indennità di disoccupazione. E lo stipendio è sempre lo stesso, non subisce aumenti, non ci sono scatti di anzianità, il contratto viene rinnovato di anno in anno e con contratti a TD che poi nessuno si preoccupa in alcun modo di regolarizzare, cioè li lascia tali per un tempo indefinito! Notate che nel privato non si può rinnovare un contratto a tempo determinato per più di tre volte.
    Oggi noi precari ci schieriamo per la difesa del carattere statale della Scuola di tutti, e chiediamo a gran voce la salvaguardia dei nostri diritti di lavoratori, non sappiamo se le colpe di quanto sta succedendo siano da attribuire a sinistra o a destra come affermano i politici a turno, chiediamo di essere rispettati e riconosciuti come lavoratori e professionisti e non come accattoni da sganciare come una zavorra. Si!, perché a noi precari non sono neanche concessi gli ammortizzatori sociali, quelli che almeno ti aiutano quando perdi il lavoro, che ti garantiscono un periodo di transizione per trovarne un altro. Molti di noi hanno 40/45/50 anni, ci si ricicla facilmente a queste età? Tutti ci aspettiamo che i governi procedano nella direzione di darci una scuola davvero migliore, una qualità dell’insegnamento sempre maggiore e adeguato ai tempi, per questo l’investimento per noi importante è sul futuro dei nostri figli e non sul Ponte di Messina o sul digitale terrestre.

    Noi chiediamo l’assunzione dei precari e il superamento del precariato!

  77. Melanie scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 09:19

    Non c’era un solo precario a difendere la nostra situazione!!!!!!!!
    Vi rendete conto che al momento NON ESISTIAMO? Vi rendete conto che anche se il movimento riuscirà a far tornare indietro il governo su alcuni punti, NOI DOCENTI PRECARI SAREMO SACRIFICATI? Licenziati in nome del nostro STATUS e non del nostro MERITO?

  78. Giovanna Abati scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 09:17

    Bravissimi a non cedere alla provocazione di Cota, dando spazio ad Azione Giovani, se il programma non prevedeva quell’intervento sarebbe stata un’ingerenza e un precedente pericoloso per la libertà d’informazione. Ognuno si faccia i propri programmi!

  79. Pino Zeze scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 09:11

    Penso sia arrivato il momento che anche i lavoratori scendano in piazza con gli studenti e non solo i cobas e gli autorganizzati, come è successo venerdì scorso.
    A questo proposito invito la trasmissione a dedicare una puntata ai problemi di rappresentanza tra sindacati e lavoratori, visto che in ballo c’è una nuova forma contrattuale ed anche interessi sociali trasversali al mondo del lavoro come scuola e università.
    Grazie Pino

  80. Max Sgraffio scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 08:50

    Come si fà a dar credito ad uno come Porro che mentra difende la riforma Gelmini (sostenendo che la scuola pubblica addirittura avrà dei migliramenti) afferma di avere la FORTUNA di mandare i propri figli alla scuola privata?

    Un controsenso degno del miglior BerlusKauser che mentre dice una cosa pensa all’esatto opposto.

    Saluti a tutti

  81. gianca scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 08:14

    Caro Santoro la trasmissione non è stata di mio gradimento, al contrario delle altre. Perchè?
    - il giornalista Porro non è critico, non spiega se questo decreto è una riforma, se ci sono o non ci sono tagli, è espressione del governo e certamente non può dire cose diverse dal suo padrone, fa domande banali (come i bidelli, etc), non da risposte.
    - il leghista ha il suo linguaggio di alzare la voce, sovrapporla agli altri, non dare spazio al confronto, la sua parola è la verità. Tutti gli altri falsità e bugie.
    - alle due signore è stato dato poco spazio per spiegare in concreto dove e come si taglia e le loro ragioni.
    - studenti intervenuti non hanno spiegato i tagli, non hanno approfondito il tema dei baroni
    - Veltroni lo credevo più sicuro, più efficace negli interventi, mi ha deluso. Non si è preparato allo scontro con Porro, con il leghista, il suo intervento non è stato adeguato ai personaggi presenti.
    - la piazza: povero maestro. Se andate in piazza dovete far capire chiaramente alla gente i motivi e spiegarli in modo semplice, comprensibile.
    - unico che sovrasta su tutti é Travaglio: come al solito puntiglioso. E’ un giornalista che dobbiamo tenercelo ben stretto e Veltroni poteva copiare da lui da dove tagliare.

    Alla fine sono ancora più confuso, non ho capito se questa è una riforma, un taglio vero e proprio o che cosa è.
    Solo capisco sempre di più l’arroganza del governo e dei suoi personaggi.

  82. francesco fazio scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 07:17

    Gentile redazione,
    ottima la posizione di Santoro, ottime le domande, ma gli ospiti intervistati non hanno saputo, a mio arere, dare una risposta alla domanda su: che cosa faranno le altre due maestre non prevalenti.
    Ebbene, faccio un’ipotesi: le due maestre andranno ad occupare il posto che fino ad oggi era offerto ai precari della scuola, quindi non potranno occuparsi del tempo pieno.
    Altra osservazione: mi sembra che nessuno abbia detto che un problema fondamentale per l’università è la trasformazione di questa in fondazione. Nessuno ha parlato di scuola come servizio e Veltrono continua senza pudore a citare la riforma di Berlinguer, anticamera della riforma Moratti.
    Abbiamo toccato con mano che ovunque si sia operata una trasformazione dei servizi essenziali in aziende che devono avere bilanci in attivo, si è verificata una catastrofe, un esempio? Le ferrovie con manager che guadagnano moltissimo e linee che non funzionano, la sanità dove il malato è piuttosto un numero o merce di scambio, le poste dove il servizio peggiora a fronte di un aumento dei costi per gli utenti ecc… la scuola è peggiorata perchè il progetto pedagogico, anche quello dei governi di centrosinistra, o non c’è o è debole, il preside manager che non si occupa più di didattica ma di far funzionare la scuola come un’azienda, i prof che devono occuparsi di progetti anzichè studiare ( i progetti lasciamoli fare ai consulenti che meglio di altri possono fare sulla base delle indicazioni dei docenti).
    Mi dispiace dirlo ma il maestro di ieri sera ha fatto troppa demagogia e si è mostrato debole nelle argomentazioni.

  83. TARAS BULBA scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 03:19

    DOPO QUASI QUARANT’ANNI DI UNA SPECIE DI SCUOLA CORANICA COMUNISTA, FINALMENTE, ARRIVA IL TEMPO DI CAMBIARE.
    L’UNIVERSITA’ E PER LA STRAGANDE MAGGIORAZA UN INUTILE LAURIFICIO DI INCOMPETENTI, ASINI TRA MAESTRI ASINI, LO STESSO VALE PER LE ALTRE SCUOLE DOVE LA FORMAZIONE E’ STATA INDOTTRINAMETO SOCIALCOMUNISTA.
    UNA VOLTA UN GEOMETRA, UN RAGIONIERE, UN DIPLOMATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE ED ANCHE QUELLI CHE USCIVANO DALLE SCUOLE PROFESSINALI ERANO PER LA PIU’ PARTE GENTE CAPACE PREPARATA ED EFFICENTE.
    RITORNIAMO ALLA SCUOLA DOVE SI STUDIA E SI STUDIA DURAMENTE, SBARAZZIAMOCI DI LAUREE E RALATIVI DOCENTI SPECIALIZZATI IN “SANTORISMO” O NELLO STUDIO DELLA “CRESCITA DEI BAFFI DI RUOTOLO”.
    SPERO SIA FINITO IL TEMPO DEI BUFFONI ANCHE SE AD UNO GLI HANNO PURE DATO IL NOBEL, SPERIAMO SIA UN EPITAFFIO.
    IL MERITO SOPRATUTTO, LA FATICA DELLO STUDIO SERIO PROFONDO E SELETTIVO E’ LA SOLA PREMIANTE PROSPETTIVA DI FUTURO.
    AI MIEI TEMPI LA RICERCA LA FACEVAMO GRATIS PER ANNI ,E LA FACEVAMO CON PASSIONE, OGGI E’ QUASI SEMPRE UNA PRESA PER I FONDELLI; E NON TIRATEMI FUORI QUELLE RARE ECCEZZIONI, CHE CI SONO E NON SONO IN PIAZZA.
    C’E’ UNA GENERAZIONE POSTSESSANTOTTINA ROVINATA E FALLITA PER COLPA DEL COMUNISMO.
    RICORDO CHE ALL’UTIMO MIO ESAME DI LAUREA IN INGEGNERIA NUCLEARE FUI MADATO E RICORDO DI ESSERE STATO AVVICINATO DA UNO DEI TANTI IN ESKIMO CHE COMINCIAVANO APULLULARE PER LE UNIVERSITA’, MI DISSE: “MA E’ L’ULTIMA MATERIA TI SPETTA IL DICIOTTO POLITICO E’ UN TUO DIRITTO” GLI DIEDI UN CALCIO NEL DIDIETRO E GLI DISSI : ” E’ UN CALCIO POLITICO, A TE SPETTA IL DOVERE DI PRENDERLO ED AME IL DIRITTO DI DARTELO”!
    SAREBBE UN BUON METODO PER TUTTI QUESTI IMBECILLI RINCITRULLITI E FUMATI CHE VANNO PER LE PIAZZE E SOPRATUTTO PER I LORO AGITPROP.

    AUGURI

  84. Nomos scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 01:40

    Che il sistema formativo italiano necessiti di una revisione, mi pare una necessità e soprattutto un dovere nei confronti dei ragazzi e del loro/nostro futuro.
    Studenti che aderenti ad Azione Universitaria, dicono “no” alla strumentalizzazione della sinistra non siano stati presenti in trasmissione… beh, questo sì che mi lascia perplesso.
    Che le università italiane non fossero libere, lo si sapeva già ai miei tempi… ma allora l’inesistenza di una destra moderata, rendeva impossibile la “reale” liberazione del sapere.
    Oggi, fortunatamente, questo sta avvenendo!

  85. Giovanni scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 01:38

    Il “ministro”, diciamo così, è con l’acqua alla gola.
    Certo, da avvocaticchio precario, costretta, poverina, a migrare a Reggio Calabria, si ritrova, senza che ci sia dato comprendere come e perchè, a ricoprire un ruolo assolutamente abnorme rispetto alle sue competenze… un po’ come vincere il superenalotto…
    Da un certo punto di vista la capisco pure…

    Ma chi ha pensato di marciare sul ceto intellettuale di questo disastrato Paese, ora deve fare i conti con una realtà che non riesce più a gestire, nonostante i proclami e i diktat.

    La cosa più comica delle ultime dichiarazioni, poi smentite, di Berlusconi è, secondo me, che il premier avrebbe dovuto dare “istruzioni dettagliate” al ministro dell’interno… cioè… secondo questa implicita visione, il capo del governo sarebbe il capufficio di Maroni…

    E tutti lì a leccare…

    Non so se fa più ridere o piangere.

    La protesta non si ferma più, questo è il dato di fatto. Che poi si voglia cambiare tono, ma non la sostanza dell’intervento, è solo l’ennesima dimostrazione di quanta inadeguatezza e di quanta approssimazione vi sia alla base di questa presunta riforma.

  86. Roberto scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 01:34

    Ho sentito male… indottrinato l’ha usato a ragione… Il fatto è che Koda non si sopporta proprio quando parla!

  87. orianna pincella scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 00:52

    Sono una maestra di tempo pieno di Milano(38 anni e mezzo di anzianità). Il tempo pieno(quello che nessuno mai sa descrivere) è costituito da 2 maestri per ogni classe : ogni maestro lavora 22 ore nella classe (22 x 2 = 44 ore) le ore di compresenza sono 4 (usate formando 2 gruppi di alunni per ogni maestro per rinforzo, recupero, ampliamento,oppure con tutta la classe per le uscite didattiche, le gite, le attività di teatro….cioè tutto ciò che di meglio possiamo offrire ai nostri bambini e usate ,ahimè, quando serve, anche per supplenze in altre classi scoperte per malattia del loro maestro)
    Io insegno matematica, scienze, geografia, informatica ed ed.all’immagine; il mio collega insegna italiano, storia,ed.civica, ed. musicale, ed.motoria. Tali materie vengono distribuite con saggezza tra le 8,30 e le 12,25 del mattino e tra le 14,40 e le 16,30 del pomeriggio. Tra le ore 12,35 (12,25-12,35 i bambini vanno anche in bagno! ) si pranza e si fa una ricreazione fino alle 14,30) Noi due maestri di classe lavoriamo per 5 ore alla settimana (2 insieme all’insegnante di religione+ 3 insieme all’insegnante di inglese : quindi è vero che in quelle ore ci sono due docenti nella classe), ma il maestro di turno, invece di andarsene a zonzo per la scuola, si occupa degli alunni diversamente abili (il nostro è un bambino x fragile e autistico, lo sapete cos’è l’autismo?) perchè il suo insegnante di sostegno va in altre classi a seguire altri bambini.
    Nota bene : se non ci fossero alunni così in classe, si andrebbe a far supplenza dove serve e serve quasi sempre. Vi garantisco che raramente noi maestri riusciamo ad andare in bagno durante il nostro orario di lavoro !!! Dimenticavo, abbiamo sempre fatto le prove Invalsi per la valutazione degli apprendimenti e la nostra media è al di sopra di quella europea, non di tantissimo ma sempre al di sopra della media, e i nostri alunni non sono tutti figli di laureati o diplomati e c’è anche una bimba extracomunitaria,però adottata e quindi, credo, privilegiata.Il grembiulino lo abbiamo sempre avuto e il voto in condotta lo abbiamo dato sempre ogni fine settimana. Riassumo : nel tempo pieno ci sono 2 maestri in 1 classe, l’insegnante di religione insegna in 11 classi e quello d’inglese insegna in 7 o 8 classi.
    Questa è la scuola che fanno i maestri del tempo pieno di Milano; io, che sono stata maestra del doposcuola per 4 anni, maestra unica per 18 anni , maestra a tempo pieno per 16, preferisco quest’ultima esperienza e qui ho ottenuto i risultati migliori. Andrò in pensione presto ma spero che i miei nipoti non debbano subire una riforma che farà sì risparmiare ma che sicuramente abbasserà il livello di formazione e di preparazione della scuola pubblica.
    P.S. Sarà che sono invecchiata ma è che per preparare le lezioni e correggere i compiti almeno 10 ore alla settimana non me le toglie nessuno (quando ero giovane ne impiegavo di più perchè allora non avevo l’esperienza). Le riunioni collegiali invece mi impegnano per 4 o 6 ore settimanali. Totale di lavoro dell’insegnante 22+ 10 + 5 (la media tra 4 e 6) = 37 ore. (Stipendio: il mio è il più alto, perchè sono all’ultimo livello : 1725 euro) Io amo moltissimo il mio lavoro e i miei bambini e credo immodestamente di essere più utile al mio Paese di un nutrito numero di deputati e ministri (e costo molto meno !!!!)
    Distinti saluti a tutti Orianna Pincella

  88. Studente scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 00:50

    Per Vincenzo Basso

    Ma ti rendi conto di ciò che dici?
    Reprimere , tessere, mitragliare… Ma ce stai con la testa? Guarda che l’epoca del Fascismo è finita da un pezzo, o meglio, è solo per chi la pensa come te e dice certe cose che ancora sopravvive

  89. Cristiana scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 00:49

    Si criticano tanto le numerose manifetsazioni che si stanno svolegendo in tutta Italia: manifestanti ignoranti dei fatti, strumentalizzate dalla sinistra, fondate su falsità, con professosi che incitano gli studenti a manifestare solo per difendere i propri interessi ecc., accuse certamente non infondate. Ma certe prese di posizione non ci lasciano certo sorpresi, se mai interdetti; credete davvero che scendiamo in piazza senza un minimo di conoscenze dei fatti? Eppure si capisce evidentemente che i discorsi degli studenti proposti nei servizi televisivi non sono campati in aria. Poi, certo non è questa grande scoperta che siano strumentalizzate e dirette da sindacati e partiti; se così non fosse, come si potrebbe organizzarne a valore nazionale? Come si potrebbe dare credibilità e visibilità se partissero da gruppi isolati di studenti? C’è anche da dire che quando si ha un interessse comune poco importa se a capeggiare la rivolta c’è un membro dello schieramento opposto, se si è pedine nelle mani di grandi strateghi, quello che conta è essere uniti, fare numero, far valere le proprie opinioni e diritti.
    In sostanza: non credete certo che noi studenti che scendiamo in piazza, che ci mobilitiamo per salvare la scuola italiana e il nostro futuro, facciamo ciò solo per giocare; siamo completamente consapevoli di come e perchè agiamo. Non abbiamo bisogno di chi ci venga a dire che è tutto inutile, che siamo ridicoli, che non cambierà nulla. Lo sappiamo, sapppiamo tutto e ciò nonostante contunuiamo a sperare.

  90. gigi scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 00:46

    Abbastanza delutende questo nuovo annozero. Troppo spazio ai politici e poco alla gente. Il messaggio che si vuole far passare non arriva alla gente.
    A tratti mi sembrava di guardare porta a porta…sigh!!
    Santoro! ma dove sei finito?

  91. nicola scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 00:28

    è vergognoso assistere a trasmissioni di questo genere e per di piu nella tv pubblica …..cose di questo genere offendono tutti coloro che anno voluto questo governo e fortunatamente son veramente tanti .io penso che la sinistra debba farsi un esame di coscienza anche perche la possibilita di governare l hanno avuta ma purtroppo l unica cosa che sanno fare opposizione e sobillare queglii studenti nostalgici del sessantotto, capaci solo di fumarsi dei grandi spinelli ,insultare le forze del ordine, e imbrattare i muri…….andate a lavorare barboni………….mi raccomando quando un giorno un gruppo di romeni vi entrera in casa e vi portera via tutto non chiamate la poluzia o i carabinieri ma quelli dei centri sociali …….

  92. manuela bellandi scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 00:28

    L’On. Roberto Cota ha detto tante sciocchezze per rassicurare la gente, ma non ha parlato della sua partecipazione ad una proposta di lecce costituzionale a FAVORE della scuola privata…

    Credo valga la pena di soffermarsi a riflettere .

    il link :

    http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=16PDL0002420

  93. Maria scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 00:21

    Salve, volevo manifestare tutta la mia indignazione per le parole espresse questa sera da coloro che ritengono questa riforma come la soluzione ai problemi di un paese in recessione.
    Si è parlato della separazione degli allievi provenienti da altre nazionalità da quelli appartenenti alla nostra….sapete cosa significa il termine INTERCULTURA??? pedagogicamente questa divisione si mostra assolutamente discriminante e distruttiva, quale insegnamento viene dato ai bambini che sin da piccoli saranno abituati a guardare l’Altro come il Diverso da temere, da emarginare, un pericolo per se stessi. Intercultura, interagire con chi è differente, con chi ha un bagaglio di conoscenze diverso dal nostro, ma non tale da essere discriminato, è un ottimo strumento per accrescere la propiria identità, crescere, arricchirsi! Mi chiedo come questa può ritenersi una riforma: le riforme si chiamano tali perchè dovrebbero essere costruttive!
    Poi si è parlato dell’insegnante unico. Si è aggiunto che vi sarà un insegnante generico, uno per la lingua inglese, uno per la religione, uno per le scienze informatiche. L’insegnante di educazione motoria dove è andato a finire? Ma stiamo scherzando? qualcuno di voi sa quanto sia importante istruire i giovani sin da bambini al movimento? La prevenzione, l’insegnamento alla vita sana ed equilibrata, lo sport, la socializzazione, lo sviluppo delle capacità percettive e motorie che in un bambino sono ESSENZIALI PER LA SUA CRESCITA!!! PER LA QUALITà DELLA SUA VITA!!!!!…Qualcuno ha idea di quello che significa? sono assolutamente indignata…..
    per non parlare dei tagli, tagli e solo tagli alla ricerca…la scienza senza ricerca cos’è? nulla. e cosa dovrebbe essere un’università senza strumenti per la ricerca???? il NULLA!….se il paese si trova nella ciofeca che facciano tagli agli stipendi dei deputati, che facciano tagli allo stipendio del presidente del consiglio che pensa solo a tingersi i capelli.
    I beni confiscati alla mafia??? Lamborghini per la polizia…ridicolo!
    Io nn rinuncierò alla mia istruzione, non consentirò mai che il governo, che il ministro decida per conto mio. SIAMO NOI LO STATO siamo noi che viviamo ogni giorno il disagio, in famiglia, nei posti di lavoro, a scuola. ADESSO BASTA ABBASSARE LA CRESTA! è la goccia che ha fatto traboccare il vaso! e codardi chi si tira indietro! questa riforma è uno schifo! Signor ministro dell’istruzione…la prego di ritornare sui banchi di scuola in prima elementare ad imparare le lettere dell’alfabeto e cosa significa la parola democrazia!

  94. massimo scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 00:19

    Santoro è tutta la notte che afferma “secondo me gli studenti non sono politicizzati manifestano perchè ci sono dei problemi” poi manda in onda il reportage sulla manifestazione di Milano e scopriamo che il leader parla con il suo fedele megafono su cui si legge la scritta MORTE AL FASCIO. Certo che se sono questi gli studenti non politicizzati vorrei conoscere gli altri.
    Caro Santoro smettila di prendere in giro gli Italiani con le tue bugie.

  95. Laura scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 00:17

    Sono appena tornata da piazza Nettuno e ho una sola cosa da dire: grazie. Con le telecamere si sono trovate un sacco di persone e c’è stato, tra universitari, maestri, educatori e persone comuni uno scambio di informazioni e di idee. Nello stemma di Bologna c’è una parola: “LIBERTAS”. Credo che Libertà sia anche questo, e voi stasera ce l’avete portata.

  96. Lucia scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 00:16

    Anche a “porta a porta” parlano di scuola: avessero invitato in studio degli insegnanti. Di Federica Guidi Vespa dice che è figlia di un docente di scuola elementare: questo la autorizzerebbe a parlare dell’argomento? Continua la Guidi dicendo che ha fatto le elementari nel periodo del maestro unico ed è sopravvissuta. Domande: 1)ma non si rende conto che i tempi sono cambiati? 2)che tipo di scuole ha frequentato?
    Ma si sa: Vespa non va preso (troppo) sul serio.
    Grazie a tutta la redazione di anno zero.

  97. Mic scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 00:07

    Spett.le Redazione,
    trovo molto strano che nessun studente o ricercatore faccia riferimento alla difficoltà di fare carriera universitaria
    non solo per i bassi compensi economici ma anche per la prevaricazione di potere di professori ormai arrivati che tendono a favorire persone disponibili alla sottomissione…..perchè non dare più risalto alle facce di quegli insegnanti dell’univ. di Milano?tutti hanno notato i loro sguardi spenti?! la ricerca in Italia è ferma anche e soprattutto perchè è gestita da queste figure.

  98. American_Psycho_II scrive:
    Ottobre 24th, 2008 alle 00:03

    PROFESSORE= FANCAZZISTA.

    STUDENTI UNIVERSITARI= GENTE COGLIONA.

  99. rosetta agorino scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:58

    ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI: A RISCHIO UN’IMPORTANTE RISORSA

    Sono un’insegnante precaria di sostegno della scuola primaria, che per quasi 20 anni ha svolto il proprio “servizio” in condizioni ambientali e territoriali spesso disagiate ma sempre con la stessa professionalità, abnegazione e sensibilità nei confronti dei bambini affidatigli.

    E non è per mera difesa del posto di lavoro che sto per scrivervi, infatti sarei già di ruolo se non avessi deciso di non insegnare per dedicarmi interamente ai nostri due figli quando loro erano piccoli e comunque essendo tra le prime in graduatoria sto continuando a lavorare contrariamente a tante altre mie colleghe che invece si sono trovate tutto ad un tratto “in mezzo alla strada “.

    Vi scrivo invece soprattutto perchè vorrei offrire uno spunto di riflessione su quell’ambito scolastico così importante e delicato, ma anche ultimamente così bistrattato, quale è il sostegno, poichè a mio modesto parere non sta trovando, all’interno della discussione sulla riforma scolastica ma soprattutto all’interno del mondo cattolico (e questo lo ritengo ancor più grave), quella attenzione che invece meriterebbe.

    Non solo in quanto cattolica “praticante”, ma proprio perchè razionalmente convinta, ritengo che se sia “giusto” aiutare una madre ad affrontare con amore e fiducia la dolorosa scelta di far nascere un figlio disabile, coerenza vuole che proprio in quanto cristiani abbiamo soprattutto il “dovere” di sostenere chi ha avuto così tanto coraggio (oltre a comprendere chi non ha avuto la forza di farlo).

    Ed è proprio in questa ottica che non riesco a capire come noi cattolici possiamo pretendere di essere “credibili” di fronte a quelle madri che hanno “creduto” ai nostri appelli, se poi non abbiamo il coraggio di difendere con forza il diritto dei loro figli ad essere “adeguatamente” aiutati ed amati.

    O forse riteniamo che sia più giusto non illuderle con false aspettative cercando invece di convincerle che tanto o con una insegnante a tempo pieno o con una dimezzata comunque “non se ne possono fare di miracoli”, ma che invece è importante che venga assicurato ai loro figli un “adeguato parcheggio”.

    Perchè proprio di parcheggio stiamo parlando, infatti:

    - visto che il numero di insegnanti di sostegno nella scuola primaria non può superare il rapporto di uno a due,

    - tenuto conto che è ormai divenuta prassi assegnare l’insegnante di sostegno ai soli casi con gravi deficit,

    - dato che proprio per questa loro gravità molti di loro non potranno comunque prescindere dal rapporto uno a uno ( un caso su tanti: “i bambini autolesionisti” ),

    - ne consegue che tante insegnanti già ad oggi devono seguire anche quattro bambini con diverse gravità.

    Se poi inserissimo tale contesto all’interno di una classe con la sola presenza dell’insegnante “unico” comprenderemmo facilmente come sia utopico parlare di integrazione scolastica e sociale, poichè diverrebbe quasi impossibile per un solo insegnante, durante l’assenza di quello di sostegno, seguire adeguatamente il bambino certificato e contemporaneamente il resto della classe.

    Ma il rischio ancora più grave è che il bambino disabile si trasformi da potenziale “risorsa”, grazie all’indispensabile intermediazione dell’insegnante di sostegno, ad una quasi sicura fonte di “disturbo”, se non di “tensione”, all’interno del gruppo classe.

    Si abbia allora il coraggio di ripristinare anche le vecchie “classi differenziali”, in nome della tanto evocata (in questo caso, a mio parere, a sproposito) “razionalizzazione delle risorse”, almeno si eviterebbe l’umiliazione di inserirli in un contesto che rischi solo di amplificare le loro “diversità”. ( Naturalmente è una provocazione )

  100. Fabrizio scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:56

    Siete una trasmissione da chiudere immediatamente per la completa parzialità delle vostre idee comuniste.
    State derubandoci dei nostri soldi, dovete andare a casa.
    Non capisco come possano ancora tenere un personaggio come il Signor Santoro, espressamente di parte comunista, a condurre una trasmissione pubblica su una rete nazionale pagata dai contribuenti; probabilmente sarebbe più a suo agio a condurre una trasmissione nelle patrie russe, se ha bisogno di un biglietto di sola andata sono disposto a contribuire. La vostra trasmissione è un diritto leso della giusta informazione, divulgando falsità e cambiando la realtà, tipico delle mentalità comuniste.

  101. Alessandro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:55

    Ooooh il commento di Vincenzo Basso (# 578) è proprio uno di quelli che mi fanno vergognare di essere italiano. Cito dal suo commento: “SE NECESSARIO MITRAGLIATE IN PIAZZA I PROFESSORI E GLI STUDENTI CHE PROTESTANO”. Bravo non c’è che dire! Mi fa schifo anche solo pensare che viviamo nello stesso paese, trasferisciti in Birmania se vuoi uno stato del genere (oppure aspetta altri 4-5 anni e ci saremo vicini anche qui), lì la gente la mitragliano non ti preoccupare. Però poi non tornare per favore, stiamo bene anche senza persone come te…
    p.s. la cosa triste è che invece è la gente normale che si trasferisce all’estero, perchè essendo normale ha quel minimo di intelligenza (non ne serve poi tanta) per capire in che razza di paese viviamo!

  102. Nicola Di Federico scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:48

    Preg.mo Dr Santoro,mio figlio di 18 anni (studente modello con media
    elevata e campione di scacchi )dopo aver visto la sua trasmissione
    ha commentato:”una cosa del genere non l’avevo mai visto..è scandaloso” …riempiendomi di gioia! IL suo modo di condurre la
    trasmissione ,oltre a quello che dice, lo sta aiutando molto a capire
    cos’è veramente la sinistra e quindi ad allontanarlo da essa.
    Per questo sento il dovere di ringraziarla di cuore.
    Dr.Nicola Di Federico
    Responsabile regionale PRI Abruzzo

  103. rosi scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:45

    sono neolaureata in psicologia precaria 700,00 E. al mese fino a quando non so. Il maestro unico è una delle più grandi assurdità.. ma come si può permettere a èpersono non competenti in materie di fare simili proposte La Germini nel programme della D’urso ha sostenuto che la scuola elementare non ha poi cosi grossa importanza nella formazione e che il maestro è un sostituto della mamma… sono nera , queste affermazioni dimostrano ignoranza incopetenza e non conoscenza dell’argomento. per anni educatori e professionisti si sono dibattuti per sottolineare l’importanza della crescita psicologia e formativa sin dai primissimi anni…non ho parole

  104. patrizia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:39

    Si è parlato di docenti genitori universitari ma dei “bidelli” cosa si è detto????? sono stufa di sentir dire che siamo più dei carabinieri che non serviamo a nulla, Se non ci siamo noi le scuole non possono funzionare !!!!!! e in molte realta si lavora al limite delle unità non ce turn over dei pensionamenti e si riduce il numero inesoravbilmente anno per anno !!!! Parlate anche di chi contribuisce al funzionamento della scuola grazie

  105. martina scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:37

    ma questo presentatore perchè non lo mettiamo a capo di qualcosa!ECCEZIONALE.. per la precisione se i maestri unici devono tirare fuori persone della lega non credo rimanga molto altro da dire.. ps. MARCO TRAVAGLIO mi sono innamorata della tua intelligenza e preparazione.. veramente da stimare..

  106. La precaria scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:35

    Per Sandro

    Di vergognarti lo dico io a te e a tutta quella gente come te che spara falsità e fa demagogia.
    Posso essere anche d’accordo sul fatto che non avrei portato mio figlio ad una dimostrazione del genere.
    Ma solle maestre e sui docenti in generale,devi lavarti la bocca col sapone prima di parlare di loro.E gente che per una miseria al mese attende ad un compito di grossa responsabilità che non possono essere certamernte giudicati da uno pseudogiornalista prezzolato.
    Mi meraviglio che con la tua enorme preparazione,soprattutto nel citare ciò che hanno scritto gli altri, non ti sia venuto un minimo di rispetto per le maestre (che dal tono del tuo scrivere sembri tanto criticare,) che lottano per un bene pubblico,per far sì che non fioriscano scuole private in sostituzione di quella statale pubblica,per arricchire ulteriormente tanti imprenditori.
    Abbi rispetto per chi forma giovani menti senza condizionamenti e senza voler uccidere la libertà di pensiero e di parola.
    Sono le persone come te che rovinano la nostra società,facendo passare messaggi falsi e tendenziosi,
    Finchè non verrà dichiarata la dittatura,sfileremo per le strade,proprio per combattere la gente come te.Ah,a proprosito,le trattenute del mio stipendio di maestra precaria,servono anche per pagare le tasse di questo governo che vuole zittirci.
    Nessuno ci indottrina,siamo ancora capaci di pensare col nostro cervello…

  107. Alberto scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:35

    Qualcuno potrebbe indicare dove leggere il D.L. Gelmini completo?

  108. cristiano scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:34

    da dove cacchio è uscito quell’invertebrato di Roberto Cota? Gente così dovrebbe stare nelle miniere del Sulcis.

  109. filippo Seminara scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:33

    HO letto dell’invio delle lavagne elettroniche alle scuole? ma non è uno spreco di denaro sapendo che con i finanziamenti PON 2007-2013 tutte la scuole si stanno dotando di tutte le strumentazioni che servono? bisogna forse pensare ad un qualche interesse di parte? c’è qualche ditta amica a cui far vendere ste benedette lavagne?

  110. 24enne delusa dalla sua conduzione scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:33

    Santoro,impari ad essere super partes nella Sua conduzione,prenda ad esempio Vespa.la Sua trasmissione è troppo di parte,lLei non fa che punzecchiare e screditare tutto ciò che viene detto dagli ospiti di destra,pendendo dalle labbra degli ospiti di sinistra!!!vuole un esempio?nella puntata di stasera Veltroni ha uscito l’argomento delle classi elementari per extracomunitari e lei non ha detto nulla,quando poi Cota ha iniziato a rispondere sLei subito lko ha stoppato dicendo che l’argomento non centrava con il tema della domanda!!!non è corretto e lei non è obiettivo!!saluti!!

  111. Simone scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:33

    a proposito di futuro.. entro il 2100 l’ipcc stima un’innalzamento della temperatura, se non sbaglio, media, di 6,5 gradi. e per chi si troverà a vivere in zone a forte rischio di desertificazione, come sicilia, puglia, se non inondazione (vedi alto adriatico) non sarà facile.
    io 2 giorni fa ho scritto al mio comune (da noi ha vinto il pd), così, per sapere cosa progettano di fare per contribuire a rendere sostenibile la nostra città. gli ho chiesto soltanto due parole.. ma non hanno risposto.
    io mi aspettavo di sentirmi dire che non appena possibile avrebbero disegnato piste ciclabili in tutte le vie prindipali della città, (senza fare cose faraoniche, basterebbe la segnaletica orizzontale) mi aspettavo di sentirmi dire che avrebbero piantato qualche albero per catturare un pò di gas serra.. investimenti nelle rinnovabili.
    e invece da noi pensano a costruire rotonde, e ad allargare le strade e a costruirne di nuove nella campagna per agevolare la circolazione di auto e camion, a rifare a nuovo parte della pavimentazione del centro storico (la città in questione è carpi, abbiamo una bella piazza..).

  112. Isabelle Perroteau scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:32

    Se le università italiane non sono in grado di fornire una preparazione adeguata agli studenti, perché laureati e post-doc italiani sono così apprezzati …..all’estero? che non sia piuttosto il sistema del lavoro italiano che non sa cosa farsene dei laureati?

  113. elena scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:30

    Quando il Signor Santoro la smetterà di parlare sopra agli esponenti del partito che non lo rappresentano, impedendo cosi un dialogo vero, allora davvero si potrà confrontarsi su temi seri. In questo modo non è possibile mandare avanti un programma che si spaccia per imparziale!

  114. Manuela d. scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:30

    …ma per forza lo dobbiamo tenere Cota????…e pagare…per di più!
    …le imprese italiane sono indietro e sono stufe di rimanere indietro per rispettare l’ambiente!…ci fa o ci è?…si parla tanto anzi tantissimo di Sviluppo Sostenibile e affini….e lui?…che dice???…le imprese italiane non posso subire la concorrenza sleale della Cina e rispettare l’ambiente….quindi che anche le imprese italiane siano concorrenza sleale,non rispettino le regole ambientaliste e risorgeranno!…è folle!

  115. Mauro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:28

    Dico a Fabio, il ricercatore universitario da 2 anni, che non è solo l’aumentata didattica che necessariamente produrrà una diminuzione dell’attività di ricerca: oggi, in un Consiglio di Facoltà, a Scienze MFN, a Torino, il Preside ha fatto presente che il taglio dell’FFO azzererà il cosidetto “ex 60%”: una cifra (minima) a disposizione di ogni docente per spese di ricerca. Per chi fa ricerca di base”, non finanziata dall’industria (e in Italia è estremamente facile “non” essere finanziati da questa…) il fondo “ex 60%” è praticamente l’unico impegnabile per ricevere i PRIN, il cui ammontare è direttamente proporzionale ai fondi “propri” che il ricercatore può mettere in campo; in pratica se ho un progetto che costa 10000 euri, io devo già avere in cassa 4000 euri, per riceverne 6000, dal Ministero, attraverso il PRIN (dopo accanita selezione tra tutti i progetti presentati). Se non ho un centesimo perchè mi azzerano il fondo locale “ex 60%”, non posso impegnare nulla e non posso nemmeno richiedere il PRIN. E’ da notare che attraverso i PRIN si pagavano anche le borse annuali o biennali dei precari…

    Mauro

  116. Vincenzo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:27

    Bella anche questa, i professori…..tutti contro quindi? Forte questa idea, ma come nn ci sono forse anche professori nell’attuale governo? sembra che i professori stanno solo nel centro sinistra leggermente arrogante. Preoccupati i prof ? Ci mancherebbe ma da qui solo all’ipotesi di mettere mano e controlli alla scuola ed ecco che si dovrebbe subito andare in piazza. I ragazzi? certo da ascoltare ma nn credo che abbiano la visione di insieme o l’esperienza e la vita vissuta nn hanno piu’ un senso ? Mi criticate? bene allora cosa ci fanno ANZIANI come Santoro e Travaglio in una trasmissione del genere? Spazio ai giovani….Io nn sono di questa idea pero’ anche se ho difficoltà a seguirli nelle loro conclusioni già dal secondo minuto di trasmissione.
    Cordialmente…

  117. annozero scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:26

    Continuate a postare i vostri commenti. Li pubblicheremo domani mattina.
    Redazione Annozero

  118. Cesare scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:26

    Santoro ha detto, giustamente, che il taglio nelle assunzioni per i prossimi anni in Università che porterà ad assumere un sono ricercatore ogni 5 docenti che se ne vanno blocca le legittime aspirazioni dei giovani, ma la cosa più rilevante è un’altra. Un taglio fatto indiscriminatamente, che non guarda la situazione reale locale e che arriva dopo molti anni di riduzione delle assunzioni (anche queste , evidentemente, bollate come sprechi) non permette, nei fatti, di gestire i corsi di laurea. Se in una piccola università ad andarsene sono docenti di materie fondamentali di u corso di laurea, quel corso deve semplicemente chiudere lasciando ‘a spasso’ tutti gli altri, docenti e studenti.
    L’Università non è solo fatta di Ricerca e Cultura: ci son anche aspetti gestionali importanti che le leggi degli ultimi anni hanno semplicemente ignorato, costringendoci a rivedere continuamente programmi, progetti di valutazione che poi venivano abbandonati, ecc.
    Questo governo fa una politica che da un lato continua quelle dei governi precedenti, senza entrare nel merito dei problemi veri ed addossando alle baronie ad agli sprechi l’incapacità di lavorare per gli studenti e dall’altro, si rivela in un progetto di distruzione del sistema educativo pubblico considerato marcio, per imporre, poi, fondazioni e scule private più aderenti al modello di società che ha in mente.
    L’attacco non è a Baroni e sprechi, ma, semplicemente, ad una scuola ed università pubblica che negli anni ha creato, sì, tanti abbandoni, ma ha formato anche quei cervelli che l’estero ci ruba molto volentieri. Perché se non siamo bravi a garantire che i mediocri arrivino comunque alla laurea, siamo altrettanto validi ne garantire a chi vuole impegnarsi una delle migliori formazioni al mondo. La destra vuole arraffare queste capacità (ed anche i beni pubblici delle università che verranno privatzzate) in un sistema privato che costruirà a partire da questa riforma.

  119. ANTONIO 2 scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:26

    COTA SEI GRANDE, SEI ANDATO NELLA FOSSA DEI LEONI E HAI FATTO UN FIGURONE. TRASMISSIONE AD PERSONAM PER VELTRONI. CONTINUATE COSI’…………… LA TELEVISIONE E’ NEUTRA, MA NON ERA TUTTO DI BERLUSCONI?…………

  120. sara scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:25

    ho compiuto 50 anni da poco,
    sono stata precaria x 23 anni,
    ho avuto il sospiratao ruolo
    ma continuo a sentirmi precaria……
    giù le mani dalla scuola ,la nostra scuola mia e di tanti colleghi che come me Le ha dedicato anni di sacrifici …
    ma questi pupazzi in diretta di che parlano?
    da quanto tempo non entrano in un edificio scolastico?
    NON TAGLIATE I FONDI ALLE UNIVERSITA’ E ALLA SCUOLA
    TAGLIATEVI GLI STIPENDI ED I BENEFIT PARLAMENTARI MAGNACCI <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<

  121. Vincenzo Basso scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:25

    CHIUDETE QUESTA TRASMISSIONE FAZIOSA.
    ARRESTATE E SE NECESSARIO MITRAGLIATE IN PIAZZA I PROFESSORI E GLI STUDENTI CHE PROTESTANO, RITORNIAMO AI DOCENTI CON LA TESSERA DEL PARTITO E REPRIMIAMO OGNI FORMA DI PROTESTA.

    CARI STUDENTI SIETE QUATTRO COGLIONI CHE PROTESTATE SENZA SAPERE NEMMENO IL MOTIVO, SEGUITE QUEI DEMENTI IMBECILLI DEI VOSTRI PROFESSORI CHE VI UTILIZZANO A LORO PIACIMENTO COME DEI ROVER.

    APRITE GLI OCCHI

    VIVA LA GELMINI, VIVA IL MAESTRO UNICO E LE CLASSI RAZZISTE.

    vincenzo_basso@tiscali.it

  122. EX ELETTORE scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:23

    Finalmente una decisione giusta che permette ai veri professori di lavorare come si deve,SPERANDO CHE BERLUSCONI FACCIA UN’ALTRO EDITTO DA ARCORE E FACCIA SCOMPARIRE SANTORO DALLA TELEVISIONE,FALSAMENTE TROPPO DI PARTE REALMENTE INTERESSATO ALL’AUDIENCE(QUATTRINI),ragazzi non vi fate strumentalizzare dai professori pensano solo alla pagnotta se’ne’ sbattono solo le palle di voi.

  123. sergio scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:23

    il problema è che non si fanno riforme o tagli al sistema scolastico e universitario con dei decreti legge!
    così presentato è un taglio netto alle risorse umane e al sistema di ricerca dell’italia, mentre le spese militari sono in costante aumento!

  124. morena scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:22

    Sono una maestra e vorrei invitare l’On. Cota a visitare la scuola in cui insegno e a contare di persona gli inseganti per classe: Lo invito a studiare la stori della scuola Italiana NON E’ MAI TROPPO TARDI

  125. Arcangelo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:22

    ma i sindacati dove sono? quasi come se il problema riguardasse solamente gli studenti e le forze politiche.

  126. leopoldo Fiorentino scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:22

    bravi ragazzi alla manifestazione di Milano! Grande la scritta sul megafono: m o r t e al f a s c i o

  127. Vincenzo Basso scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:22

    CHIUDETE QUESTA TRASMISSIONE FAZIOSA.
    ARRESTATE E SE NECESSARIO MITRAGLIATE IN PIAZZA I PROFESSORI E GLI STUDENTI CHE PROTESTANO, RITORNIAMO AI DOCENTI CON LA TESSERA DEL PARTITO E REPRIMIAMO OGNI FORMA DI PROTESTA.

    CARI STUDENTI SIETE QUATTRO COGLIONI CHE PROTESTATE SENZA SAPERE NEMMENO IL MOTIVO, SEGUITE QUEI DEMENTI IMBECILLI DEI VOSTRI PROFESSORI CHE VI UTILIZZANO A LORO PIACIMENTO COME DEI ROVER.

    APRITE GLI OCCHI

    VIVA LA GELMINI, VIVA IL MAESTRO UNICO E LE CLASSI RAZZISTE.

  128. franci scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:21

    Cota è francamente imbarazzante, e fa’ riflettere che c’è una consistente parte d’Italia che lo esprime. Spero che nei bar sport della padania qualcuno provi un po’ di vergogna…

  129. Vincenzo..studente incazzato!!! scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:20

    Mi chiedo e vorrei chiedere ai Signori a favore del decreto gelmini..Perchè tagliare sull’istruzione e non tagliare nelle armi militari e nelle missioni militari? secondo me ha più senso la cultura che la guerra..e poi..perchè non tagliare nei benefici che hanno i politici (come auto blu, buoni pasto ecc ecc)? un ultima cosa..come un bambino straniero può imparare l’italiano stando in un’aula dove sono tutti stranieri senza contatti con gli italiani?

    Spero di avere delle risposte!!!

  130. Andrea scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:20

    Il dottor Porro è un giornalista o un esponente del governo?
    Come può essere credibile un giornalista (vicedirettore del giornale di proprietà del Presidente del Consilgio) che parla a nome di una parte politica?
    Nessuno se ne accorge?
    E’ ormai tutto normale?
    Gli altri giornalisti in sala non commentano?
    Ma una cosa del genere succederebbe anche in Francia o in Germania o in Estonia?

    L’on. Cota ha detto che lui è figlio del maestro unico: è un esperto della scuola per questo?
    Il giorno che si parlerà di sanità immagino che la Lega Nord invierà un deputato operato di tonsille…

  131. Max scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:19

    Due sole brevi domande al leghista:
    1) Se l’Universita’ e’ in mano ai baroni (tipicamente prof. Ordinari), perche’ invece di aspettare che 5 di questi vanno in pensione per far entrare un giovane ricercatore non si fa invece che per ogni barone che va in pensione si creano 5 nuovi giovani ricercatori ?
    2) Come potreste convincermi che il taglio al Fondo di Finanziamento Ordinario andrebbe nella direzione di migliorare il sistema Universitario incrementando il numero di giovani nell’Universita’ a discapito dei baroni ?
    Grazie della risposta. Non molleremofacilmente…

  132. cristina panero scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:19

    PERCHE’ NON PARLATE DEI FINANZIAMENTI PUBBLICI ALLE SCUOLE PRIVATE?E della discussione in corso in parlamento circa il condono di 92 milioni di euro di tasse non pagate dagli esercenti delle slot- machine?
    E poi si taglia la scuola ! E i nostri ministri in quali scuola mandano i loro figli? Alle private naturalmente…finanziate dallo Stato.
    E il voto di condotta al governo chi glielo dà? I ragazzi possono essere bocciati e i nostri governanti che li bocciano, anche se colpevoli,rimangono impuniti. Alla faccia dell’istituzione di un ora obbligatoria ( e legittima) di studio della costituzione

  133. Lucia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:18

    Altro problema: aumnenterà il numero degli alunni per classe. Le norme sulla sicurezza prevedono che nelle aule non ci possano essere più di 26 persone. come la mettiamo?

  134. maria scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:18

    …e berlusca cosi’fa felice le scuole private religiose! perchè non tagliano

    gli insegnanti di religione cattolica nominati dalla curia, senza concorsi?

  135. anna scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:18

    a proposito di classi differenziali…come si può fare una classe in una cittadina che, per esempio, ha 2 ragazzi immigrati che non parlano l’italiano, di età completamente diverse? li sub-emigriamo magari a Milano per fare un numero più consistente? come al solito, mi sembra un problema che offre molto campo per la discussione, mentre poi è di difficilissima realizzazione pratica. ma li immaginate i costi per “alfabetizzare in italiano” pochi ragazzi qua e pochissimi là?

  136. Giacomo Ferrante scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:18

    CHI AMA L’ITALIA A TAL PUNTO DA RISCHIARE LA VITA PER ARRIVARCI,MAGARI IN GOMMONE,DEVE ESSERE SEGREGATO IN CLASSI ED AULE SEPARATE,ESPULSO SE SENZA DOCUMENTI,RINCHIUSO NEI CENTRI DI DETENZIONE TEMPORANEA…PER DECISIONE DI CHI SI VERGOGNA DI DIRSI ITALIANO…SE PASSASSE UNA COSA DEL GENERE QUESTO PAESE E’ FINITO PER SEMPRE….

  137. SILVIO scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:18

    IMPORTANTE TESTIMONIANZA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    VOLEVO DARVI LA MIA TESTIMONIANZA DI QUANDO ALL’ETA’ DI 8 ANNI IO, INSIEME ALLA MIA FAMIGLIA, SIAMO ANDATI DA EMIGRANTI NEGLI STATI UNITI D’AMERIICA.

    IN ITALIA FREQUENTAVO LA SECONDA ELEMENTARE, TRA L’ALTRO CON IL MAESTRO UNICO (CHE USAVA LA BACCHETTA SULLE MANI PER FARSI SENTIRE)…….

    NEGLI STATI UNITI, MI HANNO MESSO CON L’ANNO SCOLASTICO INIZIATO, IN UNA SECONDA ELEMENTARE, SCUOLA PUBBLICA (IN UNA CLASSE MULTIRAZZIALE: PORTOGHESI, MESSICANI, POLACCHI..ECT). EBBENE SICCOME ERO UN ALUNNO DISAGIATO LINGUISTICAMENTE, AVEVO UN’INSEGNATE (IRLANDESE) CHE PER TRE ORE ALLA SETTIMANA MI INSEGNAVA IL LESSICO E LA GRAMMATICA, COSI’ ANCHE GLI ISPANICI.

    DOPO IL PRIMO ANNO SCOLASTICO, IO GIA’ PARLAVO E SCIVEVO BENE L’INGLESE.

    QUESTO PENSATE NEGLI STATI UNITI D’AMERICA NEL 1969………………

    SILVIO……………DA RAGUSA……SICILIA

  138. Vincenzo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:17

    non vedo il contradditorio, solo slogan, conclusioni gia tratte, costruite ascoltando solo una parte che è quella che protesta ed urla dei soldi dati ai banchieri, falso, perchè si tratta di soldi fittizi come copertura assicurativa e VELTRONI tristissimo che continua a parlare delle famiglie che nn arrivano a fine mese, di cui nn ne conosce neanche una ma forse glielo hanno raccontato, solo campagna politica. X le elementari no al test ma si a corsi di lingua, ma nn vuole i test è fantastico, e chi lo definisce chi fa i corsi ? Test no, carta di identità no, colore no, qualsiasi cosa no, è proprio uno spettacolo…….tristissimo !!

    saluti e buon cazzeggio come si dice noi gente comune.

  139. FABIO scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:16

    CHIUDIAMO LE BANCHE , L’INDUSTRIA E TUTTO IL RESTO

    PERCHE’ A NOI , NON IMPORTA , NON C’E’ NE FREGA NIENTE

    POI CHI GLE LO DA LO STIPENDIO

    AI LAUREATI E NON SOLO

  140. Vincenzo Russo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:16

    La questione è semplice: questi fottuti bastardi vivono sul fatto che esistono i fessi come noi. I forti mangiano sui deboli. La loro politica non avrebbe senso senza il popolo che soffre e stenta. Ergo, la cosa è semplice: andiamo tutti via. Tutti. Così sti quattro stronzi restano a scannarsi fra di loro e si atterrano a vicenda.

  141. Giancarlo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:16

    Nessuno ha parlato degli alunni con disabilità. Questa è la differenza rispetto al resto dell’Europa. Le nostre classi hanno bisogno di più insegnanti perché nelle nostre classi ci sono tutti i bambini. Negli altri Paesi ci sono scuole speciali che costano molto di più, ma sono caricate sulla sanità. La nostra è una scelta di civiltà che può essere messa in crisi da classi più numerose e con meno insegnanti.
    Giancarlo

  142. lorenzo da colleferro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:15

    ma a me che devo studiare cosa mi importa degli sprechi se non ho nemmeno i soldi per studiare??? il disegno è chiaro lasciarci ignoranti,,,

  143. Ricercatrice precaria scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:15

    MERITOCRAZIA e CONTROLLO dell’attivita’. Se i politici lavorassero su questo…le spese sarebbero automaticamente ridotte!!!

  144. Maria Chiara scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:15

    FATE PARLARE QUALCUN ALTRO PER FAVORE!!!!

  145. Fabio Aiolli scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:15

    Sono Fabio, 38 anni, ricercatore universitario da 2 anni. Non e’ vero che I tagli imposti non avranno conseguenze sulla qualita’ della ricerca, oltre che quelle prevedibili sulla didattica e/o sul costo sullo studente per avere lo stesso grado di servizi. Il taglio, associato alla riduzione pesante del turn-over fara’ si che il numero di ricercatori diminuira’ e per mantenere lo stesso servizio didattico agli studenti saremo costretti a prendere il tempo alla ricerca. Un paese senza ricerca pubblica e’ un paese cieco. Dopo la fuga dei cervelli assisteremo presto alla fuga degli studenti universitari (gia’ sta avvenendo). Quante risorse sono state spese dal nostro paese per formare questi studenti? E’ giusto che nel momento della loro maggiore produttivita’ questi se ne vadano a creare ricchezza in altri paesi?

  146. Elisa P scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:14

    E poi finiamola con la storia dello stipendificio!!! Gli insegnanti precari non fanno gli “animatori” ma lavorano nella scuola!! Lo stato se ne approfitta di noi, dei nostri contratti fino a giugno!!

  147. Lucia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:14

    Il sigor Cota non sa come funzionano il tempo pieno o i moduli. Per favore, fateglielo spiegare dai docenti delle primaria!

  148. Nina scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:14

    A proposito di studenti, studenti-lavori, ricercatori, precari, stagisti non pagati e sfruttati…perchè la Grambassi, seppur a titolo gratuito, partecipa a questa trasmissione? Non era meglio dare la possibilità di fare uno “stage gratuito” ad Annozeroa a dei giovani laureati che aspirano ad entrare nel mondo del giornalismo?

  149. Sandro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:13

    A Roma, ho visto sfilare maestre compagne, mamme compagne e …
    A Roma, ho visto sfilare maestre compagne, mamme compagne e bambini costretti a giocare al comunista sulla via Olimpica. I ragazzini erano addobbati come uomini-sandwich con cartelli contro il ministro Gelmini.
    Come cittadino e come parlamentare, mi sono vergognato per quelle signore, sfruttatrici di bimbi delle elementari, peggio di quanto facciano certi Rom che mandano ad elemosinare i figli.
    Peggio, perché i Rom lo fanno per il fine primario di mettere in tavola almeno due pasti al giorno, mentre mamme e maestre, con rispetto parlando, per anacronistiche ragioni ideologiche, riducono a marionette dei piccoli uomini e delle piccole donne, che meriterebbero considerazione e rispetto.
    Davanti alla scena oscena degli infanti trattati come foche da circo, dapprima m’è passato per la mente che, se in Italia vigessero sanzioni per chi vulnera la deontologia professionale, quelle maestre starebbero a spasso per sempre; quindi, ho riflettuto sulla sensibilità e sull’idoneità di quelle mamme; per decenza, non racconto le mie conclusioni.
    Da giornalista, posso dire che soltanto i peggiori Bokassa africani sono normalmente adusi ad assoldare i minorenni, armati fino ai denti, per mandarli a perorare, sparando ed uccidendo, il nazicomunismo nero.
    Da storico, dico che questi militanti della Cgil credono d’essere compagni, senza sapere, ignoranti come sono, che stanno ripetendo pari pari i più vieti costumi nazifascisti, quando i maestri facevano marciare i balilla «senza dire uno-due- uno-due, ma am-ba-ra-dam, am-ba-ra-dam per ricordare la nostra vittoria sulla Amba Aradam» (Armando R. 8 anni, scuola elementare di Parma, 1937).
    Ebbene sì, a Salò si poterono facilmente arruolare i ragazzini già ammaestrati al nazifascismo, come la camicia nerissima Dario Fo, anch’egli cagnolino ammaestrato da maestre e maestri, che mai s’erano astenuti dalla pedagogia propagandistica, vedi la poesiola fatta tassativamente imparare a memoria agli scolari: «Manganello,Manganello/ che rischiari ogni cervello/ ogni eroe dal suo avello/ l’opra tua benedirà».
    Le piccole foche ammaestrate furono costrette a scrivere pensierini tipo: «Hitler è buono e vuole bene all’Italia» (Angiolina G. 6 anni, scuola elementare di Reggio Emilia, 1937); «Io per il Duce Benito Mussolini darei tutto, fino anche il mio orologino doro (sic!)» (Nanda M. terza elementare, Pisa, 1936); «Con le sanzioni, combatteremo anche noi scolari la nostra battaglia…» (Guido G. terza elementare, Milano 1936); «Il Duce si alza alle cinque e appena vede un inglese gli dice: fermo che sei prigioniero» (Aldo R. quarta elementare, Roma, 1942).
    Solo che, avendo trasformato l’insegnamento a comizio, i maestri militanti di ieri, tragico modello di quelli di oggi, si trovarono di fronte alla terribile realtà di ragazzini ben ideologizzati e, tuttavia, ridotti a somari e del tutto rincretiniti come lo scolaro bolognese Ettore C. che, oggi, forse è dirigente della Cgil-scuola, il quale, nel 1940, scrisse: «Il mondo si meraviglia che gli Italiani inventano tutto specialmente Marconi che ha fatto l’aradio e Galvani che ha scoperto la rana».
    Un altro sicuro manifestante Cgil contro il ministro Gelmini è quel tale Ernesto da Brescia, che, a 7 anni, nel 1942, scrisse: «I Giapponesi quando fanno i nipponici vincono tutti i giorni».
    Consiglio, perciò, ai nescienti militanti della Cgil di Epifani di studiare a fondo la bella antologia di Bruno Rossi e Paola Pastacaldi («Hitler è buono evuol bene all’Italia», Milano 1992), da dove sono tratti i succitati pensierini, per capire a quale sprofondo conduced la strumentalizzazione-plagio, per motivi ideologici, a danno dei bambini.
    di Giancarlo Lehner
    da Il Tempo
    del 05/10/2008

    Vergognatevi!!!!!!!!

  150. Donatella scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:12

    Vorrei che l’onorevole Cota ci spiegasse come mantenere il tempo scuola esistente se con il decreto Gelmini lo stesso diventa di 24 ore spalmate su 6 giorni (dal Lunedì a Sabato) = 24:6 = 4 ore di lezione tutte le mattine e finito! Se la matematica non è un opinione !!!!!!!

  151. Elisa P scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:12

    In diretta non è stato intervistato nessun precario storico della scuola!! Perchè ci si concentra così tanto sui servizi e le affermazioni insulse di Cota e Porro?? Non sono nemmeno preparati in materia!!

  152. Sandro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:12

    giovedì 16 ottobre 2008
    A Travaglio 8 mesi di carcere: lo salva l’indulto

    Roma - Il presunto collega Marco Travaglio è stato condannato a 8 mesi di prigione e 100 euro di multa perché diffamò Cesare Previti, al quale andrà anche un risarcimento di 20mila euro che sarà probabilmente sborsato dall’Espresso. Il settimanale, infatti, il 3 ottobre 2002 ospitò un articolo diffamatorio sicché la direttrice Daniela Hamaui, a ruota, è stata condannata a 5 mesi e 75 euro che è una pena piuttosto elevata, se rapportata al di lei cosiddetto «omesso controllo». Ma siamo solo al primo grado, e la pena in ogni caso è stata sospesa per entrambi.
    La diffamazione è il reato a mezzo stampa per eccellenza, spesso fisiologico a chi scrive di cose giudiziarie: nel caso di Travaglio, tuttavia, la condanna lo trasforma in un classico bersaglio del suo stesso metodo. Il reato è del 2002, ma giudicato nel 2008, dunque è presumibile che andrà in prescrizione prima del giudicato; il reato, inoltre, ricade tra quelli coperti dall’indulto approvato nel 2006; il reato, infine, stando al suo gergo da film con Thomas Milian, trasforma Travaglio in un «pregiudicato» poiché in precedenza era stato condannato sì come diffamatore, ma solo in sede civile. Condannato, oltretutto, sempre per azione di Previti: nel 2000, per un suo articolo pubblicato sull’Indipendente nel 1995, il tribunale l’aveva già condannato al pagamento di 79 milioni che gli furono progressivamente decurtati dal reddito mensile.
    Nel febbraio scorso, poi, nella sua Torino, Travaglio è stato condannato a risarcire Mediaset e Fedele Confalonieri per alcune ingiurie pubblicate sull’Unità del 16 luglio 2006; la notizia di questa condanna registrò tra l’altro un curioso episodio: un collaboratore dell’Espresso, Daniele Mastellarini, scrisse sul suo blog che «Travaglio, che è sempre molto preciso sulle condanne altrui, scrive che “dovrò pagare 10mila euro più le spese al dottor Fedele Confalonieri”, mentre in realtà sono 12.000 e dimentica la pubblicazione dell’estratto sul Corriere della Sera, che ha un costo non indifferente. Travaglio non riporta anche la condanna a risarcire Mediaset per 14.000 euro, e soprattutto non dice che davanti al giudice ha definito la propria rubrica “di carattere satirico”». Questo scrisse Mastellarini prima che il suo rapporto con l’Espresso, senza nessuna spiegazione, avesse a interrompersi. Altre querele, come una di Antonio Socci, Travaglio le ha scansate chiedendo pubblicamente scusa.
    Ma torniamo a ciò che in una botta sola trasformerebbe Travaglio in pregiudicato o prescritto o indultato. L’articolo del 2002 era sottotitolato così: «Patto scellerato tra mafia e Forza Italia. Un uomo d’onore parla a un colonnello dei rapporti di Cosa Nostra e politica. E viene ucciso prima di pentirsi». E già qui il cosiddetto «sottinteso sapiente» pare chiaro. Lo sviluppo, poi, è ignobile: classico copia & incolla a tesi dove un pentito mafioso spiega che Forza Italia fu regista di varie stragi e fece un patto elettorale con Cosa Nostra. Il pezzo di Travaglio farebbe schifo già così, ma la sua disonestà intellettuale deve ancora dare il meglio. Vediamo. Il pentito del caso, Luigi Ilardo, raccontò queste cose che finirono in un rapporto redatto nel 1993. Ma Ilardo venne freddato da due killer nel 1996, talché «quello che avrebbe potuto diventare un altro Buscetta non parlerà più. Una fuga di notizie, quasi certamente di provenienza “istituzionale”, ha avvertito Cosa Nostra del pericolo incombente». Chi ha raccolto le confidenze del pentito, si legge, è il colonnello dei carabinieri Michele Riccio, in seguito coinvolto in un processo su presunti blitz antidroga pilotati. Riccio, nel 2001, viene convocato nello studio del suo avvocato Carlo Taormina assieme a Marcello Dell’Utri e al tenente Carmelo Canale, entrambi imputati per concorso esterno in associazione mafiosa. Taormina negherà, ma secondo Riccio in quello studio si predisposero cose losche: aggiustare deposizioni, scagionare Dell’Utri, cose del genere. Poi l’infamia. Travaglio cita un verbale reso da Riccio, sempre nel 2001: «In quell’occasione, come in altre, presso lo studio dell’avv. Taormina era presente anche l’onorevole Previti». E praticamente finisce l’articolo: l’ombra di Previti si allunga dunque su traffici giudiziari, patti con Cosa Nostra, regie superiori e occulte.
    Il dettaglio, l’infamia, è che Travaglio non mette il seguito della frase. Eccola per intero: «In quell’occasione, come in altre, presso lo studio dell’avv. Taormina era presente anche l’onorevole Previti. Il Previti però era convenuto per altri motivi, legati alla comune attività politica con il Taormina, e non era presente al momento dei discorsi inerenti la posizione giudiziaria di Dell’Utri». Questo è il presunto collega che questa sera arringherà le folle ad Annozero. Questo è Travaglio.

    di Filippo Facci

    Se i condannati devono stare fuori dal Parlamento, e consigliabile che stiano anche fuori dalla televisione pubblica, specie se devono parlare di questioni che non conoscono……Caro Santoro!!!!

  153. Giovanni M. scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:12

    Classe separata per stranieri. Se l’avessero fatto con me sarei una persona diversa e avrei un altro concetto del paese che mi ha ospitato. E’ una soluzione assurda, controproducente ed incivile. Non c’entra nulla il razzismo ma l’ignoranza soprattutto di coloro che non hanno avuto un’esperienza sulla propria pelle ne sui propri figli.

  154. Francesco G. scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:12

    In merito alla proposta dell’On. Coda sulle classi di inserimento per immigrati non mi sembra di aver sentito l’opinione di questi ultimi, oltre a quella (rispettabilissima ma -mi pare- vagamente demagogica) dell’On. Veltroni. Del resto mi pare straordinario che non siano stati coinvolti in merito i diretti interessati i quali -a mio modestissimo parere e vista anche l’assoluta gratuità della proposta- penso sarebbero assolutamente d’accordo…
    grazie

  155. Giacomo Ferrante scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:11

    Viva TESTA DI COTA…ha ragione lui….è giusto che chi rischia la vita pur di arrivare in Italia venga segregato in classi ed aule separate dagli italiani veri…mentre a coloro che si vergognano di dirsi italiani,una volta insediatisi al governo della Repubblica Italiana (sic) si da l’opportunità di legificare in merito….viva l’Italia!!!

  156. salvatore scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:11

    Gentile sig. Santoro, sto guardando la trasmissione e come al solito i suoi ospiti giocano a chi è più bravo nel comprendere la lingua italiana. Ho appena finito di chiaccherare con mia figlia laureanda in Scienze della Comunicazione a Catania e vi assicuro che che i ragazzi hanno capito proprio tutto, anche il tentativo di “controstrumentalizzazione”. Gentile sigg. Cota e Veltroni, questi hanno studiato ed hanno pure imparato la lezione, sanno che costano ai genitori ogni mese almeno il doppio dell’obolo che percepisce un ricercatore, e , a meno che la maggioranza degli italiani non manda i figli all’estero a studiare, i loro genitori non sono tutti di “sinistra” . Agli studenti in questa fase, non frega niente della sinistra, della destra, del centro, del sopra, del sotto o del lato , sono incazzati e soprattutto, purtroppo per chi governa, sono intelligenti e determinati. Invece di minacciare improbabili cariche di polizia (anche i poliziotti mandano i figli a scuola !!!), ASCOLTATELI !!
    TRAVAGLIO ALZATI E PARLA !

  157. gabriella scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:11

    poveri nipoti miei!!!!in che mani andranno a finire????ci siamo spaccate le ossa nel ‘68 x cambiare le cose e siamo di nuovo da capo!!!!questo branco di analfabeti che ci continua a govrnare(tutti compresi, anche gli scomparsi che ho votato x una vita),ma cosa pensa, che la nostra pazienza resti infinita…troooooppppppi PRIVILEGI…BASTA!!!!!!da domani che si taglino akmeno della meta` i loro enormi e sempre rivalutati stipendi….che si riducano loro stessi della meta`, comprese le Amm. Pubbl.(sapete che ogni consigliere regionale e` equiparato come stipendio ai parlamentari?). PRETENDIAMO CHE VENGANO IMMEDIATAMENTE TAGLIATE ALMENO DELLA META~ TUTTE LE SPESE DELLO STATO, nessuna esclusa edeliminate quelle inutili, in ogni settore pubblico. Se loro non sono in grado di farlo…che lascino fare a NOI<<< POPOLO SOVRANO…o no ???????

  158. Alessandra scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:10

    E’ palese che il Dott. Santoro non tollera assolutamente qualsiasi interevento da parte della destra.
    In una trasmissione del genere a che tipo di confronto si assiste?
    E’ veramente triste constatare che anzichè cercare di direzionare il dibattito in qualcosa di costruttivo, non faccia altro che argomentare in maniera tendenziosa.

  159. Chiarina ZIlli scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:10

    Il signor Boto non sa di cosa sta parlando; sono indignata dalla sua incompetenza, è bene che un politico, prima di parlare alle masse, si informi bene, per esempio sul significato di tempo pieno, tempo pomeridiano e sui nuovi ordinamenti del ‘90. Maestro unico non significa unitarietà del sapere, ma quest’ultima viene garantita dalla specializzazione degli insegnanti in campo antropologico, espressivo-linguistico e logico matematico. La pluralità dell’insegnamento è garanzia di democrazia e conoscenza vera. L’integrazione avviene insieme agli altri e non in separazione dagli altri. Chi vi parla è un’isegnante di ambito linguistico espressivo specialista di lingua inglese che insegna a due classi seconde, una a tempo pieno ed una modulare, con la presenza del 60% di stranieri, i quali hanno raggiunto obiettivi eccellenti grazie, appunto, alle leggi già esistenti.

  160. vito scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:10

    Stiamo parlando di professori, gente che guadagna 1200,00 al mese..ed è sulla bocca di tutti del loro salario, posso e possiamo sapere quanto guadagnano i due esponenti di destra ospiti allo studio?…tutti i vantaggi economici…iniziamo a tagliare i loro stipendi le loro pensioni, dal politico del palcoscenico italiano a quello comunali……sono talmente incazzato…xkè mai nessuno mi ha mai risposto!

  161. Filomena scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:10

    Non è possibike che l’onorevole Veltroni venga in trasmissione per difendere il tempo pieno e non sappia nemmeno l’organizzazione oraria: composta da quaranta ore settimanali, di cui sette dedite all’insegnamento di tutte le discipline e un’ora di mensa scolastica su cinque giorni settimanali. In sintesi un insegnante settimanalmente lavora per ventidue ore con lezioni frontali e due vengono destinate alla programmazione settimanale.QUINDI CHI COPRIRA’ ORA LE RESTANTI DICIOTTO ORE???

  162. Lele scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:10

    MI vergogno di contribuire con il mio canone rai a pagare lo stipendio di Sartoro!!! Striscia davanti al Veltroni e non lascia parlare l’ onorevole Cota!! Ma cercate di far capire alla gente le cose, non fare i pagliacci anche su cose serie!!!!!!

  163. Luisa Tilia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:10

    Cota non sa, come la Gelmini, che i ragazzi stranieri che non parlano l’ italiano nelle scuole FREQUENTANO GIA’ corsi intensivi all’inizio dell’anno e corsi pomeridiani per tutto l’anno, PUR ESSENDO INSERITI NELLE NORMALI CLASSI. Inoltre, secondo quello che l’ESPERIENZA GIA’ FATTA da tanti anni insegna, i ragazzi i stranieri imparano più velocemente un’altra lingua, COMUNICANDO con gli altri, soprattutto i pari di età, in situazioni reali.

  164. Francesco Cocco scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:09

    Il taglio dei fondi nell’università ricadrà sui contratti a termine, i più produttivi: dottorandi e assegnisti di ricerca. L’unico rapporto sulla valutazione dell’Università resta nei cassetti del Ministero (vedi lavoce.info), forse perchè andrebbe a intaccare il sistema baronale del reclutamento dei docenti, messo in luce dal recente libro di Perotti.
    Contemporaneamente si preme sulla privatizzazione, e l’istruzione è solo il primo tassello…

  165. nicola bruno scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:09

    Egregio Santoro,
    ammiro il coraggio di Cota nel presenziare ai diversi dibattiti televisivi, visto che la riforma scolastica è un argomento che tocca la nazione intera. Le sue affermazioni, di Cota intendo, lasciano basiti: com’è possibile avere il gran coraggio di tirare in ballo la questione del reclutamento e della selezione degli insegnanti quando lui stesso fa parte di una classe di professionisti (come altro possiamo definire i nostri politici?) che non sottosta a nessun criterio oggettivo di selezione, visto che i cittadini hanno l’unica libertà di votare i simboli di partito?
    La gestione della cosa pubblica, dei nostri soldi, lascia molto a desiderare. Se lo stato ha bisogno di soldi la strada è molteplice. A titolo di esempio potremmo citare: 1) la lotta all’evasione ed all’elusione fiscale; 2) una politica meno lassista nei confronti dei gruppi bancari; 3) reintrodurre l’ICI per le dimore di lusso (non si possono onestamente chiamare case le abitazioni di alcuni personaggi); 4) ridurre in maniera sostanziale il numero dei parlamentari ed il loro stipendio; 5) acquistare qualche nuovo aereo da guerra i meno; 6)adottare maggiore oculatezza nella spesa farmaceutica pensando all’interesse dei cittadini e non alle tasche delle aziende farmaceutiche; 7) ecc. ecc. ecc.
    L’argomentare di Veltroni sulla proposta di classi-ponte per gli stranieri, citando i bambini meridionali che non conoscevano il dialetto piemontese, poi, ha davvero del grottesco. Andate a casa!
    Una finta riforma col fine di battere cassa estorcendo danaro, come al solito, al popolo che lavora, anche in condizioni drammaticamente precarie, non è neanche da discutere ma da rigettare senza esitazione.
    nicola bruno

  166. angelica scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:09

    Invito con forza tutti a leggere le ultime due pagine del piano programmatico Gelmini Tremonti, lo trovate pubblicato sul sito del ministero!!!! Le verità sono molte…la reltà sarà una sola: 87000 insegnanti in meno in tre anni!

  167. Mauro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:08

    La signora che dice che il 90% degli insegnanti sono “sciaquette”, si merita questo Governo e tutti danni che potrà fargli (a meno che non sia una della “cricca” dei potenti… allora non avrà alcun danno!) E’ proprio gentaglia simile, qualunquista, gretta e incredibilmente ignorante, che rovina il nostro Paese; e lo fa con il “voto” che purtroppo vale esattamente quanto quello degli altri.

    Mauro

  168. ANTONIO 2 scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:08

    Vengo giusto oggi da una riunione a scuola, dove i professori hanno detto che in una classe di 25 alunni con la metà extracomunitari, i quali non sanno una parola di italiano è pressochè impossibile insegnare. Ci stanno rimettendo gli extracomunitari e gli italiani, il vero razzismo è questo, cioè non dare la possibilità agli extracomunitari di alfabettizzarsi, il progetto della Lega Nord è sacrosanto e non è razzismo (non sono leghista), quello che ha proposro Veltroni da noi è stato già applicato e ora è ampiamente superato. Ma Veltroni dove vive ? Basta politica, parliamo di problemi seri…………….Sono stufo………………….

  169. Roberto scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:08

    La cosa più triste è che durante le manifestazioni, i bambini sventolano festosi gli striscioni, sorridono come in gita scolastica e ripetono a pappagallo gli slogan che insegnanti e genitori hanno fatto loro imparare a memoria. Loro sono davvero le vittime di tutti: della destra, ma anche della sinistra, e mi chiedo se non si possa davvero parlare di plagio. Se una categoria di lavoratori sciopera per la perdita del lavoro, non porta in piazza i figli (neanche le mogli o le nonne), anche se sono anche loro a rimanere senza la loro quota di stipendio, cioè di vitto, vestiti e servizi.

    Roberto

  170. Sandro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:07

    (Da Il Sole 24 Ore del 16 Ottobre 2008)
    La Francia è un modello dagli anni 70
    di Leonardo Martinelli

    Il putiferio scoppiato in Italia intorno alle “classi di inserimento” per stranieri genera in Francia stupore, sorpresa, incredulità. Al ministero dell’Educazione, gestito da Xavier Darcos, amicissimo di Nicolas Sarkozy, sottolineano che lo strumento da loro «esiste dagli anni Settanta e non ha mai generato polemiche».

    E anche Gérard Aschieri, segretario generale della Fsu, la Federazione unitaria degli insegnanti, sindacato maggioritario del settore (e decisamente in odore di simpatie a sinistra), dice: «Il sistema non è mai stato criticato. Anzi, se protestiamo al riguardo, è perché di classi così non ce ne sono a sufficienza, per la mancanza di risorse».

    Queste classi, riservate ai figli di immigrati che risiedano da meno di un anno sul suolo nazionale e che non abbiano una conoscenza del francese giudicata sufficiente (sono sottoposti a un esame), esistono a tutti i livelli d’istruzione. Alle elementari si chiamano classes d’initiation, mentre alla scuola media e a quella superiore prendono il nome di classes d’accueil. Esistono anche sistemi più modulari (gli allievi fanno solo alcune ore con gli insegnanti di sostegno e per il resto seguono il cursus regolare) ma sono minoritari rispetto alle “classi per stranieri”.

    I docenti sono perlopiù laureati in francese, come lingua straniera, ma il sostegno riguarda anche altre discipline e non solo la lingua. Nell’anno scolastico 2007-2008 sono stati in tutta la Francia 34.900 i “nuovi venuti non francofoni”, come li chiamano da queste parti, in calo rispetto agli anni precedenti. E l’84,6% è stato inserito in questo sistema di sostegno: il 100% a Parigi, una quota più bassa in certe aree rurali dove non sono disponibili insegnanti specializzati.

    «L’importante è che queste classi non rappresentino un ghetto, ma solo una fase di passaggio con l’obiettivo di inserire gli allievi nell’istruzione normale», sottolinea Aschieri. E aggiunge: «Quando si pone il problema delle espulsioni dei figli di clandestini regolarmente scolarizzati, noi protestiamo ricordando che con le classi speciali lo Stato ha compiuto con questi bambini e ragazzi un grande sforzo di integrazione. Per poi ridursi a metterli alla porta con le loro famiglie».

    La realtà in Europa non è quella di Veltroni!!!

  171. Giorgio Pilihos scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:07

    Stiamo seguendo, assieme a mia moglie italiana, dalla Grecia la vs. trasmissione e siamo letteralmente scandalizzati ed esaterefatti dalle
    posizioni espresse dal rappresentante della \lega e dal vicedirettore del ‘Giornale’, rispetto alla discriminazione di tipo assolutamente razzista che si vorrebbe operare nei confronti dei bambini “stranieri”. Anche il meno inormato su questi temi riuscirebbe a capire che non vi e` metodo migiore per integrare i bambini stranieri ed aiutarli nell;apprendimento della lingua italiana dal frali convivere con i bambini italiani. L’esperienza dei miei figli insegni: ci siamo trasferiti in Grecia quando i miei bambini erano in eta` prescolare e vi informo che dopo appena tre mesi di coesistenza con i bambini greci, mia figlia di allora appena 4 anni, era ingrado di capire perfettamente e parlare quasi altrettanto bene in greco, una lingua fino a quel momento a lei del tutto sconosciuta.
    L’esperienza insegna !!!!

  172. Marina Franco scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:07

    Forse la proposta leghista non e’ razzista, ma a mio parere e’ stupida: ho due figlie ed abbiamo vissuto per due anni negli Stati Uniti e per un anno in Francia. In entrambi i casi le ragazzine, come tutti gli altri stranieri, sono state messe in normalissime classi con tutti gli altri, ed e’ stato dato loro per qualche tempoil sostegno di un’ora al giorno per studenti non madrelingua. Non hanno capito niente per circa tre mesi, poi grazie alla preparazione ricevuta dalla scuola italiana hannosurclassato i compagni e si sono fatte grande onore Non smantellate la scuola solo per profitto, non si specula sull’educazione

  173. Lotus scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:06

    X OLGA ti 6 dimenticata della SCUOLA della INFANZIA

  174. Sandro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:06

    La denuncia di alcuni genitori
    Docenti fuori di testa: «Ti boccio se non protesti contro la Gelmini»
    Dacci oggi il nostro corteo quotidiano: il mondo della scuola e dell’università si rivolta contro il governo Berlusconi, in particolare i ministri Gelmini e Tremonti, quasi a forza d’inerzia ormai ogni giorno.
    Sordi ai richiami per un ritorno alla ragione (e al buon senso) che arrivano dalla controparte, tutti insieme nel calderone di una protesta globalizzata. Il tam tam corre su internet (da http://www.uniriot.org ovvero il «network delle facoltà ribelli» ai siti tipo Rete degli studenti medi, ai forum dei genitori in lotta per il ritorno al maestro unico alle elementari); un clima da rivoluzione permanente, facoltà, rettorati, aule magne e licei occupati, assemblee, lezioni universitarie open air (ben tre ieri a a piazza Montecitorio a Roma dove ne seguiranno altre due a piazza del Campidoglio e poi a piazza Navona). Sembrerebbe scoppiato un ‘68 anche se scene simili s’erano già verificate più o meno quattro anni fa ai tempi delle sollevazioni contro le riforme dell’allora ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. Un copione già visto, dunque!

    «Adotta uno studente italiano» c’era perfino scritto in inglese e francese, ieri a piazza Montecitorio su un cartello a fianco della lavagna dove il prof Omar Benhar, ordinario di fisica, faceva la sua lezione senza megafono nè microfono. Tra gli studenti seduti per terra solo sfiducia: «Chiedere aiuto all’estero è l’unica nostra possibilità di concludere qualcosa». Le lezioni di piazza hanno contagiato anche le altre città: l’astrofisica Margherita Hack domani terrà la sua a Piazza della Signoria a Firenze. Originale, pure, la protesta degli studenti fiorentini che contro la legge 133, hanno aderito a un «flashmob», cioè una mobilitazione guidata dal suono di un fischietto. Tutti di corsa su per via dei Calzaiuoli: alcuni di loro avevano in testa parrucche a forma di cervello e uno in particolare indossava un grande abito a forma di cervello, a significare la fuga dei cervelli dall’Italia.

    Il ministro Mariastella Gelmini, dal canto suo, va avanti: «È ora di svecchiare l’università» ha detto intervenendo ieri sera al tg «Studio Aperto». Del resto la sua «riforma» (il decreto legge ora in esame al Senato) non riguarda affatto gli atenei. «È una protesta strumentale» insiste la Gelmini. Che di fatto sta bloccando l’attività universitaria in quasi tutto il Paese. E, in generale, sta raggiungendo livelli d’intolleranza isterici e preoccupanti.
    I consiglieri del Pdl del Friuli Venezia Giulia, Paolo Ciani e Piero Tononi hanno intenzione di denunciare alcuni insegnanti di scuola superiore, compreso il liceo classico Dante Alighieri di Trieste, che ieri mattina, durante le proteste in corso contro la riforma Gelmini sfociate nell’occupazione di alcuni istituti, avrebbero minacciato di bocciatura e penalizzazioni gli studenti che chiedevano il regolare svolgimento della lezione. «Per questi episodi la norma introdotta dal ministro Brunetta contempla anche il licenziamento - hanno spiegato - Siamo stati direttamente contatati da alcuni genitori che hanno denunciato l’accaduto».
    (di Natalia Poggi)
    (da Il Tempo del 21/10/2008)

    Veltroni Vergogna!!!!!

  175. Europeo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:06

    Sono cresciuto in Francia e ho studiato in Francia e in Germania. Adesso lavoro in Italia e sto assumendo. Di conseguenza vedo vari CV e profili di studenti italiani. Mi sembrano veramente deboli in confronto a quello che ho conosciuto. Studenti non così giovani (laureati a 26, 28, 30 anni!) che non sanno parlare inglese né altre ligue, che hanno fatto pochi stage o esperienza in azienda quando l’hanno fatta…
    Non so come e se ne può parlare ma per me è un’evidenza che il sistema italiano va riformato.
    Un ottimo esempio è per me il sistema tedesco.

  176. marianna scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:06

    ma se le ore di un insegnante sono 24 come si fa a garantire le 40 ore ai bibmbi? dove finiscono i precari di prima fascia e terza fascia?non e’ anticostituzionale che un lavoratore con incarico dal 1 di settembre al 31 agosto si possa considerare precario e quindi ancellato?! ma soprattutto quale pensiero pedagogico e’ alla base di tale riforma? uno studente universitario laureato in scienze della formazione con due anni dedicati alla specializzazione scientifica come potra’ svolgere una lezione di italiano? dov’e’ la tanto decantata continuita’ universita’ lavoro?

  177. Antonella scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:05

    Sono insegnante precaria da tantissimi anni,: Ho cominciato negli anni ‘80, ed ho superato l’ultimo concorso nel 1994 ( per il quale la graduatoria per l’immissione in ruolo non esiste più). Con il precedente Ministro, quest’anno, dopo oltre 20 di gavetta, sarei entrata in ruolo finalmente. Grazie alla Gelmini, non solo ho avuto, con difficoltà, l’incarico annuale, ma non entrerò mai più in ruolo e addirittura dal prossimo anno non lavorerò più. Ho fatto tantissimi sacrifici, compreso quello di abbandonare la mia terra, per nulla…..Oggi ho 45 anni e non posso più “rimettermi in discussione”. Sono stata anche io “insegnante unico” e non trovo che i bambini di oggi meritino così poco…L’insegnante unico andava bene in una società molto meno dinamica e meno ricca di stimoli.
    In aggiunta a ciò, , oltre ad avere tanti limiti didattici, ne ha un altro da non trascurare: ha un unico punto di vista nel valutare i bambini . E’ appena il caso di sottolineare che dove non c’è confronto, è facile che si inneschino atteggiamenti da “tuttologo onnisciente” che sono assolutamente dannosi per i bambini.
    Vorrei che fosse un “tecnico”, qualcuno che lavora nel campo, a spiegare “COME” sarà garantito il tempo pieno, e la qualità di questo tempo pieno, alla scuola primaria e “COSA” ne sarà di tutti quelli come me…perchè stasera non c’è Fioroni?!?

  178. Michele scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:05

    La mia azienda Carrozzeria Bertone è in cassa integrazione da 5 anni e mezzo perchè è in mano a degli incapaci!!! noi vogliamo lavorare!!! I soldi che dovrebbero finanziare l’istruzione non li vogliamo!!!

  179. Rita scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:05

    Volevo dire al sig. Feltri che se in Italia ci sono più bidelli che carabinieri Viva Dio………..vuol dire che ci sono più bambini che delinquenti

  180. Lotus scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:05

    x danilo ecco ne hai trovato 1 di maestro perchè l’altro era nell’altra classe ed il terzo aveva già finito il suo orario perchè l’orario dei bambini è più lungo di quello delle insegnanti INFORMATI

  181. Ilaria Menaggia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:05

    Per favore, spiegateci che fine faremo noi insegnanti precari!

  182. Nadia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:05

    In provincia di bolzano abbiamo le scuole divise, i tedeschi alla scuola tedesca e gli italiani alla scuola italiana, e nonostante 6 ore in settimana di L2, non si impara la lingua dell’altro. Come mai secondo il signor Cota? Forse perchè i bambini avrebbero bisogno di stare insieme per imparare la lingua? Come crede possano i bambini stranieri lasciati per 3 mesi in stand by in una classe di altri stranieri imparare bene la nostra lingua? e soprattutto, si dice che è per coltivare l’eccellenza, per non lasciare indietro gli altri sul programma. E quando dopo i 3 mesi di stand by li reinseriamo nelle classi di pertinenza, come faranno a recuperare la matematica e l’inglese che non hanno fatto prima? Pensi bene alle Sonderschulen in Germania, in questo momento sono piene di ragazzini italiani, che devono il loro insuccesso scolastico e la loro non integrazione, nonchè impossibilità di far parte di una futura classe dirigente, proprio a questo tipo di concetto di scuola. Un consiglio, al signor Cota, si prepari un pochino sulla pedagogia e poi parli di scuola, altrimenti ne esce a pezzi

  183. angela scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:05

    non finanziamo la cassa integrazione,risparmiamo dando la possibilità di lavorare.

  184. emiliano scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:04

    bellissimo spot elettorale a veltroni due giorni prima della manifestazione pagato con i soldi dei contribuenti. bravo santoro ogni tua trasmissione permette a berlusconi di guardagnare voti da quanto è faziosa, di parte e squallida…..

  185. pietro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:04

    Per favore. Vi prego parlate della SICSI. Perchè non ci danno la possibilità di trasferire la provincia????il nostro è un titolo che vale su tutto il territorio nazionale!!! Non è giusto che chi ha sbagliato a scegliere la provincia deve andare in coda per sempre e deve essere condannato per sempre a non lavorare.Vi prego dite queste cose in TV. E’ l’unico modo per essere ascoltATI. E’ l’unica trasmissione in cui possiamo parlare!!!

  186. Olga Romano scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:04

    Ma perché parlate solo del tempo pieno e dell’università???
    La legge 133 coinvolge tutti!!
    Leggete l’art. 64 della Legge 133 parla da sola.
    Distrugge le scuole superiori, medie ed elementari aumentando il numero di studenti per classi, tagliano i professori precari e via dicendo!

    DITELO anche le superiori saranno distrutte e il problema non è il ddl Gelmini, è la legge 133 il problema!!!
    Ditelo vi prego!

  187. grazia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:03

    Questa situazione è davvero assurda…mi sembra che una mattina la ministra si sia svegliata e si è resa conto che l’Italia sta andando a rotoli…per cui bisogna stanziare fondi per sopperire alla crisi finanziaria e dove si taglia?ma sull’istruzione ovviamente, così si porta avanti un popolo di caproni e la casta può andar avanti sempre più agiatamente…un mio prof mi diceva che la CONOSCENZA RENDE LIBERI…a quanto pare con un decreto del genere rimarremo sempre chiusi nella prigione dell’ignoranza dove il governo ci vuole relegare…INIZIAMO A TAGLIARE I PRIVILEGI, probabilmente di fondi per la crisi ne usciranno di più!!!

  188. Roberto scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:03

    Forse varrebbe la pena ascoltare qualche esperto (psicologi, pedagoghi, scienziati della formazione) sulla NUOVA necessità di avere più punti di vista, con diverse competenze che si completano e si confrontano quotidianamente.
    NON POSSO PIU’ ascoltare una persona che afferma che il maestro unico è buono perché lui 40 ANNI FA si è trovato bene!
    Bambini e ragazzi (e adolescenti) di 40 anni fa non avevano televisione satellitare, playstation, dvd e internet, utilizzavano penna e carta e si confrontavano con pari ragazzi del quartiere. Era allora difficile incontrare un disabile e quasi impossibile avere una classe multiraziale… cosa oggi comune.
    Inoltre, non confondiamo un progetto psico-pedagogico qual è il tempo pieno con la soluzione del tempo prolungato (a pagamento) che altro non è che un baby-parking con figure altre dalle insegnanti di riferimento.
    Sono un ricercatore universitario… sull’Università, poi, è meglio tacere…

  189. barbara scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:03

    non fateli più parlare !!! dicono solo bugie.
    dalla gelmini a cota,e al grande capo berlusconi quando parlano dei loro decreti/mozioni/interventi, li stravolgono completamente:
    le classi ponte per stranieri diventano corsi intensivi il tempo scuola di 24 ore diventa un aumento del tempo pieno, la minaccia di mandare la polizia all’università uno spiacevole malinteso di una informazione viziata e maldisposta verso il re!
    basta. non lasciamogli lo spazio per raccontarcela, nei fatti fanno quello che vogliono .

  190. Angelo Bertoli scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:03

    Premesso che la scuola dell’infanzia e la scuola elementare il MONDO ancora ce le invidia… contrariamente a quanto si sostiene da parte del governo il numero dei dipendenti del settore “scuola” in Italia è percentualmente allineato alla media europea. I nostri dati sono falsati dalla presenza degli insegnanti di religione e dal fatto che gli insegnanti di sostegno vengono pagati dal ministero dell’istruzione e non, come accade all’estero, da quelli tipo “wellfare”. In Francia, ad esempio, ci sono 280.000 insegnanti di sostegno NON pagati dal ministero dell’istruzione e quindi non conteggiati nelle statistiche.
    Il maestro unico? In Francia, ad esempio, c’è.. basterebbe leggersi le conclusioni alle quali è recentemente pervenuto il Consiglio Superiore dell’Educazione per farsi due risate su come funziona e sui risultati che offre….
    E il modello tedesco? Con i bambini che a dieci anni già devono “scegliere” tra Hamptschule (il vecchio avviamento), la Realschule (una via di mezzo) e il Gymnasium (per l’élite) ? Quando nel 2000 i test OCSE-PISA misero in evidenza i ritardi nella preparazione degli studenti tedeschi sapete cosa fece il governo di Berlino? Indovinate un po’… Allungò gli orari delle lezioni, aggiornò i programmi, aumentò gli investimenti…

  191. ROSARIA scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:03

    PERCHE’ NESSUNO CHIEDE E SPIEGA “COME COME COME COME” VERRA ATTUATA QUESTA PSEUDO RIFORMA? CHE FINE FANNO GLI ALTRI INSEGNANTI??????????

  192. gianna scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:03

    Volete convincere l’ Italia che la legge Gelmini migliorerà la scuola. Da vari giorni sentiamo parlare di scuola e nessun rappresentante del governo riesce a dare risposte precise e puntuali ai tanti interrogativi che il mondo della scuola sta ponendo… evidentemente non avete neppure letto il decreto e da ogni parola si capisce che non sapete di cosa state parlando( 3 MAESTRI IN UNA CLASSE, TEMPO PIENO CONFUSO CON TEMPO SCUOLA!). Ma almeno prima di venire in televisione STUDIATE!!!!! una maestra

  193. Fabio Paglieri scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:03

    (continua) A ciò si aggiunge la politica anti-precariato del Governo, per il quale i precari sono indesiderabili da allontanare e non risorse da valorizzare. Esemplare l’intervista dell’On. Brunetta su Repubblica il 12 ottobre scorso: chi non entra per il rotto della cuffia con lo strascico delle stabilizzazioni dovrà andarsene, eventualmente all’estero. Per tacere dell’iniquità di un paese che non sa dare futuro a giovani ricercatori con curriculum stellari, tali affermazioni dimostrano il livello di inefficienza dell’attuale Governo: tutto il mondo si preoccupa di arrestare e anzi invertire il fenomeno della “fuga dei cervelli”, in quanto significa regalare ad altri paesi 20 anni di formazione altamente qualificata pagata dall’Italia e perderne dunque ogni ritorno di investimento; al contrario, il nostro governo ci invita all’espatrio, felice di sprecare milioni di denaro pubblico pur di allontanare scienziati, ricercatori e futuri docenti universitari. Infine, il Governo mente ancora, e in modo spettacolare, quando cerca di minimizzare il fenomeno del precariato (ad altissima qualificazione professionale) negli Enti Pubblici di Ricerca: i numeri recentemente forniti dall’On. Brunetta si riferiscono ai soli contratti a tempo determinato, e il ministro dimentica (o finge di dimenticare) che oltre il 50% del precariato nella ricerca è assunto con assegni di ricerca ex L. 449/1997, co.co.co, borse di studio. E anche in questo caso i lavoratori precari sono selezionati attraverso procedure concorsuali pubbliche e altamente selettive - esemplare il caso degli assegni di ricerca, che per legge prevedono la laurea e considerano il dottorato di ricerca quale titolo preferenziale. Quindi non stiamo parlando di circa 5000 contratti a tempo determinato, ma piuttosto di oltre 10000 precari - tutti con qualifiche altissime, selezionati tramite concorso, con curricula lunghi svariate pagine, e che svolgono un ruolo cruciale nel garantire la capacità degli EPR di attirare fondi esterni e generare ricchezza per il Paese. E’ questa la realtà produttiva su cui si stanno tagliando investimenti già bassi e invitando i ricercatori a espatriare – una vera follia, sia dal punto di vista sociale che dal punto di vista dell’efficienza del sistema Paese.

    Cordiali saluti,
    Fabio Paglieri
    Ricercatore ISTC-CNR

  194. Mauro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:02

    Nessuno fa la domanda più ovvia: se il maestro è unico come potrà garantire il tempo pieno? Non è vero che se ne pensano due tanto più che si dice che l’eventuale orario aggiuntivo sarà pagato dalle scuole (se avranno i fondi)

  195. Paolo Monno scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:02

    A proposito di classi per emigrati, volevo dire all’onorevole della legache sono un emigrato in Germania da 30 anni, i miei figli avevano nel 79 rispettivamente 10 e 6 anni ,hanno frequentato dal primo giorno di scuola le classi tedesche senza sapere una virgola della lingua dopo 6 mesi parlavano e scrivevano il tedesco in modo perfetto ed oggi sono felicemente integrati nel sistema tedesco, con impieghi di ottimo livello.

  196. Rita scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:02

    Volevo dire al sig. Feltri che se in Italia ci sono più bidelli che carabinieri viva Dio…………vuol dire che ci sono più bambini che delinquenti

  197. Fabio Paglieri scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:02

    Siamo un paese folle, governato da folli. Tutto il mondo studia come aumentare l’investimento in ricerca per rilanciare l’economia reale, e l’Italia non solo mantiene un livello di finanziamento alla ricerca da terzo mondo (1,1% del PIL, meno della metà della media europea e meno di Slovenia, Repubblica Ceca e Croazia), ma anzi progetta di ridurre ancora l’investimento in ricerca. Il Governo sta realizzando una politica di soli tagli alla ricerca, senza introdurre nessun meccanismo che promuova l’efficienza e la qualità. Negare l’esistenza di questa politica di tagli significa mentire. La L. 133/2008 prevede una riduzione del 20% delle assunzioni legate al turn over nel 2009 (per 5 che vanno in pensione se ne possono assumere massimo 4), e successivamente dal 2010 al 2013 ogni unità di personale che esce potrà essere sostituita da una sola unità personale in entrata e non in base al valore economico “liberato” (un dirigente di ricerca libera un valore economico che corrisponde a più unità di personale al primo impiego). La differenza salariale fra un ricercatore a fine carriera e un neo-assunto verrà tolta agli Enti Pubblici di Ricerca, riducendone di fatto in modo drastico e progressivo il finanziamento. Inoltre, sempre la L. 133/2008 prevede un immediata riduzione degli assetti organici degli Enti Pubblici di Ricerca, e questo comporterà non solo un’ulteriore riduzione delle risorse investite, ma anche il blocco parziale o completo di nuove assunzioni. Non dimentichiamo poi che i finanziamenti alla ricerca sono la fonte da cui si va a pescare per tappare i buchi più svariati: dalla riduzione di entrate legata all’abolizione dell’ICI sulla prima casa ex DL n. 93/2008 al prestito per Alitalia all’intervento per sanare il dissesto del Comune di Catania al decreto salva-banche, e via discorrendo. Anziché preoccuparsi di ridurre la spesa pubblica laddove questa appare incontrollata da ogni punto di vista, si va a colpire sempre e solo uno di quei pochi settori dove l’Italia investe già pochissimo, creando così un enorme danno al futuro (e anche al presente) del Paese. (continua)

  198. Lotus scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:02

    Dario svegliati ci sono un sacco di ragazzi che studiano all’estero anche il figlio di una mia collega (insegnante) che non è certo ricca si usa sai!

  199. Silvia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:02

    Sono un docente dell’Università di Bologna e ho già fatto un intervento sul bolg. Ma vorrei ribadire un concetto che credo sia la molla della cosiddetta riforma Tremonti/Gelmini: il vero obiettivo di Berlusconi è quello di ridurci a masse sempre più ignoranti e stupide, con persone da manipolare più facilmente come gli suggeriscono i suoi analisti. Mussolini costruiva scuole, licei, università e garantiva l’istruzione a tutti; Berlusconi vuole azzerare tutto in nome del mercato e della finanza. Date voce ai giovani presenti che mi sembra abbiano le idee più chiare anche rispetto a Veltroni.
    Grazie,
    Silvia Grandi

  200. Alice scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:02

    Ricordiamoci che solo circa 30 anni fa i figli di immigrati in vari angoli del mondo erano ITALIANI. Loro no parlavano sempre bene l’inglese, ma loro erano in classe con tutti gli altri. Perche e tramite la scuola che l’intregrazione ha qualche speranza. Aggiungo che, come ha detto Santoro, come potrebbero imparare meglio questi studenti immigrati, chiuso fuori con altri studenti, o insieme a quelli che parlano l’italiano?

  201. BAH scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:01

    BRAVI EH .. COI CELL ACCESI!!!!!!!!!!!!!!!

  202. Paolo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:01

    Cota nasconde cosa prevede la sua mozione e non so quanti tra i presenti l’abbiano letta.

    Non si tratta di insegnare l’italiano ai bambini ma, cito testualmente dalla mozione:

    “… favorire, all’interno delle predette classi di inserimento, l’attuazione di percorsi monodisciplinari e interdisciplinari, attraverso l’elaborazione di un curricolo formativo essenziale, che tenga conto di progetti interculturali, nonché dell’educazione alla legalità e alla cittadinanza:

    a) comprensione dei diritti e doveri (rispetto per gli altri, tolleranza, lealtà, rispetto della legge del paese accogliente);

    b) sostegno alla vita democratica;

    c) interdipendenza mondiale;

    d) rispetto di tradizioni territoriali e regionali del Paese accogliente, senza etnocentrismi;

    e) rispetto per la diversità morale e cultura religiosa del Paese accogliente;”

    Questo è scritto, riferito a bambini magri di 6 anni!!! Altrochè insegnare l’italiano, questo è nazismo…

    Paolo

  203. anna scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:01

    sono un’insegnante di scuola media che è stata precaria per 11 anni e che l’anno scorso è entrata di ruolo (grazie Fioroni). Non ho ancora capito bene in che cosa cambierà la scuola del futuro e questa trasmissione non me l’ha ancora spiegato. Non sono d’accordo con tante cose di questo governo e, per quello che ho percepito, con questo decreto, ma… voglio raccontare la mia esperienza con gli alunni immigrati che ho incontrato in tanti anni di insegnamento. Arrivano in classi che, quando va bene, riescono a comunicare qualche parola rappresentano per pochi giorni il diversivo per i compagni. poi se non riescono ad interagire, perchè non conoscono la lingua, nel giro di una settimana vengono dimenticati. Prevedere un inserimento in classi che fornisca loro un’alfabetizzazione primaria non mi sembra una cattiva idea. In tante occasioni mi è successo che abbiamo bocciato il ragazzo pakistano di turno a cui durante le ore curriculari, io professoressa di lettere, non ero riuscita ad insegnargli altro che il verbo essere e il verbo avere (perchè dovevo tenere “a bada” anche il resto della classe).In altre scuole europee prima si insegna la lingua del popolo ospitante e poi si inserisce nella classe.

  204. LUIGI scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:01

    MIA MOGLIE INSEGNANTE DI SCUOLA DELL’INFANZIA, DA 13 ANNI PRECARIA, E FINALMENTE DAL PROSSIMO ANNO A CASA, LICENZIATA, SARA’ UNA GIOIA PER LA GELMINI E PER BERLUSCONI. LA VOSTR IGNORANZA E LA VOSTRA SCARSA CULTURA DELAL SCUOLA PUBBLICA VI PORTANO A FARE QUESTE SCELTE DI BASSA MACELLERIA NELLA SCUOLA

  205. Ignazio Giunta scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:01

    Stiamo travisando il tutto perchè si tralasciano le vere tematiche educative e didattiche legate alla scuola primaria. Da una parte è pur vero che i bambini hanno bisogno di un punto di riferimento ben preciso, ma non sicuramente unico, poichè necessitano di confronti con più referenti, come in famiglia. Referenti che, però,non possono essere una miriade, proprio per le potenzialità di partenza e i margini di acquisizione di nuove abilità strumentali e metacognitive. Quindi si al TEAM DIDATTICO di due/tre maestri e no alla frammentazione delle discipline fra tanti docenti, disorienteremmo i bambini oltre ogni misura.
    Ignazio Giunta

  206. Donatella scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:01

    LEGGETELA é IL MIO MODO PER URLARE CHE DOVETE METTERE LE MANI DA UN’ALTRA PARTE NO SULLA SCUOLA

    Buonasera a tutti voi.
    sono un’insegnante precaria da circa dieci anni, ho voluto fare la MAESTRA proprio perchè quando io ho fatto le scuole elementari la mia maestra era solo in grado di farci studiare l’italiano in modo corretto solo perchè “siciliani” ma non le è mai interessato portarci avanti in matematica sapevo svolgere solo le 4 operazioni…e la colpa di chi era? ho giurato in 5 elementare che avrei fatto la maestra perchè i miei alunni si dovevano alzare in piedi no per timore ma per gioia come quando adesso vengono di corsa verso di me per salutarmi.
    quello che io e forse migliaia di insegnanti CI CHIEDIAMO e:
    “PERCHè SI METTE GENTE INCAPACE E INGNORANTE (in materia) A FARE I MINISTRI DELL’ISTRUZIONE E MAI UN TEAM O EQUIPE(COSì SIAMO CONSIDERATI NOI INSEGNANTI) HA VALUTARE CIO’ CHE è MEGLIO PER LA SCUOLA.

    COMUNQUE sono anche una mamma che non porterà il figlio di 6 anni in prima l’anno prossimo perchè ho deciso di seguirlo io da casa visto che il tempo ce l’ho e la capacità di istruire mio figlio è più mia che del governo………..e CHE BERLUSCONI MI MANDI I CARABINIERI!

    Donatella Munì da Palermo(anche se ho insegnato per 9 anni a Cremona)

  207. Michele scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:00

    Cota in 150 ore non impari nemmeno il lumbard, figurati l’Inglese!!!!

  208. sara_c scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:00

    carissima redazione,
    sono piuttosto delusa dal tipo di informazione che stasera esce dalla puntata. a parte gli interventi senza risposta da parte dei politici presenti, mi sembra che nemmeno gli interventi e i servizi dall’esterno riescano a chiarire (a chi già non la conosce) gli orrori contenuti in queste leggi. Privatizzazione delle università, chiusura degli Atenei, riduzione dell’età dell’obbligo, … sarebbero tante le cose da chiarire. scusate lo sfogo, grazie.

  209. M. scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:00

    Sono Mariano, ho 26 anni e ho da poco iniziato un dottorato in Spagna. Per favore fate in modo che annozero sia visibile su internet anche dall’estero, non solo per chi sta in Italia

  210. renato scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:00

    bello sentir parlare di discriminazione a scuola verso gli stranieri. ok, ma guardatevi cosa succede qui da noi in Alto Adige Sued Tirol in fatto di discriminazione…verso gli stranieri, italiani.

  211. Danilo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 23:00

    Stavolta trasmissione molto di parte almeno per quel che riguarda gli interventi dalla “piazza” e tra l’altro nessuno, maestro di Bologna in primis, è stato capace di dire in concreto in cosa penalizza gli alunni il decreto Gelmini! Forse perché nessuno lo sa davvero, forse perché la protesta e solo strumentale?!? Mio figlio ha appena finito il ciclo delle elementari (in prov. di Salerno) e il “turno pieno” non sa nemmeno cosa sia (due giorni a settimana aveva il rientro pomeridiano di un paio d’ore, per attività extra, mensa neanche a parlarne). In poche occasioni che sono andato a scuola durante l’orario di lezione mai e dico mai ho trovato più di un insegnante in classe … EVVIVA il maestro unico!!!

  212. Salvatore scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:59

    Nella classe di mia figlia il 75% è RUMENO e NON sono solo i figli ma anche i GENITORI che HANNO bisogno di Imparare l’italia , non sanno nemmeno l’inglese . e i maestri hanno già anticipato che ci saranno vari bocciati PER INDISCIPLINA , NON CAPISCONO l’italiano e quindi , caro VELTRONI li porti a casa sua e fateli inserire Voi.

  213. Alessandro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:59

    buona sera, volevo dire qualcosa per quel che riguarda la separazione dei bambini immigrati dai bambini italiani nella scuola primaria.
    Tutti quanti propongono soluzioni senza mai aver chiesto , o almeno essersi informati sul fatto che da 5 anni esiste in italia una facoltà di mediazione linguistica e culturale, di cui sono studente.
    Se magari si incentivasse di piu questa nuova figura creando nuovi posti di lavoro per i nuovi laureati e si accosterebbe una figura che è familiare al bambino in quanto capisce la sua lingua e la sua cultura, magari questi problemi non si porrebbero nemmeno.
    le soluzioni esistono basta aprire gli occhi.

    grazie

  214. Giuseppe Mazzei scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:59

    Coda vuole al nord solo maestri nordici? Dica agli italiani quanti maestri del sud insegnano in lombardia. Senza di loro che sono tanti i bambini lombardi e veneti andrebbero o per strada, o in scuole private o in classi con 50 allievi! E i maestri del sud sono tanti perchè i giovani del nord lavorano e guadagnano, mentra al sud si studia per rinviare la disoccupazione. CHE BELLA ITALIA!

  215. Paola Pergolesi scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:59

    Uno dei vs ospiti in studio, per lo schieramento del centro destra, ha appena detto la seuente frase “io sono fortunato di poter mandare mio figlio ad una scuola privata”.
    Mi sembra che in questa, evidentemente involontaria, affermazione ci sia tutto lo spirito della nuova riforma e la reale volontà di miglioramento della scuola pubblica da parte del ns attuale governo.
    Mi sarebe piaciuta una reazione in studio.
    Paiola, Bologna

  216. angela scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:59

    Sono stufa di sentire finte proteste contro questo governo, dove nessuno a qaulsiasi livello è in grado di fare proposte alternative.
    Ho visto abbastanza per pernsare che il 90% degli insegnanti, ma potrei prlare dei medici, cosi come degli avvocati, è costitutito da “sciaquette” che anzichè protestare per il caro vita, perchè la scuola rappresenti veramente un valore aggiunto al nostro paese con la qualità del servizio reso e non con la quantità, stanno strumentalizzando un finto problema. Ricordo ai miei tempi al liceo negli anni del terrorismo, quando si faceva sciopero per solidarietà con i metalmeccanici dell’Alfa di Arese! Allora sapevamo benissimo di farle filone , ma ci ammantavamo di problemi a noi lontani . La scuola col maestro unico l’ho fatta io e l’ho fatta fare ai mei figli negli anni 2000, senza alcun problema. La vergogna non è togliere i posti di lavoro adesso, è averceli messi prima. I nostri conti pubblici NON permettono di vivere al di sopra delle nostre possibilità.
    Sono medico e conosco bene i conti delle ASL combatto sprechi tutti i giorni, ma è difficilie , specie sotto votazioni, dire ai cittadini che sarebbe meglio pagare il ticket. Quando c’è sciopero dei farmacisti , la necessità di spesa sanitaria scende, idem quando devi pagare per intero un esame radiografico…ma allora non sarà che molti di noi non vogliono capire che lo Stato siamo noi e, come si fa in casa, si bada alle necessità primarie, e ancora, si taglia anche sull’indispensabile se serve?

    P.S.
    Santoro , La prego, faccia qualcosa, cordialmente glielo dico: è veramente insopportabile. Se la mia opinione di utente media ha un senso….

  217. Angela scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:58

    Pare che dal prox anno anche nelle materne ci sarà tempo ridotto e maestro unico…..e noi genitori che lavoriamo entrambi x sopravvivere in questa società?????????????? Noi abbiamo 3 bambine tra nido e materna e non sappiamo proprio cosa ne sarà di noi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Qualcuno ci dice qualcosa in merito??!?!?!

  218. Laura scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:58

    la creazione di una societá multietnica parla per la conoscenza e l’integrazione, imparare la lingua é solo il primo passo e il minore dei problemi. Perché non si parla di quanto la presenza di uno studente appena arrivato arricchisca l’esperienza scolastica degli altri che aprono gli occhi al mondo?

  219. Melanie scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:58

    Spero che almeno un PRECARIO STORICO della scuola secondaria ci sia in trasmissione …..

  220. silvia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:58

    mi chiedo: se in piemonte tutti gli insegnanti dovranno essere piemontesi e nel veneto veneti ecc ecc…perchè a roma non ci sono SOLO parlamentari e presidenti romani????? grazie.

  221. elena scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:58

    come al solito le riforme scolastiche sono opera di persone che di scuola non ne capiscono nulla… è troppo facile parlòare di 30 bambini per classe con un maestro unico, o di 29 bambini di 2 anni e mezzo con un solo insegnante se di mestiere fai il politico mangia soldi e la tua nuica preoccupazione è dove andare a mangiare la sera e con quale mezzo muoverti… il ruolo delle insegnanti sarà di semplice badantato… però scienze della formazione è di nuovo abilitante…!!! ippippurrà!!!!

  222. Luca scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:58

    Ma si riesce a sapere l’ unica cosa che mi interessa :
    Il maestro unico entra in vigore il prossimo anno solo nella prime classi o in tutte le classi ?

  223. marco scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:58

    mi spiace ma la trasmissione non ha dedicato abbastanza spazio alle disastrose conseguenze che la legge avrà sull’università, vi ricordo ad esempio la riduzione del turn-over con conseguente degradoi della didattica(pochi professori dovranno dedicarsi a tanti studenti, ammesso che ci saranno ancora, quindi non potranno fare più ricerca).Lo volete capire che nessuno potrà più permettersi di andare all’università, vi prego di sottolineare questo!!!!!!!!

  224. Franca scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:58

    voglio precisare che i tre maestri su due classi coprono un tempo scuola di 27 o 30 ore settimanali in questo modo le due classi rimangono a scuola fino alle 16:30 per una o due volte a settimana.
    questa è l’organizzazione modulare che finirà col maestro unico!

  225. Roberto scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:58

    Non sanno più che pesci prendere! Non si può realizzare una scuola che promuove l’ignoranza! La gente ha bisogno di avere una propria identità ed un proprio pensiero. Non possiamo rischiare di far diventare i nostri figli dei burattini, non è giusto! Come non è giusto che la ricerca sia così demotivata. Le grandi scoperte costano sudore e questo lo sapevano i più grandi, da Edison a Watson&Crick, ad Einstein… Non dimentichiamolo MAI!

  226. Franz Ci scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:58

    i corsi di recupero di italiano si possono fare anche gratis, senza test, cioè …
    eppoi i bambini imparano benissimo ed in fretta… vedi le parolacce !!

  227. Jenny scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:58

    perchè non leggete una volta per tutte il decreto e lo mostrate a caratteri cubitali nei cartelli in tv in modo che ognuno legga dove c’è scritto e la finite di farli smentire uno alla volta….
    perchè i tagli non se li fanno in politica invece di mandare in rovina questo paese…
    perchè non pongono fine alle baronie invece di tagliare i fondi….intanto tagliano ma la riforma qual’è?
    L’università è uno scandalo…ma perchè non mettere mano ai docenti e non ai tagli indiscriminati….

  228. Claudia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:57

    Io mi sarei un pò rotta le palle (scusate il termine oxfordiano), di sentirmi dare della fascista, da gente che non ha voglia di studiare, solo perchè esercito il mio diritto di andare a lezione e di dare esami. Ma dove cazzo credete di essere nella Russia Stalinista? Svegliatevi, che la maggior parte degli studenti era in aula non in piazza!
    Dite le cose come stanno e fate girare il cervello invece che farvi strumentalizzare da una sinistra che si veste di cashmere e che ha le barche atraccate tra porto cervo e portofino, bella sta sinistra proletaria… molto coerente davvero!
    Sono veramente disgustata dalle forme di protesta che alcuni studenti stanno adottando, stanno prevaricando i diritti altrui e nessuno dice nulla, parlate di questa situazione, parlate dei pestaggi avvenuti durante le “democratiche” manifestazioni, parlate dei lucchetti posti sempre “democraticamente” sulle porte delle aule! Parlate del fatto che occupando (o meglio OKKUPANDO -con le k così storpiamo un pò la lingua italian rendendoci ignoranti-) c’è il rischio che le sessioni d’esame slittino, me la pagate voi la tassa universitaria se a gennaio non riesco a dare gli esami perchè avete deciso a vostro insindacabile giudizio che era il caso di bloccare la didattica?
    Bello il vostro sistema democratico, mi fa potentemente schifo!
    E complimenti a Santoro che non ha letto mezzo commento contrario al suo punto di vista. Questa non è informazione… è propaganda. Se la facesse un giornalista di destra, lo accusereste di essere un nazi-fascista!

  229. paolo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:57

    Cota vuole riformare il sistema di reclutamneto degli insegnanti (lascia sottondere la loro incapacità) io gli chiedo: come si a a reclutare un parlamentare?
    Il tipo che gli sta vicino (scusate ma non ricordo il nome) dice che “io sono fortunato perchè mi posso permettere la scuola privata per i miei figli”. Io vorrei essere fortunato e mandare come tutti gli altri cittadini i miei figli in una scuola pubblica di altissima qualità.
    una cosa sola c’era di buono nella “riforma” gelmini: tutti gli insegnanti dovevano conoscere l’inglese, ora si vogliono degli specialisti: complimnenti sapete come distruggere. un consiglio a tutti i presenti: imparate come funziona la scuola primaria italaina

  230. Fabio Paglieri scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:57

    Siamo un paese folle, governato da folli. Tutto il mondo studia come aumentare l’investimento in ricerca per rilanciare l’economia reale, e l’Italia non solo mantiene un livello di finanziamento alla ricerca da terzo mondo (1,1% del PIL, meno della metà della media europea e meno di Slovenia, Repubblica Ceca e Croazia), ma anzi progetta di ridurre ancora l’investimento in ricerca. Il Governo sta realizzando una politica di soli tagli alla ricerca, senza introdurre nessun meccanismo che promuova l’efficienza e la qualità. Negare l’esistenza di questa politica di tagli significa mentire. La L. 133/2008 prevede una riduzione del 20% delle assunzioni legate al turn over nel 2009 (per 5 che vanno in pensione se ne possono assumere massimo 4), e successivamente dal 2010 al 2013 ogni unità di personale che esce potrà essere sostituita da una sola unità personale in entrata e non in base al valore economico “liberato” (un dirigente di ricerca libera un valore economico che corrisponde a più unità di personale al primo impiego). La differenza salariale fra un ricercatore a fine carriera e un neo-assunto verrà tolta agli Enti Pubblici di Ricerca, riducendone di fatto in modo drastico e progressivo il finanziamento. Inoltre, sempre la L. 133/2008 prevede un immediata riduzione degli assetti organici degli Enti Pubblici di Ricerca, e questo comporterà non solo un’ulteriore riduzione delle risorse investite, ma anche il blocco parziale o completo di nuove assunzioni. Non dimentichiamo poi che i finanziamenti alla ricerca sono la fonte da cui si va a pescare per tappare i buchi più svariati: dalla riduzione di entrate legata all’abolizione dell’ICI sulla prima casa ex DL n. 93/2008 al prestito per Alitalia all’intervento per sanare il dissesto del Comune di Catania al decreto salva-banche, e via discorrendo. Anziché preoccuparsi di ridurre la spesa pubblica laddove questa appare incontrollata da ogni punto di vista, si va a colpire sempre e solo uno di quei pochi settori dove l’Italia investe già pochissimo, creando così un enorme danno al futuro (e anche al presente) del Paese. A ciò si aggiunge la politica anti-precariato del Governo, per il quale i precari sono indesiderabili da allontanare e non risorse da valorizzare. Esemplare l’intervista dell’On. Brunetta su Repubblica il 12 ottobre scorso: chi non entra per il rotto della cuffia con lo strascico delle stabilizzazioni dovrà andarsene, eventualmente all’estero. Per tacere dell’iniquità di un paese che non sa dare futuro a giovani ricercatori con curriculum stellari, tali affermazioni dimostrano il livello di inefficienza dell’attuale Governo: tutto il mondo si preoccupa di arrestare e anzi invertire il fenomeno della “fuga dei cervelli”, in quanto significa regalare ad altri paesi 20 anni di formazione altamente qualificata pagata dall’Italia e perderne dunque ogni ritorno di investimento; al contrario, il nostro governo ci invita all’espatrio, felice di sprecare milioni di denaro pubblico pur di allontanare scienziati, ricercatori e futuri docenti universitari. Infine, il Governo mente ancora, e in modo spettacolare, quando cerca di minimizzare il fenomeno del precariato (ad altissima qualificazione professionale) negli Enti Pubblici di Ricerca: i numeri recentemente forniti dall’On. Brunetta si riferiscono ai soli contratti a tempo determinato, e il ministro dimentica (o finge di dimenticare) che oltre il 50% del precariato nella ricerca è assunto con assegni di ricerca ex L. 449/1997, co.co.co, borse di studio. E anche in questo caso i lavoratori precari sono selezionati attraverso procedure concorsuali pubbliche e altamente selettive - esemplare il caso degli assegni di ricerca, che per legge prevedono la laurea e considerano il dottorato di ricerca quale titolo preferenziale. Quindi non stiamo parlando di circa 5000 contratti a tempo determinato, ma piuttosto di oltre 10000 precari - tutti con qualifiche altissime, selezionati tramite concorso, con curricula lunghi svariate pagine, e che svolgono un ruolo cruciale nel garantire la capacità degli EPR di attirare fondi esterni e generare ricchezza per il Paese. E’ questa la realtà produttiva su cui si stanno tagliando investimenti già bassi e invitando i ricercatori a espatriare – una vera follia, sia dal punto di vista sociale che dal punto di vista dell’efficienza del sistema Paese.

    Cordiali saluti,
    Fabio Paglieri
    Ricercatore ISTC-CNR

  231. jessica scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:57

    Non dimenticate il DDL Aprea!..eliminerà le rapperesentanza degli studenti e dei genitori dalle scuole.. e i consigli d’istituto non esisteranno più ma saranno rimpiazzati da Consigli di amministrazione!! La scuola non è un’impresa!!

  232. giuseppe scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:57

    gentilissima redazione, sono un insegnante della scuola dell’infanzia, potete per favore chiedere al deputato cota dove andranno i bambini delle 40 scuole di montagna con meno di 50 bambini della provincia di biella? entro il trenta novembre le regioni che non effettueranno la razionalizzazione su queste scuole verranno commissariate.
    grazie

  233. simona bardi scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:56

    stanno dicendo un sacco di falsità cravatta verde e compare…perchè nessuno spiega a chi non è dentro la scuola, cioè la maggioranza dei telespettatori, come funziona la scuola primaria? mi si stanno rivoltando le budella!!! Il modulo impiega due insegnanti su tre classi, il tempo pieno impiega quattro insegnanti su due classi…perchè non viene detto chiaramente? Come si può credere che venga incrementato il tempo pieno che è il sistema più costoso? E’ questo il motivo per cui tutti sappiamo che il tempo pieno non ci sarà più!!! Spiegatelo chiaramente!!!

  234. Monica scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:56

    ….sono nuovamente io la mamma agguerrita di quattro figli….mi sono dimenticata di dire che sono figlia di madre olandese e padre sardo…nata in Olanda e inserita in una scuola italiana senza conoscere la lingua (comprese le mie quattro sorelle)…e me la sono cavata discretamente…adesso sono laureata e mi vanto di essere una bilingua!!!!!

    Viva i bambini stranieri!!!
    No, alle classi miste GHETTO!!!!!

  235. Maurizio scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:56

    Mi chiedo come fa a condurre una persona come Santoro che notoriamente per come conduce dovrebbe fare l’ospite di parte. Un conduttore cosi di parte e sprezzante e ignorante di gran parte delle cose che parla, ma che ne parla tanto per andare contro qualcuno. Non è questo fare gli interessi degli spettatori. distinti saluti.

  236. marco scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:56

    Il commento e’: la diretta streaming non e’ visibile per chi e’ all’estero.
    La domanda e’: PERCHE’??? Ciao!

  237. Angela scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:56

    Attualmente ci sono TRE MAESTRI ELENTARI pER CLASSE!!!!!!! e se arriva quello unico.. ops.. dopo tante proteste è diventato “prevalente”… ne avanzeranno “????? Ma Porro e Cota… almeno prima di andare in una trasmissione, almeno il buon gusto di informarsi….
    I MAESTRI sono 3… MA SU DUE CLASSI:::::

  238. martina scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:56

    La classi ghetto sono assolutamente controproducenti sotto tutti i punti di vista,il bambino straniero che arriva in Italia,introdotto nelle classi miste socializza con gli altri e impara molto più velocemente e più efficacemente sia la lingua che le tradizioni e costumi italiani,inoltre è un importante fonte di intercultura per i bambini italiani i quali apprendono,avendo l’esempio sotto gli occhi,culture molto differenti e distanti dalla loro. Mettere questi bambini in classi differenti è controproducente perchè: finirebbe per parlare solo la loro lingua con eventuali connazionali se ce ne fossero,imparerebbero molto lentamente,non socializzerebbero con i ragazzi del posto che è il primo passa per imparare e poi ditemi è producendete secondo voi mettere un bambino in una classe nella quale non soltanto lui è straniero e ha il suo bagaglio culturale,ma anche gli altri sono come lui Approfondire la sua lingua sarebbe impossibile,capire quelle degli altri idem,imparare l’italiano non avendo altri esempi se non il maestro men che meno se non in tempi molto molto prolissi;che vantaggio se ne avrebbe? Vi faccio un esempio perchè si fanno i viaggio studio o i gli anni accademici all’estero,qual’è il metodo megliore per imparare? stare insieme ad altre persone che sono madrelingua. Mi sembra chiaro. E’come un ritorno al passato quando c’erano le classi solo di persone affette da handicap(diversamente abili). Sinonimo più che altro di razzismo e non integrazione. Semmai una soluzione potrebbe essere affiancare a questi ragazzi insegnanti di sostegno,non mezz’ora al giorno che non servono a nulla ma seguendo un programma ben definito.

  239. Simone scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:56

    ooh.. finalmente sento dire da veltroni una cosa intelligente sull’ integrazione. è stato spontaneo. se solo non aspirasse alla carica di 1° ministro..

  240. Alessandro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:56

    Vorrei capire in che modo secondo Cota l’assumere 1 ricercatore ogni 5 ordinari che se ne vanno risolverebbe il problema delle facoltà con un solo iscritto. Perchè è questo che stanno dicendo in pratica. Dato che appena gli hanno detto di queste assunzioni è venuto fuori con la storia che ci sono facoltà inutili (che è vero ma non c’entra niente con la domanda)!

  241. Dario scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:56

    MA HO CAPITO MALE O LA FIGLIA DI SANTORO VA IN UNA SCUOLA STRANIERA !!!!!!!!!!!
    VERGOGNA ….. fai la difesa della scuola pubblica e poi mandi i figlia ad una scuola privata !!!! Mi hai deluso e pure tradito. Addio.

  242. Giuseppe Mazzei scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:56

    A Zurigo esiste l’esempio vivente di quello che afferma Veltroti. Il liceo artistico dove arrivano ragazzi italiani che non conoscono il tedesco, o lo conoscono poco, e ragazzi svizzeri che non conoscono l’italiano o poco. Durante i cinque anni vengono sostenuti nelle lingue ed alla fine arrivano alla maturità senza distinzione di razza, di lingua o di appartenenza familiare ( operario o ingegnere). Io stesso ho mandato due figlie a questo liceo che sono arrivate alla maturità in uno stato stupendo di scolarizzazione ma soprattutto di maturità dovuta alla convivenza con altre lingue ed altre mentalità. Perfettamente integrate.
    Non mi meraviglia che la lega sia su delle posizioni di differenze razziali!!!!!

  243. mandressi paolo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:56

    Per cortesia,dite a Santoro di cacciare dalla trasmissione Cotta e Veltroni!grazie.

  244. Melanie scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:55

    Perchè non si parla dei precari della scuola? Siamo noi quegli 87.000 tagli!!!!!!!!!!! Dopo 10, 15, 20 anni di sfruttamento da parte dello Stato … assunti a settembre e licenziati a settembre!!!! PERCHE’ nessuno vuole affrontare questo argomento?

  245. Silvia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:55

    Mi chiedo: “in che lingua insegnano l’italiano a dei bambini che parlano lingue diverse e che sicuramente a 5 anni non sono ancora in grado di leggere e scrivere? Nessuno si chiede cosa possa voler dire far fare un corso intensivo a una classe composta da bambini di varia nazionalità?” –> Le lingue si imparano prima restando a contatto con le persone madrelingua, dopodichè si può pensare di sostenere i bambini che non parlano bene l’italiano con dei momenti di sostegno. Basterà il maestro unico anche per il sostegno a chi non parla bene l’italiano???? mah.. sono esterrefatta.

  246. pietro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:55

    Veltroni…fai delle proposte

  247. Franz Ci scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:55

    le classi ponte saranno una ottima incubatrice di bande di bulletti estracomunitari multietniche, cementate contro “gli italiani” dalle clasi differenziali … tanto per restare negli scenari di aure leghiste …
    ci pensino i leghisti + o meno …

  248. betty scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:55

    Bravo Santoro hai chiuso in gabbia il nostro bravo ministro.Il suo problema non e’ insegnare l’italiano agli stranieri ma perdere la sua
    IDENTITA’ (dalle sue parole ).Non ho capito una cosa(tra le tante)ma se e’ vero che gli insegnanti che vengono tolti dal corso principale vengono impiegati al tempo pieno,quale e’ il risparmio secondo la legge gelmini, se alla fine i maestri sono sempre gli stessi.

  249. jessica scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:55

    Non dimenticate il DDL Aprea!!!! Qst eliminerà ogni rappresentanza degli studenti e dei genitori dai consigli scolastici!.. che si trasformeranno da consigli d’istituto in consigli d amministrazione!! La scuola sarà un’impresa e non un luogo di formazione!

  250. Patrizia LO PRESTI scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:55

    CON I CORSI OBBLIGATORI DI SECONDA LINGUA DI 150 ORE PER LE INSEGN. UNICHE SPARIRANNO LE SPECIALISTE CHE ASSICURAVANO QUALITA’ ALLA SCUOLA

  251. Romolo Camplani scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:54

    Quello che fa il governo Berlusconi è in piena linea col programma. Quello della P2.

  252. Roberto scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:54

    E’ sembrato che Koda dicesse all’ospite indottrinato come se fosse un offesa. Vuol dire erudito. Forse voleva dire ignorante? E loro dovrebbero dibattere sulla riforma della scuola.

  253. Federica Massai scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:54

    chiederei a Cota di essere più sincero e dire che le classi ponte le hanno proposte non per aiutare i bimbi stranieri che hanno difficoltà con la lingua ma per evitare che gli stessi diventino un “freno” per i bimbi italiani. Bisogna essere più sinceri quando si propongono queste cose ma così avrebbero rischiato di essere accusati subito di razzismo.

  254. Alessia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:54

    Avete sentito cosa ha detto Porro? “io ho la fortuna di mandare mio figlio in una scuola privata”, queste persone ci insultano! Dimostrano qual’è il vero scopo del governo demonizzare la scuola pubblica a favore della scuola privata. Ma come fanno a stare tranquilli in studio e non mettergli le mani addosso?

  255. Laura C scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:54

    sapete qual è lavera integrazione? i miei fratelli di 10 anni, in classe con bimbi di altre etnie, non si sono accorti che la ragazza di mio fratello minore era di colore… glielo hanno detto altri… per loro è normale che un compagno possa avere difficoltà con l’italiano come altri possono averla con la matematica o loro stessi in altre materie… siamo noi dall’esterno che creiamo problema, i bambini imparano da altri bambini e gli insegnanti della loro classe non si sono mai lamentati

  256. angela scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:54

    Cota non capisce niente di scuola, le insegnanti non perdono tempo durante le oe di compresenza, ma si occupano di sostituire le colleghe che mancano per motivi vari o si occupano di aiutare i bambini più lenti,perchè la scuola deve essere come un vestito cucito su misura per ogni bambino mi dica lei come il povero maestro unico può cucire 30 vestiti diversi .

  257. Rita scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:53

    Volevo dire al sig. Feltri che se in Italia ci sono più bidelli che carabinieri viva Dio …..vuol dire che ci sono più bambini che delinquenti

  258. Guglielmo Rispoli scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:53

    Sono un dirigente scolastico della scuola primaria e dell’infanzia…. la trasmissione è interessante ma la prospettiva come sempre è DIVERTENTE ma perchè non si riescono a dire cose semplici e forse ancora più efficaci per chi ascolta???
    Do qualche suggerimento:
    1- un po’ a tutti NON PARLATE DI SCUOLA DA TECNICI visto le inesattezze che si dicono, la scuola non può essere argomento così approssimativo da parte dei politici, affrontate i piani SERI (che esistono ancora nella politca) e che riguardano il FUTURO della SCUOLA: efficiente, democratica, pubblica… e sottolineate che questa non è una riforma e che la Gelmini, come chi la guida avrebbero dovuto veramente “andare a scuola” - senza offesa - per imparare e capire e poi magari per….. riorganizzare.
    La scuola e i lavoratori devono essere pagati meglio
    la scuola deve sicuramente rispondere dei risultati che produce
    la scuola non può essere lasciata così come è
    la scuola ha bisogno di un intervento organico che non mini come questo intervento sta facendo la democrazia e la forza della scuola pubblica.
    Grazie
    Guglielmo Rispoli - dirigente scolastico, scuola “Massimo Troisi”, San Giorgio a Cremano (Na)

  259. pietro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:53

    Proposta: istituiamo delle classi speciali per tutti i figli dei leghisti, con tutti gli insegnanti “terroni” che non lavorerranno più!!!

  260. Franz Ci scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:53

    discriminazione transtoria positiva a favore …
    sembra Totò: punto, due punti, fai vedere che abbondiamo ( che siamo buoni, più buoni ! …

  261. Maria Chiara scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:52

    FATE LEGGERE TUTTI QUESTI COMMENTI A CHI DI SCUOLA NON SA NIENTE! FORSE IMPARERANNO QUALCOSA.

    MA COSA DICE PORRO? COSA DICE COTA? MA CHE NE SANNO DELLA SCUOLA DEL LORO QUARTIERE? CI AVRANNO MAI MESSO PIEDE? CHE NE SANNO DI INTEGRAZIONE DI ALUNNI DI PORVENIENZE DIVERSE?
    CHE NE SA COTA DI APPRENDIMENTO DELLE LINGUE?
    IGNORANTE!!!

  262. Francesco scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:52

    Caro Fabrizio dottore in giurisprudenza!!!! pensi di fare anche tu l’esame di stato a Catanzaro, come la ministra o pensi di volerti confrontare seriamente con i tuoi pari dopo aver preso un titolo di studio, da quanto ho capito, senza meritarlo?

  263. Fabio Avaro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:52

    BASTAAAAAAAAAA BASTAAAAAAAAAAAAA
    BASTA ALLA DESTRA BASTA A VELTRONI BASTAAAAAAAAAAAAAAA
    LO DOVETE CAPIRE TUTTI ASSIEME….
    VI VOGLIAMO A CASA A VIVERE DI 1150 € AL MESE CON IL CAMPO NOMADI ATTACCATO ALLE VOSTRE FINESTRE E CON I VOSTRI FIGLI CHE NON POSSONO COMPRARE LIBRI…!!!
    MA COSA VOLETE TAGLIARE?
    VOI DOVETE ESSER TAGLIATI, I VOSTRI STIPENDI… SOLDI BUTTATI…!!! PERCHè NON FATE I POLITICI A 1200€ AL MESE, EH!? RISPONDETE VI PREGO!!!!
    VI CHIEDO SOLO UNA RISPOSTA!!!
    PERCHè!??!
    SIETE DEI VILI!! ECCO COSA SIETE, I DEGNI RAPPRESENTANTI DI UN POPOLO SENZA NE SPINA DORSALE NE SENSO CIVICO!

    DICEVA DE GASPERIS: IL POPOLO ITALIANO NON è DIFFICILE DA GOVERNARE… è INUTILE!

  264. Patrizia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:52

    LA QUALITA’ DELL’INGLESE E DI ALTRE SECONDE LINGUE DIVENTERA’ SCADENTISSIMA. COTA NON SA DI CHE PARLA.

  265. Luigi Castaldi scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:51

    Mandate in onda il vero programma sulla suola che scappò di bocca a Berlusconi ad un Porta a porta del 2006.

    http://www.youtube.com/watch?v=wfeqJtJailA

  266. fran scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:51

    e a proposito delle classi differenziali, perché nessuno da’ retta a quel che dicono pedagosti e insegnanti che all’unisono dicono che non servono per impare l’italiano? che ne sa Cota di pedagogia????

  267. Patrizia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:51

    LE SPECIALISTE DI INGLESE SPARIRANNO PER FAR POSTO ALLE INSEGN. UNICHE CHE DIVENTERANNO BRAVISSIME AD INSEGN, INGLESE CON CORSI “OBBLIGATORI” DI 150 ORE

  268. Giuseppe Pizzolanti scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:51

    chi prendera i bambini all’uscita alle 12:45 quando la maggiorparte dei dipendenti esce almeno alle 1400? nel mio quartiere non esistono scuole pubbliche a tempo pieno.e quindi dovro cercare una scuola privata

  269. Elisabetta scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:50

    Maestri piemontesi in piemonte?!!!
    Classi differenziali?!!!
    Ma che stupidaggini… Ripristiniamo i dazi regionali!!!!
    Almeno così si fa prima…

  270. Stefano scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:50

    Possibile che non sappiate spiegare come è strutturata una settimana di lezione con il tempo pieno in una scuola elementare!

    LE ORE DI COMPRESENZA SULLA CLASE DI DUE INSEGNANTI SONO 4 su 40!!!!

    I BAMBINI HANNO DUE INSEGNANTI CONTEMPORANEAMENTE IN CLASSE SOLO PER 4 ORE

    I DUE INSEGNANTI CONSENTONO DI OFFRIRE 40 ORE DI LEZIONE.

    CON IL DECRETO GELMINI NON SARA’ PIU’ COSI’, IL RESTO E’ FUFFA.

    DA QUESTA CONSIDERAZIONE SI DEVE PARTIRE.

    NON E’ MATEMATICAMENTE POSSIBILE LIBERARE INSEGNANTI SU QUESTA AFFERMAZIONE.

    I NS POLITICI DIMOSTRANO DI NON CONSCERE DI COSA PARLANO E SU COS LEGIFERANO. MA NON E’ UNA NOVITA’

    STEFANO
    Dirigente d’azienda marito e figlio di insegnanti elementari

  271. Mario scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:50

    Cota parla di istruzione? la lega nord è il gruppo parlamentare con MENO laureati! meno del 50% mi vergogno di essere lombardo

    vedi qui:
    http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000373.html

  272. Lotus scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:50

    PORRO potevi guardare l’infedele c’erano decine di insegnanti che ti spiegavano come fare

  273. fran scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:50

    ma che strumentalizzazione, che i bambini imparino a lottare sin da piccoli, qui li vorrebbero incantati e rincoglioniti davanti a tv e videogiochi! meglio a manifestare che a guardare i pokemon

  274. Candida Rossini scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:50

    Ma quante bugie! ma quando mai TRE MAESTRI CONTEMPORANEAMENTE su una classe? ma dove???? Se ci sono, lì bisogna colpire!!!! Solo lì!!! E come farà a esserci l’insegnante di inglese, se è previsto che gli insegnanti di classe ‘generalisti’ imparino l’inglese in 200 ore di corso x insegnarlo loro?

  275. massimo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:49

    Caro Santoro, ma che cosa centra l’intervista sulla signora che vive con 600 euro al mese e 400 di mantenimento del marito con il maestro unico !!!!!!!! per favore cercate di dare un senso ai vostri servizi. Sappiamo che esiste un disagio sociale per la situazione economica che viviamo ma che cosa centra il maerto unico !!!!!!!!!!!!! e poi per finire i cortei con i bambini che protestano contro la Gelmini …potevate anche evitare, assolutamente di cattivo gusto.
    Santoro la sua trasmissione comincia a scadere nel patetico.
    Spero nel futuro vedere una trasmissione e non una farsa,

    Massimo

  276. Patrizia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:49

    NON E’ VERO CHE L’INGLESE VERRA’ POTENZIATO!!IL DECRETO DICE CHE L’INSEGN.UNICA DOVRA’ OBBLIGATORIAMENTE FARE 150 ORE E SOSTITUIRE LE SPECIALISTE DI INGLESE CHE SARANNO VUOTI A PERDERE!

  277. Sharon scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:49

    Chiedete un po’ ai signori miliardari in studio cosa ne pensano di tutti quelli che sono INSEGNANTI PRECARI da 20 anni e che non sanno se devono cambiare lavoro visti i TAGLI vergognosi previsti.

    non mi riferisco ai giovani precari ma di gente che non ha più l’età per cambiare lavoro o per ritornare a studiare, ma che ha il diritto di avere un lavoro a tempo indeterminato.

    Il problema della lingua italiana e delle classi differenziate per etnia è una CAVOLATA che non interessa a nessuno.

    Parliamo di problemi veri per favore.

    PS. Veltroni dice le cose giuste solo ora in previsione del 25. da domenica prossima ritornerà in letargo.

  278. Lotus scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:49

    Non ho sentito ancora 1 parola sulla scuola dell’INFANZIA.
    Maestro unico anche per i bambini di tre anni.
    Datemi una mano per far sentire anche la nostra voce

  279. brint scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:49

    NON STATE DANDO INFORMAZIONI CORRETTE!!!!!
    Se si passa dal modulo (3 insegnanti su 2 classi) all’insegnante unico (che fa scuola solo alla mattina) non avanzano 2 insegnanti ma 1 (anzI un “pezzo di insegnante” da 22 ore). NON E’ VERO CHE L’INSEGNANTE IN PIù PUò’ ANDARE AL TEMPO PIENO. Sarebbe vero se il numero di insegnanti rimanesse uguale ma il decreto Gelmini prevede di ridurre il numero di insegnanti!!! E QUINDI DI RIDURRE IL TEMPO SCUOLA AL SOLO MATTINO

  280. Vincenzo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:48

    ma Cota è ministro???? è veltroni che ritenevo fosse un uomo coerente una volta ha detto quando finisco il mandato a sindaco di roma esco dalla politica!!! siete dei buffoni che vanno in TV a farci credere una marea di pagliacciate, non sapete cosa fare, non avete idea di cosa voglia dire mandare avanti una nazione! be posso darvi un consiglio andateveneeeeeeeee.
    A chi ha scritto che sta bene a quel 60% che ha votato l’attuale governo! bravo!

  281. alfredo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:48

    Veltroni non sa piu’ che pesci prendere e lo vedo molto isicuro,non capisce niente di scuola,sta cavalcando il problema della scuola per aumentare la piazza del 25 poi infligge pessimismo e angoscia negli animi della gente insomma una catastrofe!!! Sarebbe adatto per cerimonie funebri!!!

  282. pietro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:48

    Abbiamo parlato per oltre venti anni di integrazione ora poniamo in essere la disintegrazione!!!!! L’Itala va al contrario!!!

  283. il piccolo studente scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:48

    ATTENZIONE ALLA DOPPIEZZA DI QUESTO GOVERNO E DEI SUOI MINISTRI!
    LA ministra GELMINI TAGLIA SUL TEMPO PIENO GESTITO ADESSO DA MAESTRI QUALIFICATI MA … (a bassa voce) sembra che ha detto che vuole investire in nuove Lavagne Elettroniche (ovvero larghi MONITOR).
    Berlusconi si è sviluppato con l’indottrinamento mediatico (quindi ORA tempo pieno davanti a Lavagne Elettroniche).
    Dopo il GRANDE FRATELLO il GRANDE STUDENTE !!!

    firmato
    il piccolo studente

  284. matteo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:48

    ho appena visto nel vostro servizio una mamma che vorrebbe poter continuare a mandare i propri figli in una scuola pubblica che funzioni, affinché ottengano una formazione variegata e sviluppino un proprio senso critico. mi ha molto toccato questo intervento. mi ha ricordato di articolo in cui mi sono imbattuto qualche giorno fa (su segnalazione di un amico), articolo che presentava i punti salienti del decreto gelmini. c’è semplicemente da rabbrividire leggendo cosa sostiene il ministro in relazione a quella pedagogia basata sul pluralismo del punto di vista:
    “d’altra parte, i maestri modulari (tre ogni due classi) sono stati introdotti per ragioni sindacali e di welfare (ossia per dare occupazione a giovani laureati), oltre che in omaggio ad una pedagogia del doppio o triplo “punto di vista” da proporre ai bambini (così che possano crescere nel dubbio…).”
    che non sia mai che col dubbio i bambini crescano con un proprio senso critico. meglio sicuramente una scuola piena di capre.
    (http://www.forzaitalia.it/notizie/arc_14096.htm)

  285. Roberto scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:47

    Spiegate a Koda che se voleva offendere, come è sembrato, la signora “mamma”, dandole dell’incopetente, il termine corretto è ignorante. Indottrinato è un complimento, è sinonimo di erudito. E loro vorrebbero fare la riforma della scuola???

  286. Elisa P scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:47

    A proposito dell’inglese:

    è utile ricordare che nella scuola primaria gli specialisti saranno mandati via per costringere i maestri e le maestre non specializzati a seguire un corso di poche ore per poter insegnare la lingua (e ciò abbasserà per forza la qualità in quanto una lingua non si apprende per insegnarla grazie ad un corso di 150-200 ore, nonostante tutto l’impegno profuso dagli insegnanti!)

    sempre in merito poi all’inglese, il governo vuole colpire il valore del multilinguismo nella scuola (peraltro difeso da tutta l’Unione Europea) innalzando nella scuola superiore inferiore le ore di inglese a scapito di quelle di 2a lingua (francese-tedesco-spagnolo). E’ questa la razionalizzazione che si vuole fare??? Dov’è la qualità dell’apprendimento e come si vuole esprimere la nostra appartenenza europea??

  287. LP scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:47

    Santoro, basta dare cosi’ tanto spazio a quel tizo della lega. Non ha bisogno di spiegare. Il tuo tempo e’ prezioso perche’ raro. Hanno gia’ abbastanza spazio tutto il resto del tempo.

  288. giusi restivo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:46

    VERITA’: si liberano 0,5 insegnanti su ogni classe perchè sono 3 ma ogni due classi: 3 diviso 2=1,5 1,5 meno 1=0,5 MA LO SANNO AL MINISTERO???? DITELO!!!!!!
    Qualcuno può dire che i bambini perdono da 3 a 6 ore settimanali di scuola? come si fa in meno tempo a fare più inglese e più di tutto?
    NON ESISTONO I MAESTRI DI INFORMATICA E DI EDUCAZIONE FISICA vi confondete con la scuola media!!!!!

  289. maria mapelli scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:46

    TAGLIANO SULL’HANDICAP, LE ORE DI SOSTEGNO SONO DIMINUITE E LE SCUOLE NON HANNO FONDI PER PAGARE I DOCENTI.
    Non avevano detto che non avrebbero messo le mani in tasca agli Italiani?
    Se poi questi italiani devono pagare quello che manca che faranno? Metteranno le mani nelle tasche loro?
    grazie

  290. pietro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:46

    mandiamo a scuola tutti quelli della Lega!!! non sapete che cosa significa la parola “scuola”….Saluti a Renzino

  291. zopox scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:46

    tornerò in piazza il 30.. sto pensando di nuovo positivo.. forse la gente capirà..

  292. Francesco scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:46

    …perché non tagliate i forestali?

  293. Michele scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:46

    Se non sbaglio l’on. Cota ieri ha affermato durante la trasmissione Matrix di Mentana che in Italia ci sono + bidelli che carabinieri e che comunque i bidelli non fanno le pulizie, gli è stato ribattuto in contraddittorio da una ospite che comunque ci sono + scuole che caserme…..da qui il mio intervento ironico.

  294. manuel scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:45

    ma dei precari non state parlando! scuole primarie licei istituti tecnici: con i tagli SI PERDONO 200.000 PRECARI! LO VOLETE DIRE O NO????

    LI VOLETE CHIAMARE I PRECARI IN TRASMISSIONE?

    LO VOLETE DIRE CHE VIVERE CON 1200 O 1300 EURO AL MESE SI FA LA FAME?????

    ANCHE VOI STATE SNOBBANDO IL PRECARIATO DELLA SCUOLA!

    DOPO ANNI E ANNI DI LAVORO PRECARIO PASSANDO DA SCUOLA A SCUOLA FFRONTANDO DISAGI E PROBLEMI (IO LI MUTUO NON ME LO POSSO FARE COL MIO SCHIFOSO STIPENDIO!) CON I TAGLI ANDIAMO A CASA IN 200.00! LO VOLETE DIRE IN TV O SIETE COME GLI ALTRI??????

    FINO AD ORA AVETE PARLATO SOLO DI STUDENTI E GENITORI! E GLI INSEGNANTI CHI SE LI FILA!

    UN INSEGNANTE PRECARIO MOLTO INCAZZATO…

  295. pietro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:45

    raccontate questo caso in Tv: due persone precarie che hanno una famiglia ed un bimbo come faranno ad andare avanti. sottopongo il mio caso: io e mia moglie ci siamo laureati, abbiamo vinto un concorso per frequentare una Sicsi, abbiamo frequentato dunque, altri due anni di università sostennedo costi elevatissimi sia di tasse universitarie che per vivere e mantenerci agli studi. Abbiamo frequentato anche dei master. nel frattempo abbiamo messo al mondo anche anche un bambino. Quest’anno non abbiamo preso alcun incarico, per cui non abbiamo un reddito con cui sopravvivere. i nsotri genitori sono pensionati che già stentano ad arrivare alla fine del mese.

  296. Sebastiano scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:44

    Si dice che un bambino del nord abbia il diritto di avere un insegnante del nord…bè evidentemente se vengono chiamati quelli del sud è perchè al nord non ce n’è!!!!
    E POI, DA SICILIANO, NON CI STO AD ESSERE TRATTATO QUASI COME UN EXTRACOMUNITARIO….L’ITALIA ORMAI NON E’ PIù UNA NAZIONE…MA STIAMO SCHERZANDO??!!…DO’ RAGIONE A CHI VA VIA….L’ITALIA FA SCHIFO

  297. filippo Seminara scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:44

    L’INGLESE LO FANNO LE STESSE INSEGNANTI GIà DA TEMPO.
    RELIGIONE?????? MA SI SONO ACCORTI CHE SERVONO ALTRE FIGURE PER FARE ATTIVITà COLLATERALI A TUTTI I NON CATTOLICI? circa il 30%.
    - sulla stessa linea dei docenti della stessa regione… mi piacerebbe bloccare a tutte le azienda del Nord di lavorare in sicilia o fuori dalla loro regione. ma vaff…

  298. Fabio Avaro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:44

    servono fondi per l’università per la ricerca, insomma per il futuro del paese? e se li prendessimo dagli sprechi di altre categoire!?
    per esempio? costi della classe politica…. con stipendi d’oro e benefit che costeno e pesano sull’economia del paese?
    dai costi delle aziende parastatali… con dirigenti dagli sptipendi d’oro…??
    esagerato, vero<’ eh si questa mia, in un paese fasullo come l’Italia è davvero fantapolitica!!

  299. Jaira scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:44

    ..ma stia zitto Cota….ignorante…ma non c’era nessun’altro di meno cretino da far andare in studio stasera?!

  300. alice scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:43

    fare gridare slogan a bambini delle elementari è una porcheria degna solo della più turpe ideologia nazifascista! ma se slogheggiano assieme alle sinistre vanno bene…

  301. Franz Ci scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:43

    Bravo Stefano Bianchi ! bel servizio: sei un poeta ! (mi sono anche un po’ commosso !)

    ripeto anche il post precedente
    Cotta mi ha confermato il sospetto che la dichiarazione di ieri (e la “smentita” di oggi) di S.B. fosse un qualche tipo di MESSAGGIO TRAVERSO ma non capivo a chi; ora è + chiaro: stanno aizzando le squadracce (pardòn, gli studenti che vogliono andare a scuola/università) ad entrare in azione… Dopodichè la polizia potrà intervenire anche senza il consenso di quei mollaccioni/comunisti/intellettualoidi di rettori &co.
    che ne pensate ? ai ragazzi che occupano: GRAZIE !!

  302. Luca Prat scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:43

    Buona sera Annozero,

    sto seguendo con interesse la vostra trasmissione. Scrivo dalla Svizzera e quindi non sono fortunatamente toccato dalle riforme scellerate del vostro governo. Quanto sta accadendo nel vostro sistema scolastico, è in più in generale in quello politico, è a dir poco vergognoso. Mi chiedo come un paese civilizzato possa decidere di andare ad operare misure di risparmio su quello che è il futuro di un paese.
    Ho una grande ammirazione per il vostro paese anche se molte volte mi chiedo da dove li pescate i vostri politici.

    Intendo infine esprimere tutta la mia solidarietà a docenti e studenti per la giusta lotta che stanno conducendo.

    Saluti dalla Svizzera
    (con l’augurio che prevalga il buonsenso)

  303. lucia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:43

    Condivido la proposta di tante persone che hanno lasciato i commenti..
    Vogliamo sapere PERCHè i tagli non iniziano dal Parlamento!!!!!!
    Che ci risponda direttamente Veltroni e Cota.
    GRAZIE!!!!
    Avete il DOVERE di farci avere delle RISPOSTE

  304. Rita scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:43

    Sono un’insegnante di scuola primaria (ilaureata - Lingue e Scienze della Formazione) mi chiedo e chiedo: Com’è possibile che un Ministro, senza esperienza pregressa in materia scolastica, abbia potuto in pochi mesi comprendere la complessità di tale sistema e ritenere di poter risolvere tutto con due sforbiciate?

  305. Lotus scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:43

    Non ci sarà l’insegnante di inglese perchè è previsto nel decreto che lo facciano le insegnanti di classe dopo un corso di 150/200 ore!!!!

  306. fran scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:43

    il maestro unico un tempo poteva andare bene anche perché noi bambini eravamo vivaci la metà di quanto non lo siano i bambini di oggi. chiedete a un qualsiasi maestro unico [ce ne sono nelle private] cosa voglia dire stare dietro a un’intera classe!

  307. Enrico scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:42

    Fabrizio!!! Va zappare la terra che è meglio… Spero che nessuno abbia mai la sfortuna di avere una testa di… come te come rappresentante legale! Ti pagano pure troppo!

    Enrico

  308. simona scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:42

    MA PERCHE’ NON SI PARLA ANCHE DI NOI,
    GIOVANI DOCENTI PRECARI,PLURIABILITATI IN MATERIE COME LATINO,GRECO,MATEMATICA,FISICA,
    AI QUALI VIENE TOLTO IL FUTURO,
    AI QUALI SI DICE DI CAMBIARE MESTIERE DOPO ANNI SPESI IN FORMAZIONE E STUDIO,
    AI QUALI SI DICE CHE NON E’ POSSIBILE PORTARE I PROPRI INSEGNAMENTI AL DI FUORI DELLA REGIONE DI PROVENIENZA PERCHE’ LA LEGA NON VUOLE,
    AI QUALI NON E’ CONCESSO FARE IL MESTIERE CHE SI AMA DA SEMPRE
    AI QUALI NON E’ CONCESSO ALCUN DIRITTO

  309. silvia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:42

    COTA: maestro unico = maestro prevalente!!!!!!!!!!! l’obiettivo della finanziaria 2008 qual e’? diminuire i costi con tagli a destra e sinistra e….aumentare l’ignoranza!!!!!

  310. federica scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:42

    per favore, leggete in diretta quanto compare sul sito di forzaitalia a spiegazione del tempo pieno come concepito dal decreto gelmini: dal sito http://www.forzaitalia.it il decreto gelmini, i punti salienti:

    L’obiezione che lo scopo del decreto sia “uccidere la scuola”, “togliere il tempo pieno” o “licenziare i maestri” è assai povera. In realtà le famiglie potranno scegliere liberamente se lasciare i figli a scuola 24 o 27 o anche 40 ore alla settimana. Perché opporsi alla libertà di scelta? E’ davvero necessario che tutti siano obbligati per legge ad inviare i figli a farsi indottrinare anche di pomeriggio, anche quando le scuole sono dominate da ideologie “progressiste” che nei fatti fanno progredire solo l’ignoranza?

  311. pietro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:42

    Si discute del tempo pieno. in molti casi la scuola è una “salvezza” per i bambini. In tutti iterritorio a rischio strae a scuola il pomeriggio significa non andare per strada a fare altro…..La scuola è una istituzione seria e per molti, specialemnte nei piccoli centri degradati, è l’unica ancora di salvezza. E’ stato considerato tutto ciò? Si pensa ai tagli, ma che cosa accadrà? Se lo sono chiesti i nostri governanti?

  312. angelica scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:42

    Non solo non è scritto da nessuna parte che sarà mantenuto il tempo pieno, ma nel piano programmatico del Ministero dell’Istruzione e dell’Economia, è specificata la modalità di determinazione del numero di insegnanti delle scuole, riporto testuali parole: “Determinazione organico della scuola primaria con il solo orario obligatorio (quota riducibile a 10.000 unità in correlazione all’eventuale attribuzione di un badget specifico per la”attivazione dell’area opzionale facoltativa; per budget superiore non si ottiene il raggiungimento completo dell’obiettivo di contenimento), stima delle riduzioni 10.000!!! Questo vuol dire che i maestri faranno 24 ore, e saranno chieste loro due ore di straordinario, sempre che la scuola possa pagare con il suo fondo d’istituto.
    Non si capisce come verrà coperto il tempo piano!
    Inoltre “Riduzione insegnanti specialistici lingua inglese scuola primaria”, stima riduzioni 4000 per ogni anno!
    Invito a leggere anche le riduzioni previste per il tempo pieno nella scuola secondaria di primo grado, pag 15
    E’ pazzesco sentire tutte le bugie che la destra sta dicendo.
    Bloccate Cota!

  313. Letizia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:41

    Faccio presente che in altri paesi europei il maestro unico di scuola primaria si specializza per classe e in genere insegna ogni anno nella stessa classe. In pratica c’è il maestro che insegna sempre in prima, quello che insegna ogni anno in seconda e così via. Non è il maestro unico come lo intendiamo noi…

  314. andrea69 scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:40

    Ma non vi vergognate ad essere così disfattisti in questa trasmissione??????
    Tutti vivono male oggi, ma anche nei due anni del governo dei indottrinatori si viveva male, e quei signoroni che pilotano le manifestazioni dove stavano ????
    A mangiare i soldi dell’ alitalia e delle scuoleeeeeeee..
    Vergogna,,, poi Sig. conduttore lei mangia con i soldi del mio canone!!! non con la pubblicità, a vostro dire sono altri che fanno fortuna con la reclame o NO????
    Perche non togliamo il canone e finanziamo la ricerca, così da non foraggiare trasmissioni disfattiste come questa????

  315. Monica scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:40

    Buona sea! Anch’io mi accodo alla schiera delle mamme agguerrite sul futuro dei propri quattro figli….ho rinunciato al lavoro ed alla carriera per loro!! E adesso a maggior ragione mi rendo conto dell’ottima selta fatta dovrò sostituirmi alla scuola nella didattica ed insegnamento dei programmi!!!
    Uno stipendio in meno nei costi ed un vantaggio di apprendimento nei benefici!!
    Non voglio un biglietto RITENTA che sarai più fortunato sul futuro dei miei figli………..
    Notte!!!

  316. manuela buda scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:40

    SMENTITE INMMEDIATAMENTE QUEL BUGIARDO DI COTA, AL MASSIMO LE MAESTRE SONO COMPRESENTI 2 ORE ALLA SETTIMANA CHE USANO PER FARE INFORMATICA CON 12-13 ALUNNI E AIUTARE QUELLI IN DIFFICOLTA’, NON C’E’ NESSUNA MAESTRA CHE VA IN GIRO, NON ABBIAMO NEPPURE IL TEMPO DI ANDARE AL BAGNO, NON PERMETTETE PIU’ A NESSUNO DI EVOCARE L’IMMAGINE DELLE MAESTRE FANNULLONE E SE I GENITORI SI STANNO BATTENDO E’ PERCHE’ LO SANNO CHE A TENERCI LI’ E’ LA DEDIZIONE AL NOSTRO LAVORO. NESSUNO STA DICENDO CHE IL DECRETO E’ UN TERRIBILE ATTACCO AL LAVORO FEMMINILE E ALLE DONNE. LE DONNE, PERCHE’ SENZA TEMPO SCUOLA ADEGUATO LE DONNE SARANNO RESPINTE IN CASA O CONDANNATE A NON FARE FIGLI, GIUSTO PER DARE FUTURO A UN PAESE.

  317. Sebastiano scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:39

    Vogliono sempre più sottolineare il divario tra nord e sud…alcune università del nord magari riuscirebbero a sopravvivere a questo taglio o alla trasformazione in fondazioni (anche se l’idea di un ateneo in fondazione sia un pò utopica) ma tutti gli atenei del sud arriverebbero al collasso, perchè non c’è nessun capitale capace di investire su “un’azienda” così grande….

  318. Ignazio Giunta scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:39

    La riforma dell’85 fu avviata dopo che un esercito di esperti (circa 300) ha lavorato mettendo a nudo tutte le peculiarità degli alunni in età evolutiva. Questa riforma è basata esclusivamente su motivazioni superficiali e ANTIDILUVIANE.

  319. Mauro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:39

    Qualcuno qui parlava di Brunetta… a proposito, costui ha recentemente dichiarato di essere un premio Nobel “mancato” per l’economia… allora, qualcuno si è tolto lo sfizio di vedere quanti articoli su riviste internazionali con referee (gli universitari qui sanno di cosa parlo…) costui ha pubblicato dal ‘90 ad oggi: basta andare su “web of knowledge” et voilà… 2 pubblicazioni! E quanto sono importanti queste 2 pubblicazioni? Beh, l’importanza si può misurare guardando il numero di citazioni che hanno avuto in altri articoli pubblicati sulle varie riviste del settore; un dato che è pure riportato dal web of knowledge… dunque, rispettivamente 1 e 0 citazioni! Per un confronto, se guardate ai dati degli altri premi nobel in economia, vedete che questi hanno centinaia di lavori, tutti molto citati e alcuni stracitati (si arriva anche a 800 citazioni).
    Non c’è che dire: Brunetta è un premio Nobel veramente moooolto mancato!
    E Tremonti? Zero articoli!

    Mauro

  320. francesca scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:39

    il maestro unico è una cosa di trentanni fa. ecco perchè nel corso di laurea di scienze della formazione primaria (vecchio ordinamento) si può scegliere il major linguistico o scientifico….più specializzazione e meno finta tuttologia. vogliono mettere mano all’università? perchè non tolgono quella finta risposta alle poche lauree italiane chiamata “3+2″? la gente non si laurea? regaliamogliela, così aumenterà il numero dei òlaureati, non discutono neanche la tesi al termine dei tre anni…pazzesco.

  321. pietro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:39

    Gent.mi, perchè non si dice che fine faranno i precari della scuola?

    Io e mia moglie ci siamo laureati, abbiamo vinto un concorso per frequentare una Sicsi, abbiamo frequentato dunque, altri due anni di università sostennedo costi elevatissimi sia di tasse universitarie che per vivere e mantenerci agli studi. Abbiamo frequentato anche dei master. nel frattempo abbiamo messo al mondo anche anche un bambino. Quest’anno non abbiamo preso alcun incarico, per cui non abbiamo un reddito con cui sopravvivere. i nsotri genitori sono pensionati che già stentano ad arrivare alla fine del mese. Che cosa dobbiamo fare? Perchè nessuno si preoccupa del nostro futuro? perchè ci hanno illuso con la Sicsi? Il governo adeso non può far finta che non esistiamo. se veramente si voleva adottare una riforma nella scuola si doveva pensare di introdurre i giovani. Una laurea, un master, una scuola di specializzazione per l’insegnamento. Che cosa altro si deve fare per insegnare? Il problema è che molti dei nostri parlamentare a scuola ci sono andati poco. Forse hanno frequentato istituti privati, università private al fine di ereditare il posto di “papà” o “mamma”. Andate a scuola che non sapete neanche parlare!

  322. Adriana scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:39

    è possibile che la maggior parte della gente non capisce che questa riforma è stata fatta per renderci ignoranti?Senza cultura non potremmo vedere i 1000 imbrogli di questo governo…e poi spiegatemi che presidente del consiglio è un soggetto che si rimangia ciò che ha detto 20 minuti prima!!!Cmq MARCO TRAVAGLIO SEI GRANDE!!!Ti ammiro e ti stimo…continua così…
    Adriana

  323. Patrick scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:38

    Il problema nell’università non sono i soldi investiti ma la qualità e la destinazione degli stessi. I tagli sono doverosi, l’istruzione necessita di un forte scossone.
    Partendo dalla scuola dell’obbligo il principale problema è che è venuta a mancare la vera figura del docente; le famiglie si appoggiano sulla scuola per l’educazione dei figli perchè non possono dedicarvi tempo e la scuola risponde con scarsa serietà, offrendo un servizio sociale più che l’istruzione.
    Per la disoccupazione post-laurea, sottolineo che non si sceglie una facoltà inseguendo aspirazioni fantasiose regalate da qualche docente sognatore degli istituti superiori, ma si investe sul proprio futuro anche con cinismo, nella certezza di dover fare grandi sacrifici ma con la coscienza di raggiungere titoli di studio che offrano posti di lavoro.
    E in ultimo mi sento di dire che in Italia taluni corsi di laurea sono quantomeno fuori luogo, ed impiegano risorse e mezzi che dovrebbero essere coscientemente investiti altrove.

  324. Roberto Ferrara scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:38

    Buonasera, sono uno studente dell’università di Padova. 3 punti, per favore:
    -1) FALSIFICAZIONE: Constesto l’affermazione che non ci sono tagli alla ricerca. La facoltà di scienze, essendo anche un ente che fa ricerca, riceve i fondi per i corsi dall’ateneo e i fondi per la ricerca direttamente dal ministero e dall’ateneo. Attualmente i fondi per la ricerca dal ministero sono circa 1%, non ci sono tagli alla ricerca perchè è gia stato utto tagliato, non c’è niente da tagliare.
    -2) TUTTA L’ERBA UN FASCIO:il problema dei tagli (in generale: soldi, personale..) non è tanto la quantità ma il fatto che sono indiscriminati. Mettono in difficoltà anche le università che al momento sono sane chiudendo le porte ad una efficiente ristrutturazione generale futura.
    -3) PROPOSTA: sospendete per un anno la legge e date alle università la possibilità di presentare ognuna un progetto di autoriduzione per l’anno prossimo, cioè che siano le università stesse a chiudere le proprie spese superflue (corsi con pochi studenti, …)

    perchè è palese che bisogna fare qualcosa per spendere meno, ma la legge così com’è peggiora solo la situazione

    grazie

  325. save scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:38

    tagli e tagli e poi rinnovano il contratto dei medici di 400 euro medi mensili così che raggiungono mediamente uno stipendio di 4000 euro.Per questo i soldi si trovano.Ci sono troppe storture e caste protette ma i politici hanno le fette di mortadella sugli occhi?

  326. natascia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:38

    Ma se e’ vero, come dice Cota, che gli altri 2 maestri non vengono “eliminati” mi fate capire dove sta il risparmio?

  327. Laura scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:38

    Come si fa a delegare ad un solo maestro tutto l’insegnamento di un bimbo? Ma la pluralità

    Non si spiega il tempo piena in 30 secondi. E’ qualità qui.

    Grazie Veltroni

  328. nicola scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:37

    niente partiti , niente idiologie ,niente disinformazione..anzi la legge l ‘abbiamo letta e anche CAPITA, è molto semplice e chiara… tagli…possibilità di privatizzare le uiversità….. e tutte le conseguenze del caso..leggete la legge(nata con un decreto che dovrebbe essere un provvedimento d’urgenza)

  329. anna scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:36

    scusa PAOLO M. ma tu pensi che il pensiero, la lingua, la cultura, la filosofia non contribuiscano a produrre nuovi pensieri e saperi, nuove ideologie che poi influiscono sulla ricerca e lo sviluppo?
    l’uomo non può avere una sola dimensione, ma ne deve avere tante…prova ad insegnare a scuola e capirai…

  330. Enrico scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:36

    I promotori della riforma stanno tentando di amministrare la scuola come fosse un’azienda pensando solo a ridurre le spese. Non tengono conto che in questo modo sacrificano la qualita’ dell’insegnamento e la formazione dei giovani, il futuro del paese; non tengono conto che vanno a ledere i diritti fondamentali dei cittadini. Una scuola pubblica, di elevata qualita’ e accessibile a tutti fino ai gradi piu’ alti degli studi e’ nostro diritto!

  331. Fabrizio scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:36

    praticante legale a 250 euro al mese per 8 ore al giorno,lo faccio da un anno e lo dovrò fare almeno per altri 2,l’Università?fa schifo,è inutile e non ti prepara al mondo del lavoro,riformiamola completamente,tagliamo tutto compresi i milioni di sprechi che ha e integriamola con la pratica vera che ti serve per lavorare!!!le facoltà di lettere sono in testa alle proteste?strano di solito sembrano un centro sociale con fricchettoni che si fanno le canne e danno del fascista a chiunque voti più a destra del partito marxista leninista!!!

  332. filippo Seminara scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:36

    Vorrei sapere a chi è venuto in mente il paragone.. “ci sono più bidelli che carabinieri”, che come al soito ripetono tutti come pappagalli ammaestrati.

    MA DI RIDURRE DI ALMENO LA META’ IL NUMERO DEI PARLAMENTARI E A QUELLI CHE RESTANO DIMEZZARE LO STIPENDIO?

  333. Lotus scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:36

    ma quanto è ignorante questo giornalista, chi glielo dice che non capisce un tubo, ci sono 3 maestri ogni 2 classi quindi al limite si libera 1 maestro, fanno disinformazione non informazione

  334. Franz Ci scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:35

    per favore fate almeno un appello agli “occupanti” a stare attenti !
    vedi post 285 sabina (interv a Cossiga ed il mio sospetto sui nostri governanti che riporto:
    Cotta mi ha confermato il sospetto che la dichiarazione di ieri (e la “smentita” di oggi) di S.B. fosse un qualche tipo di MESSAGGIO TRAVERSO ma non capivo a chi; ora è + chiaro: stanno aizzando le squadracce (pardòn, gli studenti che vogliono andare a scuola/università) ad entrare in azione… Dopodichè la polizia potrà intervenire anche senza il consenso di quei mollaccioni/comunisti/intellettualoidi di rettori &co.
    che ne pensate ? ai ragazzi che occupano: GRAZIE !!

  335. Gioacolo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:35

    Ma lo volete dire chiaramente che i 3 maestri lavorano su 2 classi e non su 1 ?!?!?! E che le compresenze sono ridotte a 3 o 4 ore?!

  336. FRANCO scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:34

    annozero e’ una tendenziosa trasmissione ..aprite gli occhi…sono tutti manipolati e indottrinati…questo non è giornalismo

  337. Laura Corbelli scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:34

    buonasera, mi chiamo laura corbelli e sono titolare di un contratto presso
    l’Università di Urbino (psicologia clinica presso il corso di laurea in
    Servizio sociale). ma tagli di che? Sanno di cosa parlano i suoi politici
    in studio? sono affascinata da chi sbraita sugli sprechi in università con
    lo stipendio che porta a casa: io prendo duemila euro l’anno. ha capito?
    garantisco lezioni, copro 5 periodi di esami l’anno, il ricevimento
    settimanale e le tesi… se non ci crede mi dia un numero di fax e le
    invio il mio contratto. ancora la passione mi sostiene, passione perchè
    nello strumento dell’insegnamento credo e credo nei ragazzi che pur
    facendo 1.000 lavori e tanti sacrifici, si alzano la mattina per venire in
    facoltà… perchè i ministri viaggiano gratis e io ho 2.000 euro l’anno?
    le sembrano uno spreco questi 2.000 euro?
    in più, ho sentito parlare di tot insegnamenti a cui 1 solo studente
    risulta iscritto e ho sentito parlare di anche lì di spreco di
    docenti:forse bisogna fare delle specifiche. molti studenti, col passaggio
    dalle vecchie alle nuove lauree triennali hanno visto scemare alcuni
    corsi. l’università garantisce (ancora per poco) almeno ad Urbino l’esame
    in queste materie: l’esame è assegnato ad un docente in materia affine che
    NON è stipendiato, ripeto almeno ad Urbino, per garantire queste sessioni
    d’esame. Mi sento un attimo presa in giro: cosa mi propone questa riforma?
    stare a casa, mi taglia, perchè sono uno spreco…

  338. Fabio scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:34

    conesegnamo la scuola a maria De Filippi. Tutti ad amici e via. Li si che i ragazzi studiano. !

  339. Sebastiano scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:34

    L’errore di fondo sta nell’inserire l’istruzione in una finanziaria….
    LA CULTURA NE SI VENDE NE SI COMPRA…E’ UN DIRITTO!!!!!!!!!

  340. elena paroli scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:34

    trovo che nella trasmisione odierna manca il contraddittorio. manca l’utile idiota di confronto!
    quando impareremo a capire che la comunicazione deve essere calata nel contesto? siamo giusti disarmati!

  341. Pierpaolo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:33

    APRITE GLI OCCHI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    è molto semplice lo scopo!!
    c’è la volontà di non permettere di emergere alle classi più basse della popolazione con la logica che il figlio dell’operaio non può sperare di fare il dottore!
    Vogliono creare un divario oltre che economico culturale in modo tale da continuare ad avere uno strato sociale che non può emergere!
    I ricchi più ricchi e più istruiti e i poveri più poveri e ignoranti!
    In fondo è più facile avere qui un serbatoio da cui attingere bassa manodopera piuttosto che continuare ad andare nei paesi poveri per sfruttare i lavoratori e se la gente si istruisce non si lascerà manipolare come vuole la borghesia sclerotizzata italiana massone!
    CHE SCHIFO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  342. Manu scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:33

    la mia storia è simile a quella di molti altri :
    per mantenermi agli studi universitari ho lavorato come operaia su turni 8 ore per 4 anni ( ovviamente al nero) , certo come potevano assumermi, mi sarei laureata! Altri 4 anni in un negozio part-time per con ritenuta d’acconto, ovvio!

    Mi laureo, dopo molti sacrifici e senza mai aver potuto frequentare una lezione, dopo aver studiato una quantità di testi superiori ai frequentanti ( non ho mai capito perchè non si riesca in Italia a far la differenza fra i fancazzisti o i giovani che x raccimolare qualcosa se ne va a lavorare in un pub la sera, un paio d’ore e un vero studente - lavoratore oppure le agevolazioni per buoni mensa , o studiare all’estero: quante volte mi sono incavolata! ). Non parliamo poi di cosa mi è stato risposto dal docente quando abbiamo parlato di dottorato ( dallo stesso consigliato ), ma ” Sappi che quest’anno c’è quello che viene da Siena , ha già pubblicato …”.
    Merda, mi dico! Da questo Paese me ne vado!
    Ecco, finalmente posso iscrivermi alla SPECIALIZ. X INSEGN. , ma non posso xchè devo frequentare e non ho un lavoro come insegnante.
    Mollo il colpo, ma un giorno X CONOSCENZA mi sembra di aver trovato l’America …entro in un azienda di moda , ( nel mentre faccio qualche supplenza , meraviglioso ! ) contratto a progetto e poi…
    Volete sapere il finale?
    NULLA DI NUOVO :” Sig.na o apre la P.IVA oppure amici come prima, lei è laureata , 3 lingue ect. , ci costerebbe troppo”
    che fo’? Accetto , ma CAVOLO!

    SONO STANCA , voglio un altro Paese, rivoglio l’Italia ! O forse meglio andarsene definitivamente, qui non c’è spazio x i giovani.

    VELTRONI SII PIU’ SEVERO! DEVI FAR SENTIRE DI PIU’ LA VOCE.

    E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI DIRE BASTA !

  343. Jaira scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:33

    Sono un’insegnante di scuola dell’infanzia….vorrei dire a tutti quelli che la pensano come Cota di stare loro in una classe con 30 bambini…non puoi portere avanti un programma scolastico con 30 bambini…sempre che gli si voglia insegnare qualcosa perchè mi sembra che si stia facendo del tutto per creare una generazione di ignoranti…e l’ignoranza si sa è alla base di ogni Regime! Genitori….ribellatevi….è solo un modo subdolo affinchè non ci sia conoscenza fra le nuove generazioni e quindi le si possa dominare meglio….Meno scuola più televisione, più televisione più pubblicità, più pubblicità più consumismo, più consumismo più soldi nelle tasche degli industriali…e più ignoranti!

  344. ZAC scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:33

    BEH..QUESTA LA DEVO AGGIUNGERE…MA QUANTO CI SI DIVERTE AD OKKUPARE SCUOLE ED ATENEI IN QUESTI GIORNI E A FARE………..SPENSIERATAMENTE ………SENZA IL CONTROLLO DEI GENITORI …………DI TUTTO? E I DOCENTI ……..AMMAZZA CHE PACCHIA! VI INVIDIAMO!!

  345. FRANCO scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:32

    GENTILE SANTORO, SONO UN GIOVANE ARCHITETTO CHE SI ACCINGE ALLA CARRIERA UNIVERSITARIA E SONO BEN FIERO DELLE RESTRIZIONI AL CLIENTELISMO DI QUEST’ULTIMO DISEGNO DI LEGGE PERCHE’ PER ESSERE CHI SONO IN TERMINI DI CULTURA PREMI E RICONOSCIMENTI HO FATICATO MOLTO , RITENGO CHE IL SUO GIORNALISMO SIA DI BASSISSIMO LIVELLO, BANALIZZANTE, TENDENZIOSO E STUPIDAMENTE DI PARTE. LEI E I SUOI COMUNISTI PEZZENTI E INVIDIOSI DI NOI PIENI DI SOLDI CULTURA E DECENZA SOCIALE SARETE SOBBISSATI DALLA VERITA’ DI QUESTO GRANDE E GIUSTO GOVERNO. SI PASSI UNA MANO SULLA COSCIENZA PRIMA DI CESTINARE QUESTA MAIL E PENSI A TUTTE LE VOLTE CHE LA DEMAGOGIA DELLA SUA DIALETTICA BANALE E INUTILE FA DISCRIMINAZIONI E METTE IN CATTIVA LUCE GLI OSPITI CHE NON BATTONO LA SUA INUTILE BANDIERA ROSSA. LA SMETTA DI FARSI STRUMENTALIZZARE E FACCIA L’UOMO PIUTTOSTO CHE IL SeRVO E FORSE UN GIORNO IMPARERA’ A FARE IL GIORNALISTA.

  346. Tony scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:32

    Vorrei sapere dal “Leghista” perchè il Ministro, in vena di tagli nella scuola, ha comuqnue lasciato aperto il canale relativo alla facoltà di Scienze della Formazione Primaria che abilita all’insegnamento nella scuola elementare. Forse non poteva chiudere un corso universitario che porta tanti soldini ai rettori? Non si è reso conto che i precari sono già tanti e che in questo modo sta sfornando nuovi disoccupati?

  347. Salvatore scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:31

    Marco Travaglio è un “criminale” (ovviamente è una battuta) perchè se la metà delle cose che dice è vera, ad ogni inizio puntata, se in questo paese non succede mai niente dopo le sue rivelazioni, ha ragione il Cavaliere gli Italiani sono dei coglioni (famosa frase utilizzata per chi nella pen’ultima elezione politica avrebbe votato a sinistra) e quindi se il 60 % lo ha votato ben gli stà se ora i suoi figli alle 12,30 saranno a casa e qualcuno deve guardarli (mentre il ministro ex pari opportunità oggi ambiente sfeccia con i soldi del contribuente nei cieli d’europa).
    Un saluto a Vauro !!!

  348. Fabrizio scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:31

    basta, Veltroni è ridicolo non si può sentire,pensa davvero che qualcuno torni a votarlo?perdente!!!

  349. Fabio scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:31

    stanno lottando contro il fatto che sul decreto non c’è scritto che i 2 maestri in subero verranno collocati sul tempo pieno. Qualcosa di vagheggicato in materia sta nel piano programmatico che fino a prova contraria è meno di carta straccia. Una promessa faga. .

    Quello che sta scritto nel decreto dal combinato disposto del 112/2008, invece sono 87000 licenziamenti in tre anni.

    la “riforma” entrerà poi a regime nel 2009. La genenerazione di mezzo? la buttiamo?

    Vendete solo fumo. fumo e basta

  350. Greta Gallerano scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:31

    Perfavore ricordate che in questo Paese ci sono anche dottorandi senza borsa di studio che fanno ricerca a titolo totalmente GRATUITO ! Io ne sono un esempio. Dottoranda all’Università della Calabria. Fino a poco tempo fa la passione per la ricerca mi faceva sopportare ache il fatto di non avere la borsa di studio … la dedizione per questo lavoro e per gli studenti mi portava a passare anche 13 ore al giorno in Dipartimento nonostante tutto! ma ora ? che prospettiva ho ? che possibilità ho di vincere un assegno di ricerca una volta finito il dottorato ? Vi ricordo che i tagli alla ricerca andranno proprio a favore dei “figli” dei baroni … perchè avranno, come al solito, diritto di prelazione sui pochissimi assegni disponibili !! Mentre chi come me ha raggiunto determinati risultati solo con tante ore di studio, con costanza e sacrifici (naturalmente ho sempre dovuto fare altri 1000 lavoretti per mantebermi agli studi e li faccio tutt’ora) ha due possibilità: farsi il segno della croce (ahimè sono profondamente laica) o farsi la valigia ….

  351. maurizio scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:31

    Vorrei dire all’On. Cota che invece di risparmiare sulla scuola, comincino loro ad abbassarsi gli stipendi a livello di un operaio di fabbrica 800 - 1000 euro al mese e poi mi pare che tutti questi parlamentari,segretari,sottosegretari siano un pò troppi .
    SIETE VERAMENTE LA VERGOGNA DELL’ITALIA

  352. GEMMA scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:31

    CARO GOVERNO SE VOLETE VENIRCI INCONTRO FATE DEI TAGLI CHE SALVAGUARDINO LA MERITOCRAZIA..MODIFICATE L’INCREMENTO DEGLI STIPENDI AI PROFESSORI UNIVERSITARI OGNI 2 ANNI IN MANIERA INDIFFERENZIATA MA IN BASE ALLE PUBBLICAZIONI EFFETTUATE E IL LAVORO SVOLTO !!!!!INOLTRE I PROFESSORI UNIVERSITARI DOVREBBERO ANDARE IN PENSIONE PRIMA,, NON SI PUò TAGLIARE COSì SULLA SCUOLA !!!!è VERO,FIRENZE è INDEBITATA FINO AL COLLO E LE COLPE DI QUESTA SITUAZIONE NON SONO SOLO DEL GOVERNO BERLUSCONI MA DI ANNI E ANNI DI “MALA-POLITICA” (NON SOLO DEL GOVERNO) .. PER LE UNIVERSITà INDEBITATE ANCORA QUALCHE SPERANZA C’è.. CON TALE LEGGE L’ATENEO DI FIRENZE FALLISCE DI SICURO!! FATE UNA VERA RIFORMA E FERMATE QUESTI TAGLI!!!GEMMA

  353. Manuela d. scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:31

    L’onorevole Coto parla di costi procapite degli studenti, ricordando che ci sono studenti che non seguono le lezioni.
    Benissimo io sono una studentessa,vivo in affitto e lavoro tutto il giorno per poter mantenermi e mantenere i miei studi che porto aventi con estremo sacrificio studiando la notte e nel “tempo libero”…con notevoli profitti…. dovrei sentirmi in colpa se non frequento?…pago le tasse e mi sento quasi azionista dell’università che non mi offre altro se non calendari d’esame…incerti e professori…che ti lasciano attendere per ore…un esame che non farai perchè loro non si presenteranno e sposteranno l’appello a loro piacimento senza un opportuno preavviso….come si dovrebbe sentire chi ha dovuto prendere delle ferie per sostenere 1 esame!
    …21 gg di ferie l’anno…che sacrifico per portare avanti le mie skills….e costruire la mia professionalità…benissimo quanto meno mi piacerebbe si rispettassero i termini di un congruo preavviso…per date d’esami e possibili varianti…io lavoro presso un privato e devo chiedere in anticipo se e quando posso assentarmi!
    L’argomento “ferie per sostenere esami all’università”?….beh questa è un’altra storia….la storia di quelli che sono gli eletti e fortunati che hanno un lavoro regolare….ma si devo genuflettere ad uno sfruttamento totale nella assoluta mancanza del rispetto dei diritti del lavoratore…beh disoccupazione…precarietà…o lavoro/sfruttamento…queste le alternative italiane…il desiderio di abbandonare il “bel paese”….è diventato il mio sogno.

  354. Federica Massai scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:31

    vorrei correggere Cota che parla sempre di tre maestri su una classe ma in realtà sono un maestro e mezzo a classe visto che la terna lavora su due classi contemporaneamente

  355. LUIGI scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:30

    MIA MOGLIE FA L’INSEGANTE PRECARIA DA CIRCA 13 ANNI A SAN VENANZO IN PROVINCIA DI TERNI, MENTRE IO MI TROVO A MAZARA DEL VALLO CON DUE FIGLI DA TENERE SOTTO CONTROLLO UNO DI 15 ANNI E UNO DI 11ANNI CHE TUTTE LE MATTINE DEVO DEVO SISTEMARE E PREPARE E FARGLI LA COLAZIONE PER FARLI ANDARE A SCUOLA, E DOPO 13 ANNI IL PROSSIMO ANNO MIA MOGLIE SARA’ SENZA LAVORO, E DI CONSEGUENZA SARò DI NUOVO MONOREDDITO, E QUINDI NON SO SE MIO FIGLIO POTRA’ CONTINUARE GLI STUDI VISTO CHE CON UNO STIPENDIO NO NSI ARRIVA ALLA SECONDA SETTIMANA.

  356. Franz Ci scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:30

    al leghista si dovrebbe far sapere che i tre maestri vanno A TURNO A SCUOLA ! e se stanno fuori in corridoio è per “prendere fuori” i bambini con problemi di handycap o di lingua (altro che classi ponte !!”)

    Cotta mi ha confermato il sospetto che la dichiarazione di ieri (e la “smentita” di oggi) di S.B. fosse un qualche tipo di MESSAGGIO TRAVERSO ma non capivo a chi; ora è + chiaro: stanno aizzando le squadracce (pardòn, gli studenti che vogliono andare a scuola/università) ad entrare in azione… Dopodichè la polizia potrà intervenire anche senza il consenso di quei mollaccioni/comunisti/intellettualoidi di rettori &co.
    che ne pensate ? ai ragazzi che occupano: GRAZIE !!

  357. mimmo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:30

    Vorrei fare una domanda: Si parla di maestro unico, va bene, ma se il maestro è un asino che è diventato insegnantete a furia di raccomandazioni e qundi non è in grado di insegnare tranne che l’alfabeto, e due più due, non capisce se un bambiono ha problemi o meno, mi dite cosa insegnerà, e cosa impareranno i suoi alunni? Avendone tre almeno calmeno uno si salverà consultando gli altri due!!!

  358. alberto scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:30

    Quei genitori sarebbero indottrinati?Ma da chi!?
    Detto da uno che indossa sempre una cravatta verde ed un fazzoletto verde col sole delle Alpi leghista suona quantomeno ridicolo.

  359. MARZAPANE scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:30

    Inviterei il rappresentante della lega che sta parlando a informarsi circa il funzionamento del team nella scuola primaria. Non ci sono tre insegnanti su una classe!

  360. francesca muraca scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:30

    sono un’insegnante “precaria”, laureata in scienze della formazione primaria (vecchio ordinamento), major scientifico. domanda: perchè a un certo punto ci hanno fatto scegliere il major (scientifico-linguistico)? che fine fa la specializzazione di un insegnante? io non credo ad un insegnante tuttologo. ho la passione per le materie scientifiche, perchè non posso trasferirla ai miei alunni?
    in italia i laureati sono pochi, la risposta della moratti è stata la laurea “3+2″, non discutono neanche la tesi, e poi si parla di competitività all’estero? forse sarebbe stato meglio correggere il tiro in questo senso…

  361. vittoria scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:30

    Vorrei precisare quello che ha detto la ragazza di Lettere della Sapienza su soul, non è vero che non ci si affida a soul, io sono stata contattata dalle aziende tramite il portale e avevo iniziato uno stage con progetto fixio che viene retribuito 200 euro al mese dal ministero. Il problema è che alcune aziende usano gli stage per avere manodopera aggiuntiva a costo zero retribuita dal ministero, ma di formazione non se ne parla. Oppure dopo lo stage di formazione ti salutano, e te lo dicono subito che lo stage è non retribuito e non rinnovabile. A cosa serve questa formazione mi chiede ad un laureato se l’azienda non l’assume?Io poi sono destinata alla disoccupazione e alla no retribuzione perché ho scelto di fare la giornalista, quindi…tra qualche mese tirerò i remi in barca e cambierò percorso cercando un magnifico master possibilmente al Nord per riparare al grande errore fatto al momento della scelta della facoltà. Sembra che in questo paese in cui tutti fanno tutto, a patto che siano sponsorizzati da qualcuno , seguire le proprie passioni e inclinazioni sia proibito e se scegli la facoltà che per il mercato è “sbagliata”, poi nel momento in cui devi “comperare” il lavoro ti tocca cambiare ambito, altrimenti non ha diritto neanche ad uno straccio di contratto a tempo determinato. E ci si chiede perché i ragazzi non pensano al futuro? Io il giorno della mia laurea non avevo neanche la forza di festeggiare, né mi sino data ai bagordi perché pensavo a ciò avrei avuto in futuro: la delusione totale.

  362. Claudia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:30

    Vorrei rispondere a Giuditta che si chiede: “Ma è vero che il ministro Brunetta è diventato professore associato senza concorso!!!!!!!!!”
    Sì è vero è diventato docente tramite una sanatoria… chi ti ha dato l’informazione però, credo si sia dimenticato di dirti che quasi tutti gli attuali docenti universitari sono docenti grazie a quella sanatoria figlia del 68…

  363. anna scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:30

    SIAMO 5 INSEGNANTI SU TRE CLASSI E SPESSO NON SI RIESCE AD

    ANDARE IN BAGNO IN 5 ORE….PENSO INVECE CHE LA SUA CONDIZIONE SIA DIVERSA.

    CON QUALI INSEGNANTI HA PARLATO QUESTO!

  364. laura scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:29

    a nome mio e credo di tante persone italiane, mi rivolgo a TUTTI i Politici che appartengono a qualsivoglia partito :
    “Smettetela di prenderci in giro !!”
    Credo che quello che stia avvenendo non sia solo una protesta contro la legge 133 , ma una presa di coscienza del “vero” popolo italiano, che è stufo e sta manifestando finalmente la sua insoddisfazione!!!!!

  365. Alessandro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:28

    A che titolo interviene il ministro Kota, non mi sembra aggiornato sulle cifre e le modalità della “riforma”? Facendo riferimento agli insegnanti che durante l’orario di lavoro passeggiano per i corridoi.. perchè allora non ci dice che fanno lui e i suoi kolleghi parlamentari??
    Che pena questa italietta…

  366. Paolo M. scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:28

    Cosa vuol ricercare un laureato in lettere, scienze politiche, filosofia, storia, e cose affini?? Che contributo può dare come ricercatore?? Come si fa a chiamarlo ricercatore? Non si può paragonare ad un medico, ingegnere, fisico. Chi le cura le malattie? Chi progetta auto non inquinanti? Chi può risolvere il problema energetico? Non certo un letterato. Gli studenti devono sapere che se si iscrivono in certe facoltà umanistiche, nelle quali nulla di pratico viene insegnato, sono destinati ad essere disoccupati (salvo aiuti) Possono solo insegnare e ripetere le cose inutili che hanno appreso. Fermo restando che ognuno ha il diritto di spendere i suoi soldi per studiare ciò che vuole.

    Sono uno studente di economia di Genova. Per informazione: nella mia facoltà, cosi come ad ingegneria, le proteste contro la riforma sono state del tutto ignorate. I professori non hanno permesso di interrompere le lezioni e sono stati applauditi. La decina di protestanti poco organizzati sono stati fischiati. Tutto questo in una città ultra politicizzata in cui le matricole di ogni facoltà vengono addescate dai “buttadentro” di rifondazione.

  367. Maria Chiara scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:28

    Ma questi che non hanno mai fatto scuola in vita loro cosa ne sanno??? Come fanno a dire che è lo stesso tempo scuola, tempo pieno, maestro unico e maestro prevalente?
    Ma perchè decidono questi incompetenti?

  368. Franz Ci scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:28

    grazie Sabina (post n. 285) per l’intervista a Cossiga; e’ un’altra conferma del mio sospetto (v.oltre)… e cossiga è uno che di messaggi trasversi se ne intende (compagnetti di P2 oltre tutto …)

    Cotta mi ha confermato il sospetto che la dichiarazione di ieri (e la “smentita” di oggi) di S.B. fosse un qualche tipo di MESSAGGIO TRAVERSO ma non capivo a chi; ora è + chiaro: stanno aizzando le squadracce (pardòn, gli studenti che vogliono andare a scuola/università) ad entrare in azione… Dopodichè la polizia potrà intervenire anche senza il consenso di quei mollaccioni/comunisti/intellettualoidi di rettori &co.
    che ne pensate ? ai ragazzi che occupano: GRAZIE !!

  369. Lotus scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:28

    ATTENZIONE si libera 1 maestro non 2!!!!!!!
    Ci sono 3 maestri su 2 classi

  370. zopox scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:27

    cota sei l’espressione dei nostri governanti: saccente, egoista e tuttologo ciucciologo.. i nuovi insegnanti tutti opinionisti tuttologi.. del debbio docet..
    vergogna.. andate a lavorare come facciamo noi..
    stamattina aliscafo 7e10 stasera di ritorno alle 21.. domattina ancora 7e10.. tutto ciò per 1100 euro al mese.. dopo anni di studio, di precariato, il tutto spese escluse..

  371. davide scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:27

    Buonasera, mi chiamo Davide sono di vr e frequento il secondo anno di ingegneria a Padova. Oggi per la prima volta nella storia dell’ateneo di Padova le facoltà di INGEGNERIA, della quale fanno parte circa 10000 studenti su 60000 iscritti, si sono riunite per approfondire le questioni riguardanti gli ultimi sconvolgimenti. Nessuno dei presenti giudica le situazioni che si sono venute a creare nelle altre università perchè siamo dell’idea che ognuno sia libero di manifestare a modo proprio, però è sconvolgente il ritratto che viene mostrato dai media degli studenti che esercitano il proprio diritto di farsi sentire. La figura dello studente è stata infangata senza alcun diritto da un sistema informativo dittatoriale e inesistente, ma non sono qui per discutere di ciò. Il costo statale per studente (On. Cota) è la metà della media rispetto ad usa gb francia germania, i tagli dei quali nega l’esistenza ci sono, la smetta di raccontare fandonie. Inoltre rendiamoci conto che se noi studenti di ingegneria abbiamo deciso di metterci in mostra sta davvero accadendo qualcosa Le pare? Sa cosa vuol dire studiare ingegneria e trovare il tempo per vivere? Noi studenti iniziamo ad essere stufi di alienare le nostre vite per il futuro non solo nostro ma bensì dell’ intero paese se poi questo futuro non c’è. Non prenderemo provvedimenti simili agli altri, ma bensì più intelligenti e mirati a sensibilizzare il problema anche verso coloro che lo ignorano. Per finire intendo spezzare (ironicamente) una lancia a favore della manovra: se tagliano i fondi e impediscono alle nuove generazioni di crearsi un futuro si eviterà finalmente il problema della fuga dei cervelli, del resto in questo modo tra poco ci chiederemo quali cervelli?grazie dello spazio dedicatomi/ci

  372. FRANCO scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:27

    GENTILE SANTORO, SONO UN GIOVANE ARCHITETTO CHE SI ACCINGE ALLA CARRIERA UNIVERSITARIA E SONO BEN FIERO DELLE RESTRIZIONI AL CLIENTELISMO DI QUEST’ULTIMO DISEGNO DI LEGGE PERCHE’ PER ESSERE CHI SONO IN TERMINI DI CULTURA PREMI E RICONOSCIMENTI HO FATICATO MOLTO , RITENGO CHE IL SUO GIORNALISMO SIA DI BASSISSIMO LIVELLO, BANALIZZANTE, TENDENZIOSO E STUPIDAMENTE DI PARTE. LEI E I SUOI COMUNISTI PEZZENTI E INVIDIOSI DI NOI PIENI DI SOLDI CULTURA E DECENZA SOCIALE SARETE SOBBISSATI DALLA VERITA’ DI QUESTO GRANDE E GIUSTO GOVERNO. SI PASSI UNA MANO SULLA COSCIENZA PRIMA DI CESTINARE QUESTA MAIL E PENSI A TUTTE LE VOLTE CHE LA DEMAGOGIA DELLA SUA DIALETTICA BANALE E INUTILE FA DISCRIMINAZIONI E METTE IN CATTIVA LUCE GLI OSPITI CHE NON BATTONO LA SUA INUTILE BANDIERA ROSSA. LA SMETTA DI FARSI STRUMENTALIZZARE E FACCIA L’UOMO PIUTTOSTO CHE IL SRVO E FORSE UN GIORNO IMPARERA’ A FARE IL GIORNALISTA.

  373. Francesco scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:27

    Giuro che se il prossimo anno mia figlia fará meno di 40 ore di seria scuola, chiedo i danni a Cota &Co.

  374. Stefano scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:27

    Ma non si può mandare a casa l’On.Cota? ( che tra l’altro, per ragioni biologiche non poteva avere il maestro unico :-D )

    Quell’altro è un direttore di giornale??? Montanelli si sta rivoltando nella tomba

  375. filippo Seminara scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:26

    ho 43 anni, ho frequentato la scuola alberghiera e adesso ci lavoro in qualità di ass. tecnico di laboratorio. Sono passati 30 anni da quando facevamo scuola in garage adattati… cos’è cambiato ? ho i capelli più bianchi (quelli che sono rimasti) ho dei figli che vanno a scuola .. ma i 900 alunni dell’Istituto Alberghiero di Siracusa sono sempre nei garage , 4 per la precisione, (li chiamiamo plessi ma sono autorimesse) , senza vie di fuga, senza impianti antincendio, senza riscaldamenti nè condizionatori. Se alla signora che abita sopra si rompe il cesso si allaga la scuola.
    Si chieda a quel gruppo politico che vuole il ponte, che regala soldi all’alitalia e alla banche, che taglia l’ici ai ricchi, che taglia la testa alla scuola italiana…a quando ambienti decenti dove lavorare dove mandare i nostri figli con un pò di tranquillità in più.
    Non voglio nemmeno pensare cosa può succedere in strutture del genere in caso di terremoto.
    Ma tanto non gliene frega niente a nessuno…

    A proposito di tempo pieno ….. ma lo sanno che dobbiamo portare anche il mangiare da casa ai bambini perchè i comuni non hanno soldi?
    P.S.
    tappate la bocca a quello con la cravatta verde… dice solo cazzate e ieri sera a matrix diceva il contrario sul “caso polizia berlusconi”.

  376. Aurora scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:26

    A chi dice che i prof hanno ben 4 mesi di vacanza: io, che insegno ormai da 16 anni, ho 35 anni, e sono passata dalle elementari alle superiori, assicuro che i miei giorni di vacanza sono stati solo i 15 giorni di montagna con i miei genitori (anche ora che sono sposata!), perchè il resto del tempo lo passo a:
    1) preparare le lezioni
    2) correggere i compiti (30 temi per classe al liceo non sono proprio una passeggiata di piacere!)
    3) leggere i libri che poi assegnerò ai miei alunni
    4) consultare nuovi libri di testo per cercarne di sempre migliori e aggiornati, con il minor numero di errori possibile
    5) preparo dispense, esercizi aggiuntivi …
    6) mi aggiorno in ogni modo accessibile al mio portafoglio (purtroppo, master e i corsi a distanza costano un vero boato! Chi se li può permettere?
    7) organizzo cineforum, sportelli didattici, porto le classi al teatro, al cinema, alle mostre …
    8) parlo con gli studenti, rigorosamente fuori dell’orario di lezione, che trascorro a spiegare, approfondire, interrogare, recuperare, correggere i compiti di casa …

    Poi, a volte, la domenica, faccio anche due chiacchiere con mio marito! Quando non crollo addormentata sul tavolo della cucina, mentre mio marito sparecchia …

    Chi non è addentro ad una professionalità, potrebbe evitare di sparare le solite banalità, i soliti luoghi comuni che servono solo ad incattivire gli animi.

  377. BETTA scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:26

    scusate ancora io…. ma si può ancora sentire “anch’io ho avuto il maestro unico”…. Era trent’anni fa!!! I tempi e i saperi sono DIVERSI!!!

  378. maurizio scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:26

    Vorrei dire all’On. Cota che invece di risparmiare sulla scuola comincino ad abbassarsi i loro stipendi al livello di un operaio di fabbrica ossia 1000 - 1200 euro al mese e poi non mi pare che per gestire un paese come il nostro servano tutti questi parlamentari, segratari,sottosegretari ecc. ecc.

  379. roberto scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:26

    con questi interventi su scuola ed università il governo vuole tagliare in tre anni 8 miliardi di euro di spesa pubblica: questo è il motivo vero. Si tratta di capire se gli italiani, come genitori e cittadini, sono d’accordo che si taglino fondi alla scuola (non prendiamoci in giro, tagliare vuol dire diminuire la qualità) per recuperare risorse per il bilancio pubblico. Ma dietro al problema economico vi è anche il progetto politico delle forze politiche al governo, legittimo, ma che deve essere chiaro: la scuola pubblica va ridimensionata a favore della scuola privata, la famiglia ha il diritto di scegliere, con il sostegno dei soldi di tutti, dove mandare a scuola i propri figli. Si afferma un diritto di finanziamento pubblico e una scelta privata. Anni fa si osannavano privatizzazioni, investimenti finanziari…oggi con i soldi di tutti paghiamo i debiti. Ho lavorato in Sudamerica e ho visto le affollatisime scuole pubbliche dove i poveri mandano i loro figli e dove insegnanti poveri fanno due turni di lavoro per sopravvivere e dove chi ne ha la possibilità paga le scuole private in dollari per dare un minimo di futuro ai propri figli. Guardate che questo sta già avvenendo in alcune parti del nostro paese e in alcuni segmenti sociali, anche se, ringraziando il Cielo, siamo per lo più lontani da quelle situazioni. Per ultimo, lavorando nella scuola privata e provenendo da una difficilissima crisi aziendale, vorrei esprimere forte solidarietà a tutti gli insegnanti e le insegnanti e al personale precario che in questi giorni sta vivendo un momento drammatico.

  380. Flavio scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:25

    Spreco! Come tutti i lavori iniziati nel precedente governo berlusconi! Serve sempre per fare propaganda positiva al governo per la maggioranza di persone, che è ignorante!

  381. senza denaro senza futuro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:25

    Secondo il principio di causalità: causa lo stato deve tagliare sui conti pubblici; difatti il governo decide di tagliare le gambe all’università pubblica; conseguenza solo i ricchi potranno permettersi una laurea. Il turn-over è bloccato?? che problema è? tanto i ricchi sono così pochi e tra loro quelli che avranno voglia di laurearsi saranno talmente meno che il problema della disoccupazione tra i laureati sarà praticamente risolto… la prospettiva di governo è quella DI gente che ha i soldi PER gente che ha i soldi

  382. Francesco scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:25

    Piú sento parlare Cota e piú credo che viva su un altro pianeta.

  383. Mauro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:25

    Basta! E’ chiaro che i “rappresenti” del Governo sono degli emeriti bugiardi, oppure sono degli emeriti imbecilli che non sanno di cosa parlano. Non so cosa sia peggio…

    Mauro

  384. GEMMA scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:25

    CARO GOVERNO SE VOLETE VENIRCI INCONTRO FATE DEI TAGLI CHE SALVAGUARDINO LA MERITOCRAZIA NON INCREMENTANDO AI PROFESSORI GLI STIPENDI IN MANIERA INDIFFERENZIATA MA IN BASE ALLE PUBBLICAZIONI EFFETTUAUTE E IL LAVORO SVOLTO !!INOLTRE I PROFESSORI UNIVERSITARI DOVREBBERO ANDARE IN PENSIONE PRIMA,, NON SI PUò TAGLIARE COSì SULLA SCUOLA è VERO,FIRENZE è INDEBITATA FINO AL COLLO E LE COLPE DI QUESTA SITUAZIONE NON SONO SOLO DEL GOVERNO BERLUSCONI MA DA ANNI E ANNI DI “MALA-POLITICA” PER LE UNIVERSITà INDEBITATE ANCORA QUALCHE SPERANZA C’è.. CON TALE LEGGE L’ATENEO DI FIRENZE FALLISCE DI SICURO!! GEMMA POLITICHE SOCIALI FIRENZE

  385. miro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:25

    Veltroni & C. dicono niente violenza con chi protesta e occupa. Giusto!
    Perchè il governo PRODI anni fà mandò la polizia con i manganelli contro gli agricoltori che protestavano per le quote latte.

  386. gianni scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:25

    Gentile redazione
    solo per la precisione. Sono un dottorando dell’Università di Padova.A proposito di quanto detto dalla studentessa,da quest’anno i dottorati di ricerca vengono pagati 1042 €/mese e non 800/900 €. (decreto 18 giugno 2008).
    A noi dottorandi, che siamo coloro che numericamente fanno più ricerca, quello che ci fa più paura è la riduzione dell’FFO fino al 2012 ed è la riduzione del turn over delle assunsioni al 20%,come Santoro ha ricordato.MA ANCHE NON AVETE ANCORA DISCUSSO DELLA POSSIBILITA’ CHE LE UNIVERSITA’ SI POSSANO TRASFORMARE IN FONDAZIONI presente nel decreto. E della riduzione del numero di progetti PRIN (progetti di ricerca di interesse nazionale) oramai inarrestabile da anni a prescindere dal colore politico del governo? Credo che un rappresentante dei docenti o dei precari universitari o dei ricercatori o dei dottorandi,sarebbe stato utile per chiarire ulteriori aspetti, visto che sono direttamente coinvolti.
    Complimenti comunque per la preziosa trasmissione.
    Saluti
    Gianni Monaco

  387. Gianluca scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:25

    ZITTITE COTA
    ASSURDO
    UN IGNORANTE TALE CHE PARLA DI ISTRUZIONE

  388. silvia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:25

    NON è VERO CHE 2 INSEGNANTI STANNO IN GIRO MENTRE 1 è IN CLASSE CON I RAGAZZINI…PERCHè COTA NON VIENE A SCUOLA UN GIORNO E POI NE PARLIAMO!!!??!!!

  389. Rosa scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:24

    Sono studentessa universitaria all’ateneo di Bologna, ormai alla fine del mio corso, posso testimoniare che di sprechi ce ne sono….a partire da docenti che dedicano alle lezioni e all’interazione con gli studenti una minima parte del loro tempo, dimostrando scarsa premura nel trasmettere il loro sapere e scadenti competenze specifiche ed educative.

  390. Lucy scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:24

    Per un argomento di tale importanza sono questi gli “invitati”???
    già li vediamo tutti i giorni in TV!
    forse dipende dal fatto che sono gli unici che ti sono stati “concessi”? Ma certo: non potevano rischiare! Avessero gli italiani a pensare troppo……………..

  391. Adriana scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:24

    è possibile che la maggior parte della gente non capisce che questa riforma è fatta per far aumentare l’ignoranza in italia????Astuto il cavaliere…senza cultura non potremmo capire cosa accade ogni giorno intorno a noi…e soprattutto nn potremmo capire gli imbrogli che questo governo continuamente fa…e poi spiegatemi 1cosa…che presidente del consiglio è un individuo che si rimangia continuamente ciò che dice 20minuti prima?Sono davvero preoccupata per il mio futuro…e soprattutto per quello dei più piccoli…Dobbiamo fare qualcosa di concreto…tutti insieme uniti non per interessi politici ma per il futuro sia nostro ke dei più piccoli…ci sarebbe ancora tanto da dire…cmq MARCO TRAVAGLIO SEI UN GRANDE…ti ammiro e ti stimo!!!Adriana

  392. davide scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:23

    Buonasera, mi chiamo Davide sono di vr e frequento il secondo anno di ingegneria a Padova. Oggi per la prima volta nella storia dell’ateneo di Padova le facoltà di INGEGNERIA, della quale fanno parte circa 10000 studenti su 60000 iscritti, si sono riunite per approfondire le questioni riguardanti gli ultimi sconvolgimenti. Nessuno dei presenti giudica le situazioni che si sono venute a creare nelle altre università perchè siamo dell’idea che ognuno sia libero di manifestare a modo proprio, però è sconvolgente il ritratto che viene mostrato dai media degli studenti che esercitano il proprio diritto di farsi sentire. La figura dello studente è stata infangata senza alcun diritto da un sistema informativo dittatoriale e inesistente, ma non sono qui per discutere di ciò. Il costo statale per studente (On. Cota) è la metà della media rispetto ad usa gb francia germania, i tagli dei quali nega l’esistenza ci sono, la smetta di raccontare fandonie. Inoltre rendiamoci conto che se noi studenti di ingegneria abbiamo deciso di metterci in mostra sta davvero accadendo qualcosa Le pare? Sa cosa vuol dire studiare ingegneria e trovare il tempo per vivere? Noi studenti iniziamo ad essere stufi di alienare le nostre vite per il futuro non solo nostro ma bensì dell’ intero paese se poi questo futuro non c’è. Non prenderemo provvedimenti simili agli altri, ma bensì più intelligenti e mirati a sensibilizzare il problema anche verso coloro che lo ignorano. Per finire intendo spezzare (ironicamente) una lancia a favore della manovra: se tagliano i fondi e impediscono alle nuove generazioni di crearsi un futuro si eviterà finalmente il problema della fuga dei cervelli, del resto in questo modo tra poco ci chiederemo quali cervelli?

  393. Riccardo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:23

    concludo dicendo….annozzero è un programma tendenzioso e di parte! aveva fatto bene il berlusca a mandare a casa santoro!

  394. Fabrizio scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:23

    movimento?il movimento in Italia è quello che si da da fare e non si fa influenzare da due manifestazioni di piazza organizzte dai collettivi con poche centinaia di persone, il vero movimento in Italia è quello silenzioso che sa come vanno le cose e non si fa prendere in giro da due bandiere sventolate tanto per farlo, è quello che sa che quando si dice difendiamo le università e i nostri bambini in realtà si vuole difendere gli interessi di pochi,le università non hanno soldi?A Roma tre hanno buttato un sacco di migliaia di euro per comprare le biciclette(inutilizzate),motorini(conservati in garage),attività sociali e culturali finanziate forse con qualche centinaia di migliaia di euro e date ai giovani studenti dei partiti universitari per promuovere due cretinate!

  395. Sabina scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:23

    il 17 Settembre il Presidente Berlusconi ed il Ministro Gelmini si recano in Molise per innaugurare la scuola di S. Giuliano di Puglia, dimendicando che con il D.Lgs n 133 questa scuola non verrà mai aperta perchè ha un numero di scolari inferiore ai cento richiesti.
    Taglio o spreco?

  396. Marta Pappalardo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:23

    Nella vostra trasmissione di stasera manca un interlocutore importante: un docente universitario, che potrebbe ribattere a certe falsità che vengono dette da alcuni ospiti: ad esempio che i fondi di ricerca non verranno tagliati o che la colpa della crisi dell’Università è dei baroni che truccano i concorsi. Sono un professore associato di recente nomina, non certo un barone. La 133 non danneggia i cosiddetti “baroni”, ammesso che ce ne siano ancora, ma noi, che vogliamo fornire un’offerta didattica di qualità e fare ricerca in competizione con i nostri colleghi degli altri paesi del mondo. Date voce ai docenti, perchè questa volta SIAMO NOI CHE ABBIAMO SPINTO I NOSTRI RAGAZZI IN PIAZZA!

  397. Vincenzo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:22

    Buonasera a tutti, scusate ma guardando la trasmissione mi sono un attimo incuriosito sulla situazione della scuola, premesso che le persone in studio si beccano ma non danno mai soluzioni il che mi sembra uno scaricabarile perenne! detto ciò, non so se nella scuola serve effettivamente un taglio si no o meno, credo però che in italia la scuola oggi ha troppe braccia al suo interno, è molte di queste braccia siano rubate all’agricoltura! mi spiego meglio essendo nel nostro paese 60.000.000 circa, avendo una delle natalità più basse del mondo, a cosa serve far uscire dall’università tante persone che dovrebbero insegnare ma a chi??? me lo sapete dire?? vorrei capire cosa serve che tanta gente vada all’università a perdere tanto tempo non avendone nemmeno voglia! io signori ho 30 anni, ho creato il mio lavoro che mi occupa 15 ore al giorno, ed ho il desiderio di iscrivermi all’università per aumentare la mia cultura, non per poi insegnare, 87.000 mila precari insegnanti che a quanto ho capito sono quelli che fanno supplenze, magari le fanno ad un insegnante di ruolo che avendo anche un lavoro extra scolastico su (dico una cifra a casaccio) 200 giorni di lavoro ne fa 70, gli altri lavora al suo studio! sono per la cultura per me conta tantissimo nella vita! dico ai ragazzi che sono in piazza perchè sentono che possano perdere la scuola pubblica di andare in piazza perchè non cè più il pubblico! signori manca il lavoro, manca il muratore che la costruisca la scuola! facciamo un atto di umiltà è rendiamoci conto che non tutti possono arrivare li.

  398. daniela scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:22

    perchè i tagli non cominciano dall alto? dai baronetti di Coda,dai parlamentari, dai dirigenti. si evitano cosi i tagli all istruzione ma soprattutto si comincia a eradicare il clientelismo che è il grande problema del nostro paese. si tagliano soldi e potere per lasciare spazio alla passione e l amore per un attività. vorrei vedere chi fa il ministro per uno stipendio “asciutto”…

  399. giulio pettini scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:22

    Sono ricercatore di Fisica, portavoce dei ricercatori
    di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali.
    Potrei polemizzare a lungo sulle baronie, ma qui siamo
    a difendere l’istruzione pubblica, e certe polemiche,
    pur sacrosante e motivate, vanno adesso lasciate in secondo
    piano. Oltre tutto settori come la Fisica sono nell’eccellenza europea e nonostante siano i più virtuosi, si potrebbe facilmente dimostrare che saranno proprio per
    questo i più colpiti dai tagli. Non c’è nessuna strumentalizzazione politica (anzi i partiti hanno finora
    brillato per disinteresse). Non si è mai visto un sistema che migliora senza investimenti. Non si capisce quali capitali privati, che contribuiscono poco in Italia già ora rispetto ad altri paesi, dovrebbero poi finanziare le Università come Fondazioni Private (a parte altre non trascurabili conseguenze sulla libertà di ricerca di base).
    Termino dicendo che il Governo dice che taglia sui soldi
    ai baroni e non sulla ricerca. Ciò mostra la profonda ignoranza di come in un settore di eccellenza come il nostro didattica e ricerca siano inscindibili e quindi tagliare da una parte significa anche tagliare dall’altra.
    Se ce la fate a dirlo in trasmissione…

  400. angelo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:22

    all’urlatore con la cravatta verde vorrei far sapere che prima di parlare bisognerebbe essere informati: i tagli di risorse all’università sono già in atto, sia direttamente (meno fondi per la ricerca) sia indirettamente (carriere bloccate). A proposito delle carriere bloccate è da considerare che quando si crea un collo di bottiglia (blocco del turn over ad es), riesce a passare solo chi ha una efficace vis a tergo. gli altri rimangono a galleggiare. Indipendentemente dal merito, ovviamente. il paradosso della sbandierata lotta ai baroni. A proposito dei minor fondi per la ricerca, considerare solo come nel nostro paese vengano frazionate le fonti di finanziamento alla ricerca senza coordinamento: solo un concetto per essere rapidi: chiedete cosa sanno delle piattaforme tecnologiche europee! tutti i vostri interlocutori faranno scena muta. ma nei paesi europei un po’ più svegli tanno già mettendo il cappello sulle sedie migliori.

  401. maurizio murena scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:22

    a che serve creare una massa di laureati ed alimentare aspettative di inserimento nel mondo del lavoro solo perchè si è connseguito un titolo di studio, quando un’economia non risanata grazie anche a mirati tagli nel mondo della istruzione, non consentirà sviluppi adeguati ed opportunità di lavoro’?

  402. Vero scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:21

    Se cinque professori universitari vanno in pensione e al loro posto potrà essere assunto un solo docente la didattica subirà un arresto. Se per esempio in una facoltà di lettere, in cui molti professori sono vicini al pensionamento, vanno in pensione i professori di Letteratura, geografia, Linguistica, storia medievale e storia contemporanea, il nuovo docente assunto sarrà in grado di ricoprire da solo queste cattedre? o saranno i dottorandi e ricercatori a dover sopperire a tal vuoto didattico?

  403. Elisa P scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:21

    Scrivo per esprimere la mia indignazione nei confronti del decreto Gelmini.Sono una docente di lingue straniere, ho 27 anni e lavoro da precaria da 2 anni, dopo essermi laureata brillantemente ed aver conseguito l’abilitazione all’insegnamento tramite il percorso ssis nel maggio scorso. Nel mio percorso di studi ho sempre conseguito ottimi risultati ed ora sono consapevole di non avere futuro perchè il blocco delle assunzioni per i precari assieme al blocco del turn over non mi danno speranze di insegnare nei prossimi anni. Perchè all’estero insegnare è qualificante mentre in Italia è svilente? Perchè lavorare nella scuola significa guadagnare poco, lavorare con contratti a tempo determinato e non sapere se l’anno successivo si potrà ricevere uno spezzone orario o meno? Perchè la mia giovane età mi penalizza invece di agevolarmi in questa professione? L’essermi laureata e specializzata, l’aver avuto esperienze lavorative all’estero non mi aiutano infatti ad essere riconosciuta e, veramente, questo non fa altro che aumentare la mia rabbia verso questo governo.

  404. Giuditta scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:21

    Ma è vero che il ministro Brunetta è diventato professore associato senza concorso!!!!!!!!!

  405. Francesco scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:19

    - L’ingresso previso di capitali privati nell’università cambierà completamente il profilo delle stesse.
    - L’onorevole Cota è quantomeno demagogo: per giutificare la riforma adotta il solito argomento così caro ai giovani del baronaggio. (crde così di adularci??!!) Ma una iniziatiava come questa in realtà il sostegno al barnato perchè a trarne svantaggi saranno soltanto i giovani che intendono far carriera nel mondo univertsitario. Morale della favola: i baroni restano al loro posto e i giovani allegramente messi da parte!!

  406. Vincenzo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:19

    Ciao Michele, sono uno studente di economia a torvergata dove la presa per il culo da parte del governo nei confronti di noi giovani universitari non viene avvertita basti pensare che sono tutti figli di papà con coperture economiche abbastanza elavate.
    E vorrei dire all’onorevole Cota per quanto riguarda la chiusura di alcuni istituti di montagna, il quale lo stesso onorevole ha affermato ieri sera in un’altra nota trasmissione delle reti mediaset, che è praticamente impossibile che degli istituti scolastici chiudano, eppure è notizia di ieri sul quotidiano della calabria, che in un paesino della sila Longobucco verranno chiusi due istituti il liceo scientifico e l’istituto professionale per mancanza di fondi dovuti ai tagli del governo. Qui lechiacchiere stanno a ZERO. Spero CARO MICHELE CHE GLIELO DICA ALMENO QUSTO ALL’ON. COTA Grazie.

  407. Anna scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:19

    Ma perchè la disorganizzazine Italiana la deve pagare il singolo? ma è possibile che lo Stato si mangi i soldi a colazione?
    Siete voi che “sperperate i soldi” !!!!!
    perchè CAMBIAMENTO in Italia signifca necessariamente TAGLI e non innovazione come dovrebe essere??
    i migliori ricercatori sono italiani peccato che siano costretti a lavorare in università estere!!!!
    L’ITALIA è UNA VERGOGNA

  408. Amalia R. scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:19

    é possibile che tutti quelli scesi in piazzia siano comunisti, ma il popolo della libertà dove è? forse ci sono anche quelli del popolo della libertà in piazza? altrimenti i numeri non tornano, se sono solo i comunisti che protestano, ma quanti sono?
    a proposito della libertà perchè Berlusconi si incazza se i giornali parlano di qualcosa che non va avranno pure il diritto di dire ciò che pensano e il governo ombra deve solo fare ombra a Berlusconi perchè non si scotti la zucca trapiantata

  409. livia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:18

    Onorevole Coda, prima di chiedere i tagli per la scuola date l’esempio voi che siete al Governo! Cosa risponde alle parole di Travaglio? come si giustifica? Come fa a non vergognarsi?

  410. Giovanni scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:18

    Cara redazione

    La presente ha l’obiettivo di porre agli ospiti presenti in studio nella diretta del 23/10/2008 alcune domande in merito ad alcuni aspetti evidenziati e un appello a tutti i telespettatori.

    - Vorrei iniziare a chiedere agli ospiti in studio se questo che sta accadendo nel paese (varie mobilitazioni, università e precari, etc) non ha un identità di classe?E quindi che dichiarino espressamente da quali parte stanno ?

    - Vorrei chiedere a Veltronio quanto serva secondo lui un opposizione ombra?

    - Vorrei chiedere agli studenti in studio perchè non unificano le loro rivendicazioni a quelle dei vari lavoratori che nell’indotto della scuola vivono e producono? perchè non creare una mobilitazione e unire il diritto allo studio con il diritto ad un lavoro dignitoso?

    - Al leghista cota vorrei chiedere…..ma “mica mica” l’intento del governo è di trasformare l’italia del pubblico impiego stile sistema sanitario lombardo che andrà ad arricchire le tasche dei privati pescecani?

    -Concludo con l’ultima domanda….ma perchè cota e veltroni non iniziano loro a mettere mano al loro portafogli per dare una mano a questo paese in crisi se davvero ci tengono a salvarlo e non a spartirselo???

    grazie gianni grilli…almeno una domanda potreste farla.. grazie

  411. Stefano scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:18

    ma quanti idioti, che non si rendono conto che siamo sul lastrico, scrivono in questo blog???

  412. Michele scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:18

    Ci sono + bidelli che carabinieri? In uno stato con forte presenza mafiosa la cosa non mi sorprenderebbe e comunque visto che si vuole la mobilità anche nel pubblico impiego si potrebbe organizzare dei corsi di formazione per far diventare carabinieri i bidelli in esubero.

  413. Simone V. - Bolzano scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:17

    Vorrei dire all’On. Cota, che a quanto pare non conosce bene il mondo dell’università e soprattutto quello della ricerca, che la legge 133 prevede la riduzione del fondo di finanziamento ordinario circa del 25%. Inoltre i PRIN (bandi del MIUR) quest’anno sono scesi da 160 a 98 milioni di €. Uno Stato che non investe nella ricerca, in qualsiasi campo, è uno stato che non pensa al futuro ed ai giovani. Abbiamo le teste ma non i mezzi, i politici non hanno mai pensato alla ricerca.

  414. Caterina scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:17

    vorrei che durante la puntata leggeste questo commento:
    noi giovani che abbiamo voglia di studiare abbiamo il diritto di poter andare avanti!!!lo capite o no??dobbiamo essere tutelati, anche se non abbiamo i soldi per permatterci l’università privata!siamo il futuro dell’Italia!il futuro del nostro paese non è nei parlamentari che non hanno la minima idea di quanto sia importante fare ricerca!

  415. Stefano scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:16

    Il dibattito in TV potrebbe andare oltre le chiacchiere da bar, i luoghi comuni ed essere meno superficiale? In due ore di trasmissione nemmeno è chiaro quali sono i punti salienti della legge Gelmimi, i quali non sono stati discussi nel merito né formulate controproposte.

  416. leonardo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:16

    Caro Walter Veltroni,
    ho ricevuto la sua lettera in cui mi chiede di partecipare alla manifestazione nazionale del PD di sabato. Le dirò, ci sto riflettendo. Mi sto interrogando su tante cose.
    Per esempio, mi sto chiedendo fino a che punto sia stato corretto creare una banca dati con gli indirizzi di chi ha votato alle Primarie. Non si faceva prima a tesserarci tutti? Ah, già, ma il Foglio vi aveva spiegato che bisognava fare il partito moderno, all’americana, senza tessere. E tuttavia, in un qualche modo un “partito con quattro milioni di tesserati” mi suona meglio di “partito con un indirizzario di quattro milioni di cittadini”. Ma vabbè, questi son dettagli.

    Mi chiede di andare in piazza il 25 d’ottobre per salvare l’Italia. Bello slogan, eh. Se poi vado sul sito e cerco qualcosa di più concreto, delle proposte… non ce n’è. A meno che io non creda che manifestando contro il governo, il governo cadrà come una pera matura. Ma non funziona così di solito, no? Altre volte si sceglieva il punto debole dell’avversario e si attaccava tutti compatti lì: per esempio, il 23 marzo di Cofferati era contro l’abrogazione dell’articolo 18: semplice e concreto. Ma stavolta?

    Ok, c’è la petizione sui tagli alla scuola, questione sacrosanta; ma ci si sorprende a pensare: meno male che la Gelmini sta facendo questi tagli, così abbiamo qualcosa di concreto contro cui manifestare. Insomma: adesso sappiamo per cosa combattiamo. Anche se è ben curioso, no? Questa manifestazione è stata programmata in giugno.

    Caro Veltroni, secondo me programmare una manifestazione a quattro mesi di distanza è stato un grandissimo errore. Direi che basterebbe questo a farmi seriamente dubitare sulle sue doti di stratega e di leader. In quattro mesi può succedere di tutto: infatti è successo di tutto. Prima si è fatto rubare la scena da Di Pietro, poi c’è stato quel mezzo inciucio su Alitalia, poi il crack delle borse… i motivi per cui dovrei manifestare oggi sono davvero diversi da quelli che mi avrebbero portato in piazza tre mesi fa. Come molti elettori democratici, ho il vizio di voler essere trattato come una testa pensante, uno che riflette, e non come una pecora che si pascola in piazza nella data programmata.

    Non solo, ma quando tu fai sapere a tutti che quattro mesi dopo sarai lì, il minimo che ti puoi aspettare è che ti preparino un’imboscata. Che è esattamente quello che sta succedendo, basta leggere il Foglio per rendersene conto. Anche se poi, il Foglio, ormai, chi lo legge più? Ah, lei, già. Beh, cos’ha pensato quando ha letto quel pezzo(*) in cui le veniva spiegato che la manifestazione del 25 sarebbe stata un successo soltanto dal milione in su? Non si è sentito definitivamente preso in giro? Prima l’hanno convinta a non tesserare la gente, e poi le chiedono un milione?

    Lei sa, tutti sappiamo, che un milione di manifestanti è una quantità assai difficile da raggiungere (e comunque da contare: anche se ce la facessimo, nessuno ce lo riconoscerà mai). È vero che durante il Berlusconi II il contapersone era un po’ saltato a tutti, e si sono salutate spesso folle di due e persino, con Cofferati, tre milioni (e non si capisce perché a quel punto il buon Sergio non abbia semplicemente ordinato di marciare su Palazzo Chigi, visto che Roma fa appena due milioni e 700mila abitanti). In seguito c’è stato un po’ di revisionismo sull’argomento: persino la Repubblica ha riconosciuto che il Circo Massimo si riempie con meno di un milione, ecc.. E adesso, guarda un po’, chi è che ti rivende come nuova la panzana dei tre milioni di Cofferati? Il Foglio! Ma quanto sono stronzi, eh? Non ci si crede.

    Per farla breve: un corteo alla buona, ma appassionato, organizzato in luglio, avrebbe potuto sembrare l’inizio della riscossa; il super-mega-corteo tanto atteso di ottobre non potrà che essere un flop. Anche se facessi il mio dovere di brava pecora obbediente, ecc., ecc., ecc.. E il pezzo avrebbe potuto anche finire qui, ma ieri è successo (lo sapete) che Berlusconi ha invitato la polizia a entrare nelle università. Quel poco di esperienza che ho maturato mi dice che quando i reparti speciali abituati a spezzare le schiene agli ultrà si ritrovano di fronte a degli studenti, succede un guaio di quelli che poi se ne interessa Amnesty International, e non sto scherzando: Amnesty International. Ovviamente sto pensando a Genova, ma pensare a Genova mi ha anche fatto ricordare quel sabato mattina in cui ero io che avevo un bisogno disperato di un grande manifestazione civile e democratica; perché i resti di Carlo Giuliani erano ancora caldi, e per mezza Italia io non ero che un teppista spaccavetrine e bruciamacchine. Ecco, in quell’occasione il grande corteo serviva a me, per spiegarmi, per riportare la pellaccia a casa, e Massimo D’Alema disse no: a Genova non ci dobbiamo andare. Ecco. Quand’ero nei guai, voi per me non c’eravate.
    Adesso siete voi ad avere bisogno di me, e io quasi quasi vi direi no.

    …E il pezzo poteva finire anche qui. Ma poi è arrivato il comunicato di Cossiga. E tutti i blog a dire brutto Cossiga, ma perché? Cos’ha fatto di male stavolta? Ha solo detto la verità, quella che ti libera. Ormai l’unica speranza di vederci chiaro nei misteri di trent’anni di Storia d’Italia sta negli errati dosaggi di farmaci del vecchietto ciclotimico. Credo che Cossiga sia il primo pezzo grosso ad ammetterlo: nei movimenti c’erano infiltrati che creavano caos. Lo abbiamo sempre saputo, ma ormai c’eravamo stancati di dirlo, sembravamo paranoici. Almeno ora sappiamo che non eravamo paranoici a caso. “Il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri”. E’ esattamente quello che accadde alle Diaz, grazie per avermi finalmente spiegato il perché.

    E soprattutto: alla fine Cossiga mi ha fatto venire voglia di andarci, a Roma. Perché bisogna farmi incazzare, e lui ci riesce ancora. C’è da ringraziarlo, davvero.

  417. Roberta scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:16

    Volevo far presente al Sig. Cota, riguardo al suo commento sulle percentuali degli studenti “assenteisti”, che TUTTI gli iscritti pagano comunque le tasse. L’unica categoria economicamente agevolata è quella dei vincitori delle borse di studio. Pensa forse il Sig. Cota che siano proprio loro quel 20% di studenti che non danno esami?
    Inoltre devo aggiungere che l’unico motivo per cui non ho seguito alcune lezioni riguardanti il mio corso di studi, è la palese futilità di fare un tragitto con i mezzi pubblici e poi rimanere a (non) sentire la lezione fuori dalla porta perchè l’aula era troppo piena per contenere tutti gli studenti, come mi è successo già altre volte.

  418. disperato scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:16

    cosa ci aspetta:
    2008-2012: presidente del consiglio
    2013-2019: presidente della repubblica
    2020-……..: papa
    ……..-……..: dio

  419. Franz Ci scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:16

    prima volta che leggo il blog (un blog) : è persino meglio della trasmissione ! (e parliamo dell’ottima Annozero !!)…
    grazie “annozeriani” siete “bellissimi” … (quasi tutti).

    Cotta mi ha confermato il sospetto che la dichiarazione di ieri (e la “smentita” di oggi) di S.B. fosse un qualche tipo di MESSAGGIO TRAVERSO ma non capivo a chi; ora è + chiaro: stanno aizzando le squadracce (pardòn, gli studenti che vogliono andare a scuola/università) ad entrare in azione… Dopodichè la polizia potrà intervenire anche senza il consenso di quei mollaccioni/comunisti/intellettualoidi di rettori &co.
    che ne pensate ? ai ragazzi che occupano: GRAZIE !!

  420. mimmo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:16

    Vorrei sapere dai signori della lega e del “il gornale” si sono resi conto della futura ignoranza che avremo fra una decina di anni grazie ai loro tagli. Visto che la scuola sarà solo per i ricchi o i figli di papà Vedi i Berlisconini, i figli degli operai, impiegati e che non ha un vero reddito, però ha tanta buona volontà e ci sono ragazzi veramente in gamba molto più dei figli di papà che si iscrivono all’università solo per perdere tempo, visto che non riescono a fare altro.(visto che devono organiza5rsi a spendere i soldi di papà!) Saluti.

  421. Sabina scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:16

    INTERVISTA COSSIGA: http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=32976406
    ” Gli universitari, invece? «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

    Dopo di che? «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

    Nel senso che…

    «Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».

    Anche i docenti? «Soprattutto i docenti».

    Presidente, il suo è un paradosso, no? «Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che in- dottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».

    UN EX PRESIDENTE PUO’ FARE QUESTE DICHIARAZIONI???????

  422. Sebastiano scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:15

    Sono uno studente universitario di Palermo…è già da una settimana che siamo in protesta, una protesta formativa, propositiva, niente occupazione, lezione in piazza, cortei PACIFICI, assemblee permanenti… NIENTE DI VIOLENTO!!!
    Perchè nessun giornale o programma ne parla?!!!…eravamo 20.000 in piazza…Per favore ditelo voi in trasmissione che anche l’UNIVERSITA” DI PALERMO NON CI STA!!!!!!!!!
    GRAZIE

  423. Carmine Di Rienzo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:15

    GRANDE WALTER, MI HAI SENTITO!

    SPERIAMO FUNZIONA DI NUOVO:
    http://www.unipi.it/ateneo/governo/amm/finanza/conto-cons/2007/contcassa.pdf

    ECCO I CONTI DELL’UNIVERSITA’ DI PISA MI DICA DOVE SI TROVA IL DISSESTO?

  424. ire scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:15

    anche io- sono il compagno di rene- ho una laurea tecnica e sono riuscito a “guadagnarmi” un buon lavoro. ma vengo da una famiglia di un quartiere popolare di milano dove - con un unico genitore che lavorava- siamo riusciti a studiare in 3 fratelli.
    non serve a nulla avere un paese dove tutti studiano per ingegneria nucleare o vogliono fare il master in comunicazione di quella porcheria venditrice di aria fritta di finivest.
    accettiamo la pluralita’ di interessi e consentiamo ad ogni persona di seguire e coltivare i propri interessi; per le spese ci sono tanti spazi su cui tagliare. dalle spese annuali per fiorista di quel bambone del presidente della mia regione (formigoni) alle spese di carburante per il falcon roma-polonia andata e ritorno. che imparassero a viaggiare con ryanair come ho sempre fatto io anche lavorando per una aziendaper i politici
    fate venire voglia alla gente di linciarvi.. e io sono una persona modesta che vive senza problemi economici

  425. francesco scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:15

    dopo aver letto qualche commento, molti parlano dei tagli sulla politica..
    beh adesso ditelo in diretta, giusto per vedere le reazioni..

  426. franci scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:15

    Ma chi ricorda che l’Italia è stata governata dal 2001 a oggi (e per i prossimi anni) da governi di centrodestra con la parentesi di 1anno e 8 mesi del governo Prodi? La Moratti una riforma dell’università mi sembra non l’abbia neppure concepita in cinque anni di ministero..

  427. Francesco scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:15

    Vorrei chiedere all’On. Cota, rappresentante della maggioranza, ma soprattutto all’On. Veltroni, rappresentante dell’opposizione, perchè non vengono mai proposti i tagli allo stipendio dei parlamentari ed alle spese del parlamento! In un momento di crisi come questo non si può affermare che “non risolverebbe il problema”!!

    da un NeoLaureato Disoccupato

  428. Denise La Monica scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:14

    Per favore, a questo link ho pubblicato le tabelle allegate alla legge : qui ci sono i dati precisi dei tagli

    http://paesaggiosos.blogspot.com/

  429. anna scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:14

    Sono una operatrice scolastica da 20 anni : sono un direttore amministrativo di un istiuto tecnico statale di Pescara : tutti i giorni vado a scuola e con il cuore e con l’anima faccio del mio meglio per far quadrare i conti della mia scuola : faccio i conti con le risorse finanziarie che sono davvero insufficienti , conle risorse umane che sono poche e a volte improvvisate ……e basta con questa storia che in Italia ci sono più bidelli che carabinieri : forse perchè ci sono più plessi scolastici che caserme ?? E poi, al signore che parla per difendere questa “Riforma ” voglio chidere : Ma vi siete letti il profilo professionale del personale ATA allegato al contratto di lavoro del comparto scuola che Voi - governo - avete firmato il 16.11.2007??? Lo sapete, e se non lo sapete ve lo dico io, che se tagliate il personale ATA nelle scuole , togliete risorse umane indispensabili anche al normale funzionamento didattico, le Scuole non potranno garantire la sorveglianza degli alunni, il supporto agli alunni portatori di handicap, il servizio di collaborazione nelle mense scolastiche, l’apertura e la chiusura dei plessi, e , per ultimo volutamente, la pulizia degli stessi?? Lo sapete che da quando state attuando la decentralizzazione dei servizi del MPI e l’attuaizone dell’autonomia scolastica sono piovute nelle scuole tante e tante competenze che prima erano a carcico degli ex Provveditorati agli Studi, dell’INPDAP, degli ex Uffici di Collocamento ecc ecc…. : E moi ogni giorno facciamo l’impossibile per portare avanti tutta questa moel di lavoro, il più delle volte senza formazione specifica e senza supporto, ma studiano e consultandoci tra colleghi….. Cari signori penso proprio che la Scuola oggi ha bisogno di aiuto, di investiemnti, di formazione, di FIDUCIA e di RISPETTO e non di tagli.
    Firmato un DSGA che ama profondamente il proprio lavoro e crede nella Scuola

  430. Davide Barsocchi scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:14

    Dato che il problema è la mancanza di risorse alla scuola pubblica e per questo si faranno notevoli tagli, vorrei che in trasmissione si facesse cenno dei finanziamenti alla scuola privata: anche lì ci saranno tagli? Mi parrebbe poco onesto dover tagliare il pubblico e magari non toccare i contributi al privato (che a mio parere dovrebbero essere pari a zero!!). Un po’ come avere la casa che cade a pezzi e voler mantenere anche la casa al mare!
    Grazie

  431. rovodimurgia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:14

    le scuole non hanno i soldi per ripulire i muri e la manutenzione di infissi, qualche sindaco chiede la colletta alla cittadinanza ed invoca il volontariato dei cittadini falegnami e idraulici o ancora…qualche direttore chiede ai maestri di trovare gli sponsor per comprare armadietti, detersivi e carta igienica,seggiole, niente libri nuovi nelle biblioteche, riduzione degli ATA e dei prof giovani /i vecchi non se ne vogliono andare.

  432. Riccardo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:14

    il lavoro c’è basta impegnarsi e studiare e fare sacrifici come abbiamo fatto tutti agli inizi. Quella ragazza prima si lamentava anche di fare uno stage e di dover “ringraziare” l’azienda. e allora…che problema c’è? Inizia e datti da fare e non far cadere la penna alle 17.

  433. Mauro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:14

    Si parla dei “baroni”… vogliamo colpire quelli!!! Vogliamo lasciar lavorare tutti gli altri (che sono la stragrande maggioranza), dandogli la possibilità di farlo attraverso adeguati finanziamenti??? Lo stronzo che parla di baroni, lo sa quanto questi presunti tali si sbattono ogni giorno per trovare qualche quattrino per pagare assegnisti e borsisti, che fanno ricerca assolutamente di qualità, e che altrimenti finirebbero su un marciapiede? Certo i disonesti ci sono… ma allora che si colpiscano quelli, non tutti gli altri! Tagliare i fondi significa tagliare le gambe a chi lavora, non a chi non lo fa!

    Mauro

  434. Gianluca scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:14

    Buonasera sono uno studente di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo e faccio parte del movimento anti-gelmini (o Tremonti), non per questo ritengo di essere considerato dall’Onorevole Cota uno di quelli che non vuole studiare, anzi… se poi ci sto 3 anni o 6 per laurearmi saranno cazzi miei dal momento che annualmente pago le tasse! Propongo TAGLI ai parlamentari & Co! si vadano a cercare l’etimologia del termine “Onorevole”

  435. ELISABETTA LASIO scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:14

    chiedete a Cota in che modo garantiranno il tempo pieno con un maestro unico che farà 24 ore alla settimana. I bambini usciranno da scuola alle 12.30… Cosa significa “garantiremo il tempo pieno”? Come? Con quali figure professionali???Torniamo agli anni ‘50, con le mamme che smettono di lavorare, oppure lavoriamo per pagare la scuola privata? Se non ho istruzione pubblica, sanità pubblica e servizi sociali…. dove vanno le tasse che pago???

  436. Imprevisto scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:13

    Sakvatore

    se ancora fai questi discorsi, credo che tu sei il vero IGNORANTE

  437. Denise La Monica scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:13

    http://paesaggiosos.blogspot.com/
    tabelle con indicazioni PRECISE dei tagli: come fanno a dire che non ci sono tagli????

  438. daniela46 scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:13

    non dice il ministro leghista quale riforma ha in mente ..vogliamo parlare delle fondazioni?altrimenti sembrano ingenui e virtuosi
    daniela

  439. Caterina scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:13

    dicono che ci sono i baroni e che vanno messi fuori dalle università…ma forse non sanno che trasformando le università in fondazioni private la baroneria viene favorita!!!niente più concorsi….neanche quelli finti!!!

  440. Roberta scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:13

    Le università sperperano?? Sono studente dell’Università di Economia di Sassari… Ebbene Noi non abbiamo nemmeno una sede Decente… le aule sono di 30 persone e c’è un professore ogni 300 alunni il primo anno… Chiedo come si può fare lezione cosi… Tagliamo ancora e non potremo far più lezione nemme nell’aula della Chiesa, e questa volta per l’assenza dei professori(che per lo più sono pagati per la ricerca e non per tenere i corsi!!).

  441. Gota scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:13

    Marco Travaglio sa quanto è costata la nuova sala fumatori voluta al Senato e appena inaugurata, in sostituzione della precedente che distava solo dieci, dieci metri dalla nuova? Qualche centinaio di migliaia di euro dei soldi pubblici? E Travaglio sa che al Senato, dopo la moratoria decisa da Prodi sulle assunzioni in Senato, il nuovo governo ha ripreso incessantemente a bandire concorsi (truccati, ovviamente, o, almeno,blindati per i raccomandati di turno), tra cui quello dei medici? C’è qualcuno che sa a cosa serve assumerei medici in Senato, quando basterebbe fare semplicemente dei contratti con professionisti esterni? Qualcuno ha fatto i conti di quanto si potrebbe risparmiare, considerando che è sempre denaro pubblico?

  442. martina scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:13

    vi prego zittite Cota…

  443. Elisabetta scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:13

    sono una studentessa di relazioni internazionali dell’ateneo fiorentino, in toscana l’università di Siena sta fallendo quella di firenze ha 56 milioni di debiti causa specialmente la gestione fallimentare dei rettori. l’università ha bisogno di riforme perchè in agonia e spesso inefficiente… ma tagli così cospicui sono la soluzione?
    la cosa che mi fa più rabbia e che la causa di queste decisioni unilaterali, poco condivise vengono prese perchè in questo paese si fa politica sulla pelle dei cittadini; indifferentemente dai governi l’opposizione è sempre aperta a soli no e quindi si va avanti a decreti. tutti i politici si dovrebbero fare un esame di coscienza e provare a cercare soluzioni condivise…..forse non si rendono conto della frustrazione dei giovani che vedono un futuro decisamente più complicato rispetto a anni passati se lo facessero forse si comporterebbero più responsabilmente

  444. Paola scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:12

    Ci vuole coraggio a sostenere che questo sia un paese democratico…purtroppo questa sensazione non è solo vaga tra la gente. Il governo vuole farci credere che esiste ancora libertà di espressione consentendo talvolta alla messa in onda di opinioni contro, ma questo è solo un modo di farci credere di essere liberi per far si che non nasca in noi l’esigenza di ribellarci. Per fortuna ce ne stiamo rendendo conto in tanti.

  445. Denise La Monica scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:12

    usate le tabelle che ho pubblicato qui : ci sono tutti i tagli

  446. Stefano Buonavoglia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:12

    Michele Santoro si è appena chiesto che cosa stia succedendo…la realtà è che non è un problema di numeri, ma di democrazia! A tal proposito vi invio un discorso “ipotetico” di Calamandrei… potrebbe essere uno spunto per la vostra diretta. Ciao.

    Piero Clamandrei in un discorso pronunciato al III congresso dell’Associazione a difesa della scuola nazionale (Adsn), a Roma l’11 febbraio 1950 dice:

    “Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.

    Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori, si dice di quelle di stato. E magari si danno premi, come ora vi dirò. O si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A quellescuole private.

  447. Massimo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:12

    Qualcuno ricordi al “Verdiano” che sono stati al governo 5 anni senza fare niente.

  448. Enrica scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:12

    Perchè si effettuano tagli sulle scuole e sull’istruzione in generale quando “loro” i nostri politici per sedere su quelle belle poltrone e decidere del nostro futuro devo avere stipendi stratosferici ed essere protetti da scorte (naturalmente pagate)? Non si potrebbe partire proprio da qui? Facciamo dei tagli sugli stipendi dei politici, potremmo risanare il debito pubblico.

  449. Roberto scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:12

    Son laureato in economia a torino. I miei genitori sono operai che non hanno conoscenze tali da favorirmi. Ho studiato cinque anni usufruendo della borsa di studio erogata dall’ente per il diritto allo studio universitario. mi sono sempre dato da fare e a 25 anni lavoro già da un anno….ora mi chiedo,sono stato fortunato o qualcosa di buono nell’università italiana c’è???

  450. donatella scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:12

    Ricordate, se non è informato, a Cota che l’università è finanziata in base al numero degli studenti in corso, non semplicemente iscritti. I “fuori corso” (e non sempre per le loro colpe) hanno un aumento delle tasse, quindi gravano meno sullo stato, considerato che non usufruiscono dei servizi perchè spesso impossilitati a frequentare (forse sono alla ricerca di qualche lavoretto a nero per pagare le tasse e comprare qualche libro)

  451. angelo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:12

    SARANNO TAGLIATE 2 ORE DI LETTERE PER CLASSE NELLE SCUOLE MEDIE. PIU’ DI 10.000 TAGLI NEL 2009.
    PERCHE’ NESSUNO NE PARLA?

  452. cristina scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:11

    Roberto Cota dice che non ci sono tagli alla ricerca nel decreto. Ma il PRIN, ossia i finanziamenti per progetti di interesse nazionale di ricerca, non verranno tagliati del 40%???

  453. Fabrizio scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:11

    basta dare tanta visibilità a una minoranza di studenti che si permette di bloccare la didattica senza sapere per cosa stanno lottando,difendono una ventina di baroni delle università che poverini dovranno limitarsi a esercitare la professione nei loro studi senza attingere ai finanziamenti pubblici per fare le loro scarse e limitate pseudo lezioni?i bidelli ormai in numero insopportabile che fingono di fare i loro lavori?i corsi di laurea frequentati da 10 persone che non servono assolutamente a nulla?la verità è sempre la stessa appena si tocca la scuola chi lucra in quell’ambiente lotta servendosi di una minoranza di studenti faziosi e politicizzati per difendere i propri interessi, i ricercatori tanto decantati non servono nella stragrande maggioranza di facoltà ma solamente in quelle più tecniche e scientifiche che dovrebbero essere invece rafforzate,l’università così come è non serve assolutamente a nulla non trova lavoro e sopratutto non ti prepara al mondo del lavoro. Accorciamo i corsi di laurea e magari(ad esempio giurisprudenza)integriamoli con la pratica che tanto usciti dall’università la devi fare per altri due anni e parti da zero perchè l’università non ti ha insegnato nulla di utile, controlliamo le cosiddette attività sociali e culturali all’interno delle università che elargiscono migliaia di euro agli studenti delle varie associazioni politiche studentesche per organizzare tornei di calcetto(cosa divertente ma alle volte non servono decine di migliaia di euro per farle) o mostre fotografiche o cineforum per 3 persone!!!!!

    Fabrizio dottore in giurisprudenza!!!!

  454. Massimo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:11

    Il decreto Tremonti-Brunetta ha ridotto il 10% dell’organico degli ENti di Ricerca. Perchè in trasmissione viene detto che il governo non ha ridotto le spese per la ricerca ?

  455. Claudio Maccari scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:11

    Perpiacere potreste chiedere l’età degli studenti universitari in sala? Credo che siano almeno trentenni e quindi molto fuori corso… Non dovrebbero essere i migliori elementi quelli chiamati a parlare?
    A meno che non siano già laureati e non siano più studenti… allora perchè sono lì? Tentano la carriera politica?

  456. Lu scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:11

    CI VOGLIONO IGNORANTI!!!Almeno,secondo loro, li seguiremo tutti come dei pecoroni!!Tagliano i costi alla parte che gli fa più paura,gli studenti e gli insegnanti,perchè sanno benissimo che le persone colte si rendono conto di quanto siano BUGIARDI e IGNORANTI questi politici!!VERGOGNA!!

  457. Caterina scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:11

    vogliono sapere dove tagliare??ve lo dico io…….sugli stipendi dei parlamentari!!!!!

  458. ilkir scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:11

    Come mai la destra si vanta di avere vinto le elezioni,di avere la maggior parte del POPOLO=MASSA( perche il popolo considerato solo come una massa o branco dove vengono spinti ovvunque perche non hanno bisogno di pensare ,diciamo Pecore).
    Ci si lamenta che tutto questo e opera della sinistra.
    -le persone che stanno chiedendo questi diritti sono CITTADINI - Dopo la revoluzione francese le persone si chiamavano CITTADINI considerati come parte attiva nella vita della repubblica

  459. Antonello C. scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:11

    Ho riascoltato le dichiarazioni di Berlusconi, ma anche questa volta non si e’ dato spazio alla sua chiosa che sembra passi inosservata “Dovete fare il callo per quattro anni!”.

    Mi sembra veramente preoccupante ed una minaccia peggiore della polizia!!!

  460. Cristina m scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:11

    Perchè anzicchè permettere di aprire una serie dicorsi laurea per i quali non si sa neppure che tipo di lavoro andranno a fare, che spesso sono visti dagli studenti una valida alternativa a corsi di laurea più pesanti come fisica, matematica, chimica ecc… Si considera sempre che le scienze di base non servono. eppure senza scienze di base l’umanità non avrebbe fatto un passo avanti. Si pensa in genere che con un corso di laurea alternativo si può svolgere lo stesso lavoro? perchè le università ricevono gran parte dei fondi sulla base degli iscritti in regola e non si considera di introdurre almeno il 50% dei finanziamenti sulla base della qualità di delle pubblicazioni, dei progetti europei, dei brevetti, forse migliorerebbe anche il livello della ricerca. Cristina M.

  461. Aurora scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:10

    come al solito: chi parla di scuola non lavora nella scuola, e si sente! Di nuovo una trasmissione con i soliti noti, che dicono ciascuno la sua bugia, ciascuno perora la sua causa, ma in tutto questo la scuola non c’è! Vedete un professore in studio? NO, solo ministri, politici …

    Si parla sempre e solo di soldi, soldi, soldi … Ma dov’è una maestra per dire perchè il maestro unico è oramai un’utopia, un anacronismo?

    Anche Anno Zero è diventata una trasmissione nella massa … esattamente come le altre … Pazienza.

  462. archimede scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:10

    E’ curioso che in Germania la Merchel voglia introdurre per la scuola quei cambiamenti che invece il nostro governo reputa spreco:
    -rivalutazione del tempo pieno
    -incremento della spesa per l’istruzione
    -ritorno al finanziamento statale e non più alle regioni
    -importanza del finanziamento per il futuro del Paese per la ricerca.
    Ma noi siamo più stupidi?

  463. angelo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:10

    Saranno tagliate 2 ore di lettere per classe nelle scuole medie.
    Questo causerà, oltre al danno in termini di qualità e preparazione degli studenti, un numero enorme di soprannumerari e quindi mancanza di continuità didattica.
    Nessuno ne parla.

  464. francesco scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:10

    Si è detto che il 50% dei studenti universitari non frequentano e non fanno neanche esami.
    Se è vero dobbiamo ringraziare quei “cretini” che pagano le tasse universitarie per nulla.
    Altrimenti ci sarebbe la metà di fondi per chi studia e fa esami
    In sostanza, l’argomentazione per tagliare non può essere quella detta.

  465. Anna scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:10

    Ma perchè la disorganizzazine Italiana la deve singolo? ma è possibile che lo Stato si mangi i soldi a colazione?
    Siete voi che “sperperate i soldi” !!!!!

  466. francesca scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:10

    Vorrei precisare quello detto da Cota, non siamo il paese che spende più , ma:
    Spesa annuale per studente in $:
    USA: 24370
    Inghilterra: 13506
    Germania: 12446
    Francia: 10995
    Media OCSE: 11512
    ITALIA: 8026

    Spesa pubblica annuale per studente in $:
    USA: 8400
    Inghilterra: 9400
    Germania: 10200
    Francia: 9300
    Media OCSE: 8400
    ITALIA: 5400

    Per favore ditelo

  467. Alessandra scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:10

    come si può mandare avanti un paese in cui i ragazzi cioè il futuro sono coscienti solo del lavoro che non verrà!! Tagliare i fondi alle università è come tagliarci le gambe, dicono che il 20% di noi studenti non dà neanche un esame e che su questi dati giustificano i tagli. I signori politici non sanno che significa vivere in Italia arrivare alla fine del mese vedere i genitori pagare le tasse e sentirsi una merda perchè non si lavora. Il perchè ci sono studenti che mollano è che una volta che trovano un posto di lavoro lo studio passa in secondo piano. Io voglio studiare non voglio un’università di secondo piano voglio dei ministri che ascoltano voglio delle persone coscienti allo stato. voglio che i signori politici facciano prima i tagli sui loro stipendi che sul popolo. Comunque noi abbiamo solo la piazza per farci sentire e non subire silenziosamente

  468. Maestro Giacomo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:10

    La questione è profonda e molto seria, il mio è un appello accorato tutti i politici e alle istituzioni Italiane, non possiamo arrenderci perchè non è solo il decreto Gelmini a farci mobilitare, la mia voce spero si unisca a quella di tutti gli italiani. La scuola è il pilastro della nostra Italia, non chiediamo di non riformare chiediamo il dialogo, e sia chiaro non ci usa nessuno…

  469. francesco scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:09

    domanda:
    perchè i dirigenti di aziende pubbliche, che mandano in fallimento la stessa azienda, per scelte strategiche sbagliate, non pagano in prima persona, piuttosto che andarsene a casa con una lauta buona uscita? gradirei una risposta in trasmissione….grazie…

  470. edi c. scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:09

    vero il pullulare di università ovunque e l’esorbitante numero di corsi e facoltà; ma non è che questo è il risultato di qualche manovra clientelare da parte del politico di turno (locale).
    Grazie

  471. Lotus scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:09

    Scuola dell’INFANZIA
    Chiedete a Cota come faremo a gestire 29 bambini di tre anni da sole, come faremo a garantire 8 ore di scuola come sono adesso ricche di attenzione, affettività, attività. Le tre A della scuola dell’INFANZIA.

  472. Sebastiano scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:09

    SMENTITE COTA!!!!!!
    L’Italia spende meno di tutti i paesi avanzati per studente:
    DATI OECD
    L’Italia spende 8026 dollari per studente universitario
    La media europea è 11.512 dollari
    DITELO. E’ UNA VERGOGNA CHE IN DIRETTA SI DICANO SCIOCCHEZZE SIMILI.

  473. TARAS BULBA scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:09

    VELTRONCINO VELTRONCINO. SEI UN PO’ BUGIARDINO!
    IL MAESTRINO ROMANO FA LA FIGURA DEL CRETINO,(GLIELO HA FATTO NOTARE ANCHE San. TORO)
    ***********
    STA SERA PENSO PROPRIO CHE FARETE UN’ALTRO FLOP O SI DICE LOFT?

    GIAMMAI UNA SOMMA DI STUPIDATE VELTRUSCASANTORATE FARANNO UN UNA COSA INTELLIGENTINA, E’ LA FINE DELL’AGONIA DELLA SINISTRA CHE PER RACCOGLIERE QUALCHE MIGLIAIO DI DIMOSTRANTI ALLA MANIFESTAZIONE DEL P.D., METTE DA PARTE ANCHE IL PUDORE DI FARSI SBUGIARDARE IN TV.

    Bun divertimento

  474. Alberto Lampis scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:09

    Interessante la statistica dei manager non laureati. Ma in italia la carriera manageriale inizia molto dopo ti tanti paesi esteri. Ne è un esempio la gerontocrazia dominante in tutti lgi ambiti (non ultimo quello politico).

  475. ugo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:08

    io vorrei chiedere agli studenti in studio il loro stato: che media voti hanno, se sono fuori corso. Credo che chi ha voglia di studiare e mostrare quanto valga non abbia bisogno di essere rappresentato da personaggi simili che secondo me conoscono meglio i locali di tendenza dei libri di testo.

  476. furio scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:08

    A proposito di sprechi, perché non parlare di un sistema che permette ai docenti universitari di presenziare in maniera incostante alle lezioni; liberi professionisti, impegnati spesso nelle loro attività esterne..

  477. cristina scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:08

    Sono una studentessa universitaria e sono preoccupata per i forti tagli che questo governo vuole portare all’istruzione in generale. Ma soprattutto non sopporto gli esponenti di governo che si ostinano a volerci far credere che sia positivo, che si tagliano solo gli sprechi e che tutto ciò è necessario per migliorare scuole ed università…sono balle e vorrei che ci dicessero onestamente le ragioni di quanto fanno. E’ una richiesta semplice che meriterebbe una spiegazione vera. Siamo stanchi di gente che non capisce nulla delle nostre esigenze, non ce la facciamo più. L’ Onorevole Cota insiste sui tagli, ma è questo lo spirito che deve animare una qualsivoglia riforma?Solo la questione economica?

  478. romax scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:08

    come fanno a stanziare soldi per l’istruzione se bisogna pagare interessi alla banca centrale che batte moneta e la presta i soldi allo stato con un aumento continuo del debito pubblico all’insaputa dell’opinione pubblica?

  479. Sebastiano scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:08

    Sono d’accordo che l’università in Italia non va bene, ma non è tagliando i fondi che si risolvono i problemi!!

  480. sergio scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:08

    I dati OCSE chiariscono che in Italia si spende meno per l’università e la scuola rispetto alla media dei paesi OCSE. Ma l’unica cosa seria da fare è che, da giornalisti autentici, presentiate i dati e li facciate commentare da esperti del settore, e non da politici o da giornalisti generici.

  481. mariaveronica scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:07

    QUELLA DI STUDENTE DOVREBBE ESSERE UN’ESPERIENZA TRANSITORIA, MA NOI STUDENTI OGGI NON VEDIAMO NESSUN FUTURO OLTRE LA LAUREA. LE MANI DI CHI CI GOVERNA SONO SUL NOSTRO FUTURO COSì COME VORREBBERO ESSERE SULLE NOSTRE BOCCHE.

  482. Valerio scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:07

    Al grande pensatore che afferma in studio che in Italia vi siano più bidelli e insegnanti che Carabinieri, e meno male, altrimenti se fosse il contrario dovremmo avere più deliquenti che studenti… per fortuna che in studio c’è il leader dell’opposizione…

  483. Gianfranco scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:07

    L’onoverole Coda, non sa che le scuole con 50 alunni, verranno chiuse, in queste scuole, la presidenza e la segreteria già non ci sono perchè sono già accorpate; queste ultime verranno invece accorpate per le scuole con meno di 500 (CINQUECENTO) alunni!!!!!!

  484. Martina scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:07

    Sono una studentessa di psicologia alla Sapienza.
    Vorrei che domandaste ai presenti in studio, e non solo, perchè non pensano mai alla riduzione dei loro assurdi stipendi!
    Lavorano meno dei normali cittadini e guadagnano al mese quanto uno di questi ultimi non potrà mai guadagnare in una vita.
    Se guadagnassero 1200 euro al mese…navigheremmo nell’oro!

  485. ZAC scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:07

    NELLA SCUOLA (come in altri settori) CI SONO SPRECHI E RITOCCHI DA FARE .. PERO’ AI GIOVANI E AGLI EDUCATORI VORREI DIRE CHE DOPO LO STUDIO E L’APPROFONDIMENTO SI DEVE COMINCIARE A LAVORARE PER CONTRIBUIRE NELLA SOCIETA’ MA SOPRATTUTTO PER CAMPARE! INIZIAMO A LAVORARE CON LA CONSAPEVOLEZZA CHE UN TITOLO NON TI DA’ NE’ LA PROFESSIONALITA’ CHE SI ACQUISTA CON LA PRATICA, NE’ LA PRESUNZIONE DI PRETENDERE UN COMPENSO PIU’ ALTO DI CHI HA PIU’ ESPERIENZA..FORSE ABBIAMO PUNTATO TROPPO SUI LIBRI E SULLA TEORIA, DIMENTICANDOCI CHE UNA PROFESSIONE CHE COSTRUISCE QUALCOSA E’ CULTURA E CI AIUTA A RIEMPIRCI NON SOLO LA TESTA MA ANCHE LA PANCIA!

  486. anna scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:06

    Vico disse che la storia è un ciclo di avvenimenti…volevo invitarvi a leggere il DISCORSO pronunciato da PIERO CALAMANDREI al III Congresso in difesa della scuola nazionale a Roma l’11 febbraio del 1950.
    per chi ha la mente aperta, è facile notare come quel “vecchio” discorso calzi a pennello ai giorni nostri!

  487. Mauro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:06

    I corsi di laurea con 1 studente (37 corsi su migliaia non sono poi tanti…) non costano niente! E sapete perchè, perchè la didattica dei docenti è assolutamente volontaria: i docenti, che sono sempre i medesimi che hanno incarichi pure in altri corsi di laurea “affollati”, si possono volontariamente organizzare in nuovi corsi di laurea allo scopo di ampliare l’offerta formativa per creare figure professionali particolari. Può capitare che queste operazioni non abbiano molto successo e i corsi risultino poco seguiti. Ogni docente ha uno stipendio fisso che è assolutamente indipendente dal numero di corsi che tiene; dunque i pochi corsi di laurea con un solo studente non costano un centesimo proprio a nessuno. Costano solo l’impegno dei singoli docenti che tentano di migliorarli e renderli più utili e appetibili.
    Qual è il vero problema, dunque? Il problema è che chi parla di scuola o università, e taglia i fondi come sta facendo, di come funziona la struttura non ne sa una beata fava!

    CERCHIAMO DI MANDARLI A CASA!

    Mauro

  488. stefano scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:06

    x il signor Porro..

    è al corrente che le università sono costituite da facoltà e quindi dire che ci sono 300 facoltà cn 15 studenti e contando che ogni ateneo conta circa 30 facoltà significa 400 iscritti !!!! non manipolate i dati!

  489. elena scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:06

    e la scuola dell’infanzia… ve la siete dimenticata… i tagli delle classi, la riduzione di un’unica unità docente, l’accorpamento dei bambini al pomeriggio, l’orario antimeridiano… nessuno ne parla, le notizie che arrivano nelle scuole sono quelle dei sindacati… il danno sarà esagerato così come il disagio creato alle famiglie.

    elena insegnante

  490. mariarosaria improta scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:05

    I politici della maggioranza citano sempre la scuola finlandese a modello di eccellenza…ma non si dice che uns ul territorio esistono tante scuole primarie che accolgono circa 60 alunni, si è vero in quello scuole c’è il maestro ma è affiancato da un ortofonista che si occupa dei nabini dislessici, lo psicologo, più di un docente di sostegno e degli operatori che sotituiscono l’insegnante durante lora di mensa. Le scuole Finlandesi hanno investito molto sulle risorse umane, mentre in Italia la tendenza è l’opposto si taglia sulle risorse umane!

  491. Nazzareno scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:05

    Salve a tutti, il minisro Cota ha posto l’attenzione sulla non frequentazione dei corsi universitari, bene io sono un ragazzo ke nn frequenta perchè non posso permettermi l’alloggio e l’anno scorso ho superati 11 esami con la media del 28!!!!

  492. Sakvatore scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:04

    visto che non ci sono le risorse per la scuola, la sinistra fa propaganda alle occupazioni.
    l’occupazione che cosa significa? significa devastare le strutture pubbliche….
    alllora è più corretto che la sinistra inviti la massa di ignoranti che ha intorno a se ad andare a scuola da persone civili….
    che si è visto ad annozero nelle aule dell’università ci stavano tanti animali (cani etc) e tanti cannaioli …..
    allora se la sinistra vuole questo è bene che la tv pubblica non trasmetta queste trasmissioni inutili

  493. Oasi scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:04

    Certo la pagnotta c’è chi se la guadagna, non di sicuro i nostri politici, loro la rubano di brutto e guarda casa la rubano a chi lavora per guadagnarsi la pagnotta….

  494. pinco scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:04

    Posso conoscere i nomi di chi ha attivato i corsi universitari con un solo studente?

  495. Pino scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:04

    Io saprei dove fare i tagli per poter salvare la scuolae non solo…
    Tagliamo gli stipendi di tutta la classe politica e menageriale…
    Pensate Tra comuni, province, regioni e stato quanti politici pigliano stipendi fa favola e ancora si assicurano una pensione da sogno dopo pochi anni mentre noi dobbiamo lavorare per 40 anni.
    LADRI…

  496. Cristiano Alocci scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:04

    ATTENZIONE A CONFONDERCI
    Vorrei far notare che le norme di cui parla Veltroni (tagli rete scolastica) sono contenute nello
    Schema di piano programmatico del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, di cui all’art. 64 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133

    e NON nel Decreto 137/2008 di cui si parla!!!

    LA COSA GRAVE E’ CHE NESSUNO LO ABBIA CORRETTO!

    Scrivo questo per testimoniare la forte disinformazione che c’è in materia!

  497. Floriana scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:04

    Perchè non si parla dei soldi che vengono dati alla scuola privata? L’istruzione è un diritto di tutti e a tutti va garantita.

  498. Carmine Di Rienzo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:03

    Tavola 1.1.3 - Spesa per studente delle istituzioni universitarie pubbliche, in
    alcuni Paesi - Anno 2004
    Paesi spesa (Euro PPS) (a)
    Portogallo 6.383
    Italia 6.394
    Media EU 27 8.093
    Spagna 8.118
    Francia 9.134
    Germania 10.237
    Finlandia 10.762
    Stati Uniti 16.716

    DATI DEL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE
    (http://www.pubblica.istruzione.it/news/2008/allegati/libro_universita_in_cifre_versione_definitiva.pdf)

    VI PREGO SMENTITE QUEL BUGIARDO DI COTA!!!

  499. donald scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:03

    Salve, e’ la prima volta che Vi scrivo, Domanda:
    Perche’ i personaggi presenti in trasmissione quando dicono che bisogna tagliare non danno l’esempio tagliando per prima i loro costi? in particolare i costi della politica?
    gradirei una risposta in trasmissione.

  500. stefania scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:03

    cara Teresa…cos’è che non hai capito? che centra la bandiera di Cuba? Difendere il diritto di protestare in maniera civile è un prolema? Se la scuola italiana sta subendo dei tagli che gli permetteranno solo di morire silenziosamente che dobbiamo fare? Dimmi se non sono d’accordo con le modifiche dei vari decreti che dovrei fare? rimanere a casa e borbottare?

  501. Lotus scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:03

    Vi prego parlate anche della scuola dell’INFANZIA, che insieme alla scuola primaria è l’unica scuola italiana apprezzata a livello internazionale. Subirà la stessa sorte: 1 insegnanre per 5 ore di scuola con sezioni fino ad un massimo di 29 bambinni da tre a sei anni. Non esisterà più la scuola dell’infanzia si torna all’asilo, alle sale di custodia.

  502. Riccardo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:03

    come mai non si vede mai nessuno di medicina o economia a protestare? solo ragazzi di lettere e filosofia protestano in piazza?

  503. sandro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:03

    perché il governo colpisce pesantemente l’istruzione pubblica e non taglia i FONDI ALLE SCUOLE PRIVATE invece di aumentarli come è successo con la finanziaria del 2007? Sai quanto risparmierebbero!

  504. Paolo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:02

    Ma l’onorevole della Lega sà come viene ripartito l’FFO (fondo finanzimento ordinario)???
    Per quanto riguarda i corsi di Laurea piccolissimi se non microscopici, sa dei Requisiti minimi???
    Tutte iniziative della Moratti….
    Sà della razionalizzazione fatta da Mussi????
    Sà come funziona l’università???? e le leggi che la regolano

  505. Lucia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:02

    sono una studentessa universitaria, e sopratutto sono una piccola donna!!
    Sono torrnata dalla manifestazione tenuta oggi a Pisa,dove ci son stati 20.000 persone, tra cui molti cittadini pisani, italiani e non.
    NON è una RIVOLTA UNIVERSITARIA la nostra, ma SOCIALE!!!!!!!!E a nome di tanti italiani voglio dire, al Parlamento e ai tanti direttori di giornali che:
    Non siamo noi i LADRI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    e i tagli che inizino dal Parlamento!!!!!!

  506. Angleo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:02

    Faccio parte di quel 20% che non ha fatto nemmeno un esame…
    Cota forse non si è chiesto il perchè non ho fatto nemmeno un esame.
    Io lo sò. Vivo con mia madre precaria con uno stipendio di € 300 al mese e faccio tre lavori per pagare un fitto di € 700…

  507. francesco scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:02

    vorrei dire solo una cosa, chiunque parla di taglio di fondi, sulla scuola no, sulla sicurezza no, sulla salute no…
    nessuno riesce a trovare una soluzione, am aio mi chiedo perchè non diminuire gli stipendi dei politici, che sono i primi ad essere fannulloni, sono i primi ad essere troppi e sarebbero anche i primi a dover starei sui banchi.
    secondo me questo movimento dovrebbe mandare proprio questo messaggio, devete risparmiare ebbene si fatelo sulla vostra pelle, perchè il popolo ha pagato sempre fino ad adesso, qualunque governo sia alla guida dello stato..
    adesso ci siamo rotti i coglioni.
    come posso fare per poter mandare in diretta questo messaggio?

  508. fabiana scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:02

    vorrei sapere seè vero che al parlamento si sono aumentati lo stipendio ( finalmelmente arriviamo a diecimila euro al mese ) in questo periodo ho letto ,ma sono sono sicuradella fonte, che qualche giono fà abbiamo, o forse è più giusto dire hanno, deciso di aumentarsi lo stipendio, non ho idea di quanto possa essere alla fine il “debito” che penderà su di noi ma vorrei sapere come sia possibile in un momento in cui si parla di recessione????? se possibile chiedete anche a veltroni la sua opinione o almeno se è vero forse basta questo per aiutare il paese a risollevarsi

  509. elena scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:02

    la scuola dell’infanzia è dimenticata da tutti, nessuno parla dei tagli al personale, della riduzione ad orario solo antimeridiano, dell’accorpamento dei bambini in un’unica classe per chi resta al pomeriggio… da insegnante trovo si scandaloso tutto ciò e soprattutto questa scarsa informazione… perchè nessuno ne parla e nelle scuole circolano solo volantini informativi inviati dai sindacati…

  510. pinco scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:01

    anche un pinco pallino può dire la sua: (la mia mail è reale)
    Potrei sapere dagli illustri ospiti se si conoscono i nomi di chi ha attivato i corsi universitari con un solo iscritto?
    Grazie

  511. Roberto Grendene scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:01

    TAGLI NELLA SCUOLA PUBBLICA?
    ECCO DOVE FARLI:
    La ministra Gelmini taglia in ogni campo della scuola, ma non taglia l’unica materia facoltativa e fonte di discriminazione di bambini e ragazzi

    Unica materia in cui circa 15.000 precari sono stati assunti a tempo indeterminato negli ultimi anni. In ruolo per una materia facoltativa! E gli altri, ora, a casa!

    Unica materia in cui ogni 2 anni di precariato si riceve il 2,5% di aumento, prendendo dopo 8 anni 130 euro netti in più dei colleghi che insegnano italiano, matematica, scienze…

    Unica materia in cui per accorpare più classi con pochi alunni avvalentesi e dunque risparmiare serve il benestare dell’ordinario diocesano

    Unica materia con insegnanti scelti dal vescovo e pagati dallo Stato

    Questa materia è la religione cattolica
    Spese totali (stima): 1.000.000.000 di euro:
    TAGLIAMOLE!

    MAESTRO UNICO?
    ECCO QUANDO AVERLO:
    Le religioni dovrebbero essere insegnate come gli altri fatti storici, filosofi-
    ci, culturali da insegnanti di storia, filosofia, italiano… Ovviamente assie-
    me alle concezioni del mondo non sovrannaturali.

    Basterebbe allora un “unico maestro”, non uno di religione cattolica ed un
    altro per attività didattica alternativa, senza più studenti della stessa clas-
    se assurdamente divisi in base alle scelte spirituali dei genitori

  512. silvia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:01

    La legge 133 è già legge e le Università ci fanno già i ‘conti’. Un ministro serio avrebbe potuto intervenire sugli sprechi, senza mettere in crisi l’intero sistema universitario, che soffrirà dell’abbattimento dell’FFO da subito. I fondi (comprensivi degli interessi maturati dalle poche università virtuose) vengono avocati a sé dal Tesoro, che, d’ora in poi e, progressivamente per 4 anni, li erogherà in misura minore, fino a un risparmio che non bloccherà semplicemente l’accesso di nuovi ricercatori, ma renderà difficile la sopravvivenza delle Università, che dovranno ricorrere al contributo privato, diventando fondazioni. Questo è già legge.

  513. Giorgia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:01

    Il vicedirettore de “il Giornale” Nicola Porro ha denunciato il fatto che esistono corsi universitari frequentati da una media di 15, 30 studenti, definendo tali percorsi inutili. Nessuno si chiede se sono inutili anche i corsi ad accesso programmato, che consentono l’ingresso di 28, 15 studenti su 1000,2000 domande d’ingresso??

  514. MA PER FAVORE........ scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:01

    MA PER FAVORE….POSSIBILE CHE NESSUNA HA PENSATO CHE RIDURRE NOTEVOLMENTE LO STIPENDIO DEI NOSTRI POLITICI RISOLVEREBBE TUTTI I NOSTRI PROBLEMI????
    CI VORRA’ DEL TEMPO,LO SO,MA IMMAGINARE UN FUTURO SENZA SPRECHI INUTILE….HA IL SUO PREZZO.
    SALUTE,SCUOLA E SICUREZZA:MERITANO IL MEGLIO,MERITIAMO IL MEGLIO…

  515. Domenico scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:01

    Il dubbio mi viene: perché mi devo svegliare alle 6 di mattina per trovare posto in un’aula di 300 posti a lezione se davvero nessuno frequenta l’università?
    E con tutto che mi hanno ELIMINATO la specialistica e tagliato appelli di laurea e dopo tre anni di fatica, lavoro e studio mi trovo a spasso.
    Eppure le mie tasse universitarie le ho sempre pagate!

  516. Evelina M. scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:01

    Volevo far notare che gia’ adesso le scuole con 50 alunni non esistono piu’, ma sono plessi accorpati ad istituti comprensivi piu’ ampi e pertanto non hanno ne’ segreteria ne’ presidenza in loco, ma solo gli alunni e gli insegnanti. Dove sara’ dunque il risparmio?

  517. Marco scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:01

    Ho 30 anni e frequento un dottorato di ricerca. Dopo aver vinto un concorso mi trovo senza borsa di studio, lavoro 7 giorni su 7, vivo a quasi 100 km dall’Università e devo anche pagare 1.000 euro ogni anno di tasse per fare ricerca. A me non possono tagliare più nulla; possono solo dirmi che devo lasciar perdere la ricerca e tornare a casa. E’ questo che vogliono? Un’altra cosa: i corsi con pochi iscritti e le sedi decentrate in posti assurdi sono state proprio una conseguenza dei tagli e non il contrario! Ditelo !!!!!!!

  518. Sakvatore scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:00

    cosa significa occupare la scuola?! forse portare droga sesso ed ignoranza, non è più corretto andare a scuola ed apprendere senza fare inutili propagande politiche

  519. Michele scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:00

    La crisi creata dagli avidi ragionieri dell’economia anche se non sono + uno studente da un pezzo non la voglio pagare, e se proprio mi costringessero a pagarla pretendo che almeno cambino le regole dell’economia, perchè non possiamo permetterci di pagare le feste di addio al celibato di manager, banchieri e paggi di corte ogni 4 anni. Prima chi ha sbagliato deve pagare…. poi se ne può parlare.

  520. Maria Chiara scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 22:00

    Non è vero che le università hanno soldi per tutti gli studenti.
    In media hanno fondi per poter seguire 400 studenti mentre in realtà ne hanno mille.
    Ma questi che parlano, dove hanno studiato? Hanno fatto parte dei privilegiati fin da studenti?

  521. alessandro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:59

    Non è vero che oltre l’insegnante unico ci sarà il maestro d’inglese, hanno emanato una circolare che imporra di fare 150 ore per poi obbligatoriamente insegnare inglese.
    Perchè per risparmiare nn tolgono dalle scuole le imprese esterne di pulizia.
    Fanno comodo ai partiti.
    Insegnante d’informatica senza pc nn ci sono i soldi.
    Sono bravi sulla pelle deglia ltri.
    Forza annozero
    Ps lavoro nella scuola e il 30 sarò a Roma
    Tutti uniti la vinceremo la nostra guerra

  522. giusi scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:59

    vorrei rispondere a proposito di più bidelli che carabinieri ,è veramente cosi’ ma in Italia ci sono 45000scuole e 5000 caserme si faccia un pò il conto lei

  523. Corrado Bisceglie scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:59

    No alla 133/2008…. I tagli si possono fare altrove: basta dimezzare gli stipendi dei parlamentari, ridurre il numero di parlamentari, ridurre gli stipendi di portaborse e altri collaboratori, METTERE RETE4 sul SATELLITE ed evitare di pagare 355000 euro al giorno….. e riproponi l’ICI… Travaglio sei un grande….. Anche se al posto di VELTRONI avrei invitato la Gelmini…….

  524. Riccardo scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:59

    Perchè si parla di università, quando il decreto Gelmini non la tocca neanche? Come mai gli universitari che protestano sono sempre quelli e solo quelli con capelli lunghi, orecchini e kefia al collo e frequentano lettere o filosofia? Non si vede mai nessuno di giurisprudenza, economia, medicina? strano no?
    Pensateci e fatemi sapere se potete in diretta.

    grazie

  525. Pino scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:59

    Sono un ricercatore (precario) alla Sapienza e vorrei segnalare che il decreto-legge 112 che prevede tagli di 1,5 miliardi per l’università e il blocco del turn-over è già legge, approvata il 6 agosto e pubblicata il 21 agosto:
    http://www.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm
    Non è un’ipotesi…i tagli sono già realtà!

  526. Claudio Maccari scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:59

    Perpiacere potreste chiedere l’età degli studenti universitari in sala? Credo almeno trentenni e quindi siano molto fuori corso… Non dovrebbero essere i migliori elementi quelli chiamati a parlare?
    A meno che non siano già laureati e non siano più studenti… allora perchè sono lì? Tentano la carriera politica?

  527. Claudia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:58

    Per cortesia, potreste parlare anche di quegli studenti che non concordano con queste proteste politicizzate?Grazie.
    Perchè io ho visto cose rivoltanti in università. Ho visto una rissa perchè qualcuno ha osato esprimere parere contrario rispetto a quello dei “democratici” manifestanti. Ho visto lezioni interrotte in modo scandaloso! Ho visto professori inadempienti che hanno aderito a queste manifestazioni per fare ancora meno! Ho visto, durante l’occupazione entrare in università un numero elevatissimo di spacciatori… devo andare avanti o gli studenti lì presenti hanno abbastanza onestà intellettuale da confermare che non c’è l’unione totale da parte degli studenti?!
    Scandalosa l’intera situazione, se prima non ero concorde con la riforma Gelmini, la protesta è stata gestita in modo così approssimativo e propagandistica da farmi quasi cambiare idea!
    Signor Santoro, lei non è per niente di parte,vero?

  528. pensapartì scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:58

    Come si vede che Veltroni non sa cosa dice e non è neanche convinto di ciò che dice. Basta guardarlo in faccia. Inquadratelo più spesso. a ecco la pubblicità intanto che parla Cota.

  529. Marco Montagna scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:57

    scusatemi di nuovo:
    volevo chiedere ai presenti, e a te conduttore, cosa possono fare dei ragazzi delle superiori… io Vivo ad Urbino, e qua da noi non ci sappiamo organizzare, io vorrei fare qualcosa, ma nessuno si muove, e la televisione è di parte, perciò non aiuta…
    Per favore rispondetemi!

    Marco

  530. Amalia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:56

    Ogni giorno da ormai tre anni, studio nella biblioteca della mia università(unical).A volte alzo lo sguardo dai libri e guardo gli altri colleghi(anche di altre facoltà).Penso…io li stimo…passano giornate suoi libri,imparano a cambiare la loro vita lasciando le comodità di casa loro…per cosa??per un futuro incerto…Ma…chi tra i politic(animati dalla loro logica do ut des) avrebbe le palle per affrontare un sacrificio verso il nulla??…solo per questo gli studenti italiani dovrebbero essere premiati…per l’inesorabile speranza…

  531. vanessa righini scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:56

    POSSO DARVI ALMENO 20 NOMINATIVI DI AZIENDE CHE CERCANO LAVORO, INVECE CI SONO TANTI LAUREATI CHE VOGLIONO FARE I MANAGER ECCO PERCHE’ NON TROVANO LAVORO!!! DITE A QUEI RAGAZZI CHE ALZAVANO ILPUGNO DI PENSARE A STUDIARE PERCHE CON I MASSIMI VOTI E DENTRO I CORSI CI SONO LE BORSE DI STUDIO PER I BASSI REDDITI. LE PERSONE VOGLIONO TUTTA L’UNIVERSITA’ PAGATA, LAVORO DA MEGA MANAGER DA 2000 € AL MESE E STACCARE ALLE 18 PERCHE POI DEVE ANDARE IN PALESTRA. BISOGNA GUADAGNARSELA LA PAGNOTTA!!!!!!!!!

  532. STUDENTESSA DI PRATO scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:56

    buonasera sono una studentessa di politiche sociali di firenze vorrei porvi UNA semplice domanda:
    PERCHè QUANDO SI TRATTA DI ARGINARE LA CRISI DI ALITALIA O FIAT I SOLDI SALTANO MAGICAMENTE FUORI??
    inoltre vorrei sottolineare che gli studenti stanno portando avanti questa protesta consapevolmente SIAMO VERAMENTE PREOCCUPATI PER IL NOSTRO FUTURO! è INACCETTABILE CHE DI FRONTE A UNA MOBILITAZIONE NAZIONALE IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE DICA “NON CAPISCO I MOTIVI DELLA PROTESTA,CHI PROTESTA NON è MAL INFORMATO” ..è UNA VERGOGNA,,,

  533. Francesco scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:55

    ECCO DOVE TAGLIARE:
    Legge 133/08
    Art. 14.
    Expo Milano 2015

    1. Per la realizzazione delle opere e delle attività connesse allo svolgimento del grande evento EXPO Milano 2015 in attuazione dell’adempimento degli obblighi internazionali assunti dal governo italiano nei confronti del Bureau International des Expositions (BIE) e’ autorizzata la spesa di 30 milioni di euro per l’anno 2009, 45 milioni di euro per l’anno 2010, 59 milioni di euro per l’anno 2011, 223 milioni di euro per l’anno 2012, 564 milioni di euro per l’anno 2013, 445 milioni di euro per l’anno 2014 e 120 milioni di euro per l’anno 2015.

    2. Ai fini di cui al comma 1 il sindaco di Milano pro tempore, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, e’ nominato Commissario straordinario del Governo per l’attività preparatoria urgente. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il presidente della regione Lombardia e sentiti i rappresentanti degli enti locali interessati, sono istituiti gli organismi per la gestione delle attività, compresa la previsione di un tavolo istituzionale per il governo complessivo degli interventi regionali e sovra regionali presieduto dal presidente della regione Lombardia pro tempore e sono stabiliti i criteri di ripartizione e le modalità di erogazione dei finanziamenti.

  534. Flavio scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:55

    Sono d’accordo con “Imprevisto”.. FATE PARLARE TRAVAGLIO, CHE NON É CERTO UN IGNORANTE!!

  535. Oasi scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:55

    Ah ecco l’hai detto finalmente….sei d’accordo….e poi ti tacci…..grazie di cuore per questa tua opposizione inutile, grazie, ma perchè mai non sei andato in Africa?

  536. Gabriele Carioli scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:55

    La statistica del giornalista del Giornale parla di una trentina di corsi di laurea con un solo studente. Tra queste - secondo un articolo pubblicato dal Giornale quest’estate - ce ne sarebbe uno della facoltà in cui lavoro io: la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori.
    E’ una facoltà a numero chiuso: quest’anno abbiamo avuto oltre 900 candidati per 120 posti (mi pare) che sono stati *tutti* assegnati. E’ così da quando c’è.
    Sarebbe serio se un giornale blasonato come quello qualcuno si prendesse la briga di verificare certe statistiche.

  537. Franz Ci scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:55

    Sergio: cambia canale e non rompere: hai decine di tg e programmi vari in cui “i governanti” dicono quello che gli pare … e senza contraddittorio … almeno qui si sente qualcosa di inteliggente e diverso …

    Cotta mi ha confermato il sospetto che la dichiarazione di ieri (e la “smentita” di oggi) di S.B. fosse un qualche tipo di MESSAGGIO TRAVERSO ma non capivo a chi; ora è + chiaro: stanno aizzando le squadracce (pardòn, gli studenti che vogliono andare a scuola/università) ad entrare in azione… Dopodichè la polizia potrà intervenire anche senza il consenso di quei mollaccioni/comunisti/intellettualoidi di rettori &co.
    che ne pensate ? ai ragazzi che occupano: GRAZIE !!

  538. Luca scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:54

    Ma perchè sul problema scuola non parla chi nella scuola ci lavora? Perchè la gente e i politici parlano a vanvera senza avere la minima idea di come funziona la scuola? Perchè continuano a mentire dicendo che c’è il calo demografico nelle scuole e che quindi bisogna ridurre il personale? Perchè continuano ad considerare gli insegnanti di sostegno che negli altri paesi CIVILI non sono a carico della spesa per l’Istruzione e non vengono contati per determinare il rapporto docenti /alunni? Dove lavoro io l’istituto è aperto dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 18 al sabato SOLO dalle 7.30 fino alle 13.30 per progetto, studio assistito e quant altro… A COTA vorrei suggerire di fare il test di italiano alla Gelmini che sbaglia l’accento sulla parola EGIDA. Ma forse non la sa nemmeno lui la pronuncia corretta. Che ignoranza…

  539. Patrick scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:54

    Chi si preoccupa tanto dei tagli all’università prima ancora dovrebbe andare a vedere come e dove sono investiti i soldi che lo stato investe sulla ricerca.
    Il lavoro per i laureati esiste, il problema di molti giovani è il non saper essere cinici quando si sceglie l’università come investimento per il futuro…

  540. Alessia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:54

    Qualcuno dice che il problema dell’università chiamato da Porro è il diretto riflesso della legge Moratti? A cosa serviva cambiare l’università e mettere una miriadi di corsi inutili quando andava bene com’era?

  541. FABIO scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:53

    MA SE CI SONO 1000000 UN MILIONE DI LAUREATI

    E 30000 TRENTAMILA POSTI DI LAVORO

    E’ LOGICO CHE C’E’ QUALCOSA CHE NON VA

    PENSO CHE LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE FA

    L’UNIVERSITA’ PER TROVARE UN LAVORO MIGLIORE IN

    FUTURO , E QUALCUNO SOLO PER SETE D’INTELLETTO ,

    BISOGNA LAVORARE SU QUESTO

  542. Franz Ci scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:53

    per Teresa o come hai deciso di chiamarti ….
    il “giornalista” è un vicedirettore del Giornale … sai di chi è, no ?
    (scusa se sono pedante , ma …)

    Cotta mi ha confermato il sospetto che la dichiarazione di ieri (e la “smentita” di oggi) di S.B. fosse un qualche tipo di MESSAGGIO TRAVERSO ma non capivo a chi; ora è + chiaro: stanno aizzando le squadracce (pardòn, gli studenti che vogliono andare a scuola/università) ad entrare in azione… Dopodichè la polizia potrà intervenire anche senza il consenso di quei mollaccioni/comunisti/intellettualoidi di rettori &co.
    che ne pensate ? ai ragazzi che occupano: GRAZIE !!

  543. pensapartì scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:53

    QuestI TIPI di programmi “ANNOZERO” devono essere giornalieri e non settimanali, e trasmessi a reti unificate. State facendo un grande opera che neanche Veltroni è riuscito portare a termine. l’azzeramento totale della sinistrain Italia. Complimenti e avanti così.

  544. simona scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:52

    PERCHE’ NON PARLATE DELLE CLASSI DI 30 ALUNNI NELLA SCUOLA SECONDARIA PREVISTA DAL DECRETO GELMINI?
    DOV’E’ LA QUALITA’ DELL’ISTRUZIONE?
    COTA SA RISPONDERE?

  545. Glorianna scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:52

    Tagliare sulla scuola è tagliare il futuro dei bimbi, dei ragazzi, è tagliare i sogni, è discriminare, è togliere la speranza a chi non ha che quella, questo governo è dispotico, nevrotico, privo di lucidità e senza idee, 4 anni e 6 mesi sono lunghi troppo lunghi da passare. Qualcosa si deve fare e subito. I giovani studenti non devono mollare, devono lottare; questo è un nuovo 68; non è un caso che si possa ripetere 40 anni dopo. W la scuola di tutti!!!

  546. Imprevisto scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:52

    Fate parlare Travaglio durante la trasmissione

  547. silvia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:52

    Cota si è perso…come fa a dire che siamo in un paese dove c’è democrazia? la prima reazione del premier di fornte all’occupazione delle università e degli “spazi pubblici” è stata minacciare gli studenti con l’invio delle forze dell’ordine!!!! bravo bravo bravo!!!!

  548. Federico B. scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:51

    Grazie Annozero, gli universitari hanno bisogno di questo servizio.

    Segnalazione importante:
    Si è appena conclusa una GRANDE manifestazione a Pisa, di studenti, ricercatori, docenti, sindacati. Si stimano circa 25.000 partecipanti, che non è poco relativamente. Siamo tanti, arrabbiati e decisi a partecipare per abolire la legge 133. Non ci arrenderemo, vogliamo soltanto il nostro diritto alla laurea, ad un futuro dignitoso.

    Per il momento nessun servizio giornalistico, esclusi quelli locali, ha parlato delle manifestazioni accadute nell’ateneo di Pisa, eppure siamo stati tra i primi a muoverci. Vi prego, non relegate i servizi solo su quello che succede a La Sapienza di Roma. Rendete merito ai nostri ricercatori, che sono stati i primi a muoversi per informare tutti quanti a Pisa. Siamo tutti pronti e molto attivi, anche altrove dalle metropoli. E’ dovunque la protesta.

  549. Sergio scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:51

    E’ chiaro che se non si dicesse qualcosa di sinistra non esisterebbe Annozero… a quando la parola ai governanti? Cosa facciamo solo spettacolo per tramite della politica con la retorica?

  550. ROSARIA scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:51

    Dopo anni di lavoro continuativo, di formazione di aggiornamento… cosa ci rimane?
    Molti di noi, che fanno parte delle graduatorie ad esaurimento, avevano aspettative di un futuro nella scuola….
    io ero ad un passo dall’immissione in ruolo
    avevo preso degli impegni e ora? il prossimo anno che fine farò?
    Molti di noi hanno investito soldi tempo, cosa faremo?
    Sapete che fine farà la scuola?
    Un maestro unico non potrà star dietro a 25 bambini con dieci bambini stranieri e quindi classi di inserimento.. ok!
    e i diversamente abili? Come farà il maestro unico a star dietro ad un bambino diversamente abile con una copertura per il sostegno solo parziale?
    Eh si perchè un bambino diversamente abile non ha un insegnante di sostegno per tutta la giornata, ma solo poche ore (non si arriva a più di 12 ore settimanali) il resto delle ore viene coperto dalle compresenze e dai sacrifici di due insegnanti
    e quindi? Classi differenziate?
    lo sanno quei signori che stanno in studio come si svolge la giornata a scuola?
    ci sono mai entrati in una classe?
    sanno come funziona?

    ROSARIA maestra precaria siciliana emigrante

  551. Claudia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:50

    Se è vero che questa trasmissione non è di parte, dovete dire che ci sono tantissimi ragazzi come me, che pensano che sia più giusto salvare i risparmi in banca dei nostri genitori, più che tenere in piedi strutture che lo stato non può pagare.
    Verrano licenziate delle persone?
    Certo, questo è brutto, ma se non accade ciò, con la crisi che c’è, siete sicuri che non sprofonderemo economicamente per pagare gli stipendi di queste persone? per le spese relative a distaccamenti universitari frequentati da pochi ragazzi?
    “Noi la crisi non la paghiamo” urlano i ragazzi…dite loro che sono fuori dalla realtà: noi la crisi la pagheremo comunque!
    Claudia
    28 anni

  552. violetta scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:48

    faccio un appello a chi ha vinto al superenalotto
    devolvi i soldi alla gelmini mariastar

  553. beati voi! scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:47

    la verità è che questo stato ci sta affamando…tanto anche dopo la laurea nn si trova nessun lavoro–io sono laureata da sei anni..specializzazione, titolo di avvocato…tutto inutile nn conviene più studiare..RIBELLIAMOCI!!!

  554. Teresa scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:47

    Certo…bellissimo scendere in piazza così cara Stefania…sventolando la bandiera di CUBA..mi spieghi cosa ha a che fare con la protesta questo??come sempre tutto viene STRUMENTALIZZATO…

  555. Ivan Ambrosini scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:47

    mi fa incazzare che in piazza ci sono più dell’80 % delle persone che non sa perchè è li.
    Provate a fare un servizio chiedendo il perchè “gridano” contro a questo e quell’emendamento o proposta di legge … manifestano perchè non vogliono tagli alla scuola, quado ci sono 37 corsi universitari con un solo iscritto, più di 300 facoltà che non arrivano a 15 studenti… sono in piazza a protestare con le parole che gli sono state dette e non perchè si sono informati !

  556. Alessandro scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:47

    Grande Travaglio, ti prego intervieni anche nella trasmissione e smontali tutti!

  557. vincenzo granato scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:47

    Buonasera, mi presento come “precario a tempo indeterminato”.
    Insegno Economia Aziendale da 18 anni nella scuola statale, sposato con 2 figli di 5 ed 11 anni. Ho superato il mio primo concorso nel lontano 1990 abilitandomi all’insegnamento di economia aziendale e successivamente ho conseguito abilitazioni in Discipline giuridiche e matematica applicata. Ma….come se 3 abilitazioni non bastassero , 3 anni fa all’età di 40 anni e con 15 anni di servizio, ho ripreso a studiare e, al termine della giornata di lavoro a scuola ho macinato 200 km al giorno per un anno di frequenza ad un corso universitario conseguendo l’ennesima specializzazione come insegnante di sostegno costata circa 5000 euro.
    Ora, vorrei porre all’onorevole Veltroni le seguenti domande :
    cosa si aspettava dal governo in carica? pensava forse che avrebbe risolto il problema del precariato scolastico ? pensava forse che un governo di destra avrebbe investito sulla scuola pubblica?
    Quali misure sono state prese dal governo Prodi a favore della scuola pubblica? Quali aumenti sono stati concessi ai docenti se la mia busta paga è aumentata di 30 euro netti mensili? Quanti elettori di sinistra come me hanno perso ogni speranza? Quando finirà il mio calvario?

  558. Teresa scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:46

    A quanto pare c’è più di una Teresa in questo blog quindi cambierò il nick…….! Sono stufa marcia di sentire chi ancora difende Berlusconi, mi sfinisce……! Ma quel giornalista(?) in studio è sicuro di essere un giornalista e non uno di forza italia????

  559. Amalia scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:46

    Non è possibiloe che quando si parl di tagli si punti il dito su sanità o scuola ma i signori ministri davvero non si vergognano con i loro stipendi pagherebbero tanti bidelli o insegnanti per non so quanti anni, è ora di finirla di dire che ci sono più bidelli che poliziotti peccato che in una scuola materna di 180 bambini 5 bidelli oltre che tnere pulita la scuola debbano tenere puliti i culetti dei piccoli devono collaborare con gli insegnanti isto che sono collaboratori scolastici forse i signori ministri non hanno mai pulito il sedere ai loro figli

  560. Cesare Belli scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:46

    Classi ponte.
    La mozione della Lega sulle “classi ponte” è ben peggiore di quelllo che si è letto fin ora. Nelle classi ponte, si legge nella mozione, si legge che i bambini extracomunitari devono essere educati a::

    Camera dei Deputati

    Allegato B

    Seduta n. 59 del 2/10/2008

    …….

    Pubblicazione di testi riformulati.

    Si pubblica il testo riformulato della mozione Cota n. 1-00033, già pubblicata nell’allegato B ai resoconti della

    seduta n. 50 del 16 settembre 2008.

    La Camera ,

    premesso che:
    ……….
    a favorire, all’interno delle predette classi ponte, l’attuazione di percorsi monodisciplinari e interdisciplinari, attraverso l’elaborazione di un curricolo formativo essenziale, che tenga conto di progetti interculturali, nonché dell’educazione alla legalità e alla cittadinanza: a) comprensione dei diritti e doveri (rispetto per gli altri, tolleranza, lealtà, rispetto della legge del paese accogliente); b) sostegno alla vita democratica; c) interdipendenza mondiale; d) rispetto di tradizioni territoriali e regionali del Paese accogliente, senza etnocentrismi; e) rispetto per la diversità morale e cultura religiosa del paese accogliente;

    ……

    (1-00033)

  561. Franz Ci scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:46

    Cotta mi ha confermato il sospetto che la dichiarazione di ieri (e la “smentita” di oggi) di S.B. fosse un qualche tipo di MESSAGGIO TRAVERSO ma non capivo a chi; ora è + chiaro: stanno aizzando le squadracce (pardòn, gli studenti che vogliono andare a scuola/università) ad entrare in azione… Dopodichè la polizia potrà intervenire anche senza il consenso di quei mollaccioni/comunisti/intellettualoidi di rettori &co.
    che ne pensate ? ai ragazzi che occupano: GRAZIE !!

  562. Michele scrive:
    Ottobre 23rd, 2008 alle 21:46

    Ma possibile che con 150 miliardi di euro l’anno di evasione fiscale bisogna tagliare sull’istruzione e sulla giustizia?

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